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Mingardina, il mare scopre i cavi elettrici: Camerota a rischio blackout

di Luigi Martino

Il maltempo e le forti piogge riportano la paura di frane e allagamenti nel Cilento e Vallo di Diano, dove dalla sera di lunedì 20 è scattata l’allerta e rimarrà almeno fino giovedì 23. Un agricoltore è stato salvato nella sua baracca a Vallo Scalo. A Casalvelino, invece, i vigili del fuoco e i carabinieri di Acquavella hanno tirato fuori da una casa sommersa di fango una mamma (24 anni) e il suo bimbo (due mesi). A Camerota il problema più serio legato alla vabilità: la Mingardina torna a far parlare di se’ a distanza di pochi giorni dalla frana. Questa volta, protagonista è il mare. Le onde hanno scavato sotto il manto stradale e parte della strada è crollata giù sulla spiaggia, tra le rocce.

Al momento non sembrano esserci soluzioni. La strada è aperta al traffico. Sul posto ci sono i vigili urbani, la protezione civile ‘P.A. Cilento Emergenza’ e il sindaco di Camerota Antonio Romano. Probabilmente nelle prossime ore verrà scaricato nella voragine un camion di pietre per cercare di fermare l’erosione del mare. Ma, nel frattempo, è sorto un altro problema. Due tecnici dell’Enel stanno monitorando la situazione perchè, a detta degli esperti, «pare che il mare abbia tirato fuori il cavo principale che fornisce la corrente a tutto il paese di Marina di Camerota». «Se una pietra o un pezzo di asfalto cade e trancia il cavo – affermano ancora i due tecnici – l’intero paese rischia il blackout». Zero elettricità equivale a dire che molte case potrebbero restare senza nessun tipo di riscaldamento. Dall’azienda, però, precisano che «in caso di blackout la situazione verrà ripristinata in breve tempo perchè i tecnici provvederanno a cambiare la fornitura utilizzando un altro cavo che attraversa la Mingardina e giunge a Camerota».

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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