Capaccio, anziani massacrati dai ladri: calci in faccia e allo stomaco per farsi consegnare l’oro

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Non si conoscono ancora i motivi precisi che hanno trasformato una serata tranquilla tra amici in scene di paura e violenza. Siamo a Capaccio precisamente in via Piero della Francesca in località Licinella e sono da poco passate le 22 di venerdì. Secondo le prime indiscrezioni e da quel poco che è trapelato dagli ambienti investigativi, pare che si tratti di una banda di slavi, quattro per l’esattezza. Uno dei due anziani aggrediti è di Capaccio, mentre il secondo originario della Romania.

Il fatto All’esterno della villetta di un 72enne del posto, sulla veranda, l’uomo era in compagnia di un amico che risiede anch’esso a Capaccio ma è originario della Romania. Tra una chiacchiera e un bicchiere di vino, nella penombra appare un tizio sconosciuto ai due. Il proprietario di casa si avvicina e l’uomo, con chiaro accento balcanico, chiede in prestito dei cavi elettrici perchè, come sostiene stesso lui, sarebbe rimasto a piedi e la macchina non voleva più partire. L’anziano riferisce di non avere i cavi. L’uomo si altera e si allontana.

L’aggressione Dopo pochi minuti dal colloquio, nel parcheggio della villetta si ferma una Bmw nera. Dall’auto scendono quattro persone, questo almeno è quanto hanno riferito le forze dell’ordine. Tutti e quattro armati di spranghe e con il volto coperto da passamontagna. Una spedizione punitiva. L’anziano ha detto di non avere i cavi elettrici e gli uomini sono tornati indietro per massacrarlo di botte e svaligiare casa. Proprio così: i due amici anziani escono dalla veranda, ma non hanno nemmeno il tempo di chiedere spiegazioni e vengono colpiti con calci, pugni e sprangate. La banda di slavi si avventa principalmente sul 72enne proprietario della villetta. Sono in tre a saltargli addosso. Mentre in quarto rincorre l’amico rumeno, lo strattona e lo fa cadere. Una volta a terra lo slavo massacra anche lui.

La fuga Sono attimi di terrore. Le due vittime urlano. I quattro slavi decidono di scappare senza poter svaligiare casa. Hanno paura che qualcuno senta rumori e corra in soccorso dei malcapitati. La casa è isolata, intorno non ci sono vicini. I due restano a terra, la banda scappa. A dare l’allarme è il figlio del proprietario di casa che tornando da una partita di calcetto trova il padre a terra in una pozza di sangue insieme all’amico.

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Soccorsi Il ragazzo allerta la centrale operativa del 118. Sul posto arriva in soccorso una ambulanza della croce rossa del Psaut di piazza Santini a Capaccio. Gli uomini vengono trasportati d’urgenza all’ospedale ‘Santa Maria delle Grazie’ di Battipaglia. Ad avere la peggio è il 72enne capaccese. L’anziano è ricoverato in condizioni gravi e in prognosi riservata. I sanitari fanno sapere che ha il volto tumefatto, un buco sull’arcata sopraccigliare destra, una serie di lesioni alla testa provocate da un pesante corpo contundente e ferite ad entrambe le ginocchia. L’altro anziano, invece, ha qualche lesioni sul corpo, ma le condizioni non destano preoccupazioni.

Indagini Sull’episodio di violenza indagano i carabinieri della stazione di Capaccio Scalo diretti dal luogotenente Serafino Palumbo e coordinati a livello territoriale dalla compagnia di Agropoli agli ordini del capitano Giulio Presutti. Tanti sono gli aspetti da chiarire. Per prima cosa bisognerà accertare se si trattasse davvero di una banda di slavi e se il massacro è avvenuto per ‘’punizione’’ oppure perchè la banda voleva svaligiare casa ma poi è dovuta scappare per paura che arrivasse qualcuno allertato dalle urla dei due malcapitati. Al momento vige riserbo sulle indagini.

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