Giuseppe Di Vita si è suicidato tagliandosi le vene con il taglierino: ecco chi era l’artista cilentano (FOTO)

E’ stato trovato in una pozza di sangue alle 20.30 di giovedì. Una vicina di casa ha scoperto il cadavere di Giuseppe Di Vita. La donna ha avvertito i carabinieri di Agropoli. I militari sono accorsi in via Campanina, in località Frascinelle per la precisione. Il corpo esanime di Giuseppe era squarciato in più punti: al collo, sulle braccie e sull’addome. Venerdì mattina il medico legale ha effettuato l’esame esterno sul corpo della vittima. L’artista cilentano si è suicidato con l’aiuto di un taglierino. Un arnese tra i più comuni è stato usato per mettere fine ad una vita. La vita di un uomo senza figli, senza moglie, ma con una grande passione per l’arte e per la pittura in particolare.

I motivi del suicidio Le cause sono ancora sconosciute agli inquirenti. Chi indaga sta cercando di fare chiarezza sulla vicenda. Sta scavando tra i cassetti e tra le abitudini del malcapitato. Gli investigatori sono alla ricerche di una pista, una pista che porti a galla il motivo che ha spinto Giuseppe a togliersi la vita. Giuseppe, secondo chi lo conosceva, conviveva ultimamente con una donna. Lui, sempre molto in disparte ma che conosceva tutti. Unico nel suo campo. «Assomigliava molto ai pittori di un tempo – afferma chi ha avuto modo di conoscerlo – e come i pittori di un tempo ha dovuto lasciare la scena a modo suo».

Chi era? Giuseppe Di Vita nasce nel settembre del 1957 a Vallo della Lucania. E’ figlio d’arte. Fin da bambino segue le orme della madre pittrice. Consegue il diploma di maestro d’arte all’Istituto d’Arte di Salerno. Giuseppe pittura, ma non solo. E’ anche musicista. Un musicista di talento e artista eclettico. L’arte sembra essere tutta la sua intera vita. Ad un certo punto della sua carriera, rompe con gli studi accademici ed elabora uno stile unico, attraverso il quale riesce ad esprimere con grande intensità ed efficacia le sensazioni del percorso della sua vita.

Le opere L’introspezione e la ricerca di se si fanno luce dando vita a opere uniche nel loro genere. Quello che le caratterizza fortemente è la forza espressiva trasmessa dal contenuto stesso dei quadri, che riesce a creare relazioni con chi l’osserva. L’introspezione e la ricerca volta ad una prima rottura e poi al superamento degli schemi accademici incalza fortemente e continua tutt’ora ad emergere in fasi innovative che generano vitalità e capacità di comunicazione che rende libero l’artista di creare e comunicare. Il messaggio artistico è spesso permeato da elementi autobiografici per lo più caratterizzati dalla personale interpretazione di cui si fa portavoce, riuscendo a infondere cosi unicità ad ogni singola opera. La forza interiore e la percezione di questo legame tra mondo ed “io”sono i motori di questa innovazione stilistica. La continua creazione, la velocità, il dinamismo, i colori puri , ne caratterizzano lo stile. Questa percezione intuitiva di forme e colori si fa voce e spazio attraverso un vortice di immagini e simboli che risalgono l’ animo dell’artista senza tregua, ed è cosi che la forza interiore inizia a prendere nuova forma. Avviene così un distacco con il mondo circostante e l’interiorizzazione eccede in alcuni tratti e i soggetti creati manifestano volontà ed espressione propria. L’espressione di questa introspezione crea nuove occasioni per l’artista che elabora. La sua arte è un’arte che nasce da rotture e nuova emancipazione a tratti impermanenti ma che trasmette ed emoziona. Da qui nasce la nuova ricerca che costantemente rielabora e crea.

©Riproduzione riservata
@Foto tratte dal sito web www.giuseppedivita.com