Marina di Camerota, azionariato popolare per salvare il castello

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Marina di Camerota, azionariato popolare per salvare il castello

Una raccolta fondi per acquistare e ristrutturare il palazzo marchesale di Marina di Camerota. E’ l’idea dell’associazione socio-culturale ‘Tuttinsieme’. L’iniziativa è partita già dalla settimana scorsa, ma con il dibattito di domenica sera si è forse arrivati ad una decisione condivisa da soci e cittadini. Per due week-end consecutivi ‘Tuttinsieme’ ha raccolto ben 850 consensi inviati al palazzo dei Beni culturali di Napoli per sensibilizzare l’ente e coinvolgerlo nel progetto. I consensi sono stati imbucati sotto forma di cartoline firmate dai cittadini nelle quattro frazioni e inviate nel capoluogo di regione dall’associazione.

Ma questa iniziativa non basta per dissotterrare il castello di Marina di Camerota dai rifiuti e dall’indifferenza dei politici. La manifestazione ha preso il nome ‘Il castello che sarà’. Domenica sera in piazza San Domenico c’è stato un incontro tra Mario Scarpitta, presidente di ‘Tuttinsieme’, Marco Sansone, avvocato, e Vincenzo Rubano, giornalista che ha moderato il dibattito.

Sansone si è occupato, su incarico di ‘Tuttinsieme’, di verificare l’attuale situazione amministrativa della struttura e ha illustrato il progetto ai cittadini. Attualmente il castello è di proprietà di un privato, ma gestito dal curatore fallimentare a seguito di un fallimento. Il prossimo passo dell’associazione sarà quello di chiedere al curatore se è possibile ripristinare lo stato dei luoghi con l’aiuto di volontari e di sistemare il giardino che circonda il castello con l’aiuto di botanici professionisti. ‘Tuttinsieme’ dovrà poi creare una fondazione ed iniziare la raccolta di fondi tramite la vendita virtuale di mattoncini.

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