Cilento, frantoi scaricano scarti nel fiume: titolari nei guai

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Gli uomini della guardia costiera di Agropoli, agli ordini del tenente di vascello Gianluca Scussimarri, hanno avviato, già da alcune settimane, una serie di controlli per cercare di reprimere il fenomeno dell’inquinamento dei corsi di acqua tramite gli scarti dei frantoi oleari. Durante la settimana appena trascorsa, i militari, unitamente ai tecnici dell’agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania, hanno condotto le verifiche in un frantoio oleario nel territorio comunale di Agropoli, non distante dal fiume Testene, al fine di accertare il corretto funzionamento dell’impianto e scongiurare forme di inquinamento dell’ambiente circostante. 

All’ufficio circondariale marittimo cilentano, sono arrivate diverse segnalazioni anonime di presunti sversamenti incontrollati. Le indagini hanno indotto i marinai a denunciare, alla procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania, i proprietari dell’impianto che si erano resi responsabili dei reati di «deposito incontrollato di rifiuti», per aver effettuato lo spandimento delle acque di vegetazione e di scarico del frantoio sul terreno come mezzo incontrollato di smaltimento nonché per aver sversato, in acque superficiali, i reflui provenienti dal frantoio stesso.

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