Insulti e minacce nel calcio cilentano, fioccano le squalifiche

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Insulti e minacce nel calcio cilentano, fioccano le squalifiche

Il giudice sportivo si è espresso sugli incontri di terza categoria della provincia di Salerno del 17 e del 18 gennaio. Il comunicato uscito oggi, 22 gennaio, elenca le squalifiche, a seguito dei referti arbitrali redatti nel turno di campionato.

Incontri 17 gennaio: indubbiamente, la squalifica più altisonante è stata quella relativa a Cristian Sansone, del San Nicola che come recita il comunicato «a fine gara si avvicinava al direttore di gara protestando platealmente e avventandosi addosso».  Il calciatore della compagine cilentana dovrà restare fermo fino al 30 marzo 2015. Altra squalifica “sostanziosa” è stata quella comminata a Cammarano Arcangelo del Ceraso United «in quanto dopo essere stato più volte richiamato dal D.D.G. profferiva bestemmie in maniera plateale. Alla notifica del provvedimento di espulsione si rivolgeva al D.D.G. con fare minaccioso profferendo ingiurie e minacce all’indirizzo dello stesso». Squalifica per una gara effettiva, invece, per Davide Marra del New Massa. 

Incontri 18 gennaio: ce n’è anche per i massaggiatori in questo turno di campionato. Infatti, Stefano Granito, del Caprioli, è stato squalificato fino al 18 febbraio in quanto «a fine gara ha accerchiato l’arbitro, proferendo insulti verso la sua persona». Per quanto riguarda i calciatori espulsi dal campo, due giornate ad Antonio Amoresano mentre una giornata di stop è stata comminata a Pietro Baratta. Tris di squalifiche invece per la squadra Caprioli per espulsioni avvenute fuori dal campo. Si prendono 4 giornate di stop Vito D’Arienzo, Marco Mautone e Luigi Saullo «in quanto, a fine gara, lui ed altri compagni di squadra proferivano all’indirizzo del D.D.G. ripetuti insulti e offese».

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