Giallo sulla storia locale di Ortodonico, da comune si ritrova frazione

L’attaccamento alle proprie origini e la ricerca dell’identità culturale e civile di chi ama profondamente il suo paese natale, nell’era dell’informazione automatica, ha portato alla consapevolezza di aggiungere alle proprie radici l’essenza della verità perduta.
L’intendo di chi si adopera per risalire ai fatti, è quello di chiarire e ridare lustro alla propria terra. Se il tempo nasconde il passato, la luce dell’animo non si spegne mai ed illumina il cammino di chi percorre una strada, quella della ricerca del proprio passato.
Per meglio chiarire gli aspetti della situazione che ha suscitato l’azione divulgativa di questa iniziativa, è necessario ripercorrere brevemente un passo della storia di questo piccolo borgo cilentano.
Fino al 1927, com’è ben documentato, Ortodonico era sede di Municipio, a cui facevano capo le attuali frazioni di Montecorice, ivi compreso lo stesso capoluogo.
Nel 1928, come da atti ufficiali, il comune di Ortodonico viene improvvisamente trasferito nell’allora vicina frazione di Montecorice.
Ciò che a primo impatto desta curiosità e perplessità, non è di sicuro il trasferimento logistico della sede comunale, quanto la trasformazione del nome da Ortodonico a Montecorice. Questo, almeno stando alle apparenze, non ha riscontri plausibili, cancellando senza motivo alcuno l’identità morale di quelle genti da sempre appartenute a quella giurisdizione, e non per campanilismo ma per mere ragioni storiche.
Ortodonico, insieme alle altre borgate, situate nella zona collinare dell’odierno Comune di Montecorice, hanno da sempre condiviso usi, costumi e tradizioni, nonché, elemento ancor più di spicco, vita sociale e amministrativa: basti pensare che gli agglomerati di Zoppi, Fornelli, Cosentini e Ortodonico, sono da sempre riuniti sotto un’unica parrocchia: è la “chiova”, com’è definita nel dialetto locale, dedicata al SS. Salvatore, la quale da secoli raccoglie sotto la sua ala protettrice le genti che hanno popolato e popolano questi villaggi.
Montecorice, situato lì a poca distanza, per usi e storia, non si mostra consimile sotto molti aspetti agli altri abitati.
Una presunta centralità rispetto ad Ortodonico, sarebbe stata la causa del brusco passaggio avvenuto sul finire degli anni ’20 del secolo scorso. Ciò, comunque non spiegherebbe il mancato mantenimento della storica denominazione “Municipio di Ortodonico”.
È questa una delle anguste verità cilentane, nascoste tra gli anfratti della memoria, la memoria popolare e forse quella memoria non più calpestabile che a fatica cerca di uscire al di fuori di quell’ombra che il tempo gli ha posto, quasi a nascondere una storia secolare destinata alla scomparsa. Null’altro che pensieri. Siamo agli albori del progresso inarrestabile e pure qualcuno rivuole la sua vecchia e cara storia…