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Alluvione Capaccio, tracima il Sele: le riprese dall’alto (VIDEO)

di Luigi Martino

Nella giornata di giovedì sono in corso verifiche riguardanti l’agibilità delle case alluvionate e, laddove è possibile, si sta procedendo ad aspirare l’acqua dai locali allagati con l’ausilio di elettro-pompe. Gli allagamenti hanno interessato scantinati e piani terra di circa cento abitazioni. Per tutta la mattinata nelle zone allagate hanno operato guardie eco zoofile di Fareambiente, protezione civile comunale, protezione civile regionale, corpo forestale, polizia locale, vigili del fuoco e operai del consorzio di bonifica ‘Sinistra Sele’. Nel pomeriggio, sempre di giovedì, sono ripresi i pattugliamenti da parte di carabinieri, polizia locale e guardie eco zoofile per evitare atti di sciacallaggio. Sono stati anche effettuati i primi rilievi dei danni.

Gli interventi e i mezzi  Per far fronte all’emergenza causata dall’esondazione del fiume Sele, la compagnia dei carabinieri di Agropoli e le varie stazioni dislocate sul territorio hanno messo in campo numerosi uomini e mezzi. I militari della compagnia di Agropoli, agli ordini del capitano Giulio Presutti, e quelli della stazione di Capaccio Scalo stanno infatti prestando soccorso alla popolazione civile rimasta isolata. Alle operazioni di protezione civile partecipano anche i vigili del fuoco e alla polizia municipale. I carabinieri hanno perlustrato dall’alto l’area interessata grazie ad un elicottero del nucleo di Pontecagnano. Proprio grazie a questo volo i militari hanno individuato una apertura nell’argine sinistro del fiume Sele di circa 30 metri che causava l’allagamento di circa 120 ettari di territorio, con un centinaio di abitazioni e numerose strutture agricole.

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Le immagini dall’elicottero dei carabinieri:

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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