Dammi un limone e ti do un libro, a Sicilì è tornato il baratto (FOTO)

Infante viaggi

Alla festa dell’autoproduzione e del baratto si fanno grandi affari. Si compra e si vende senza metter mano al portafogli. Ortaggi, libri, mobili, olio dop, quadri antichi, ma anche consulenze informatiche e documentari, come hanno fatto i ragazzi di InOutLab di Caselle in Pittari. Nella piazza di Sicilì, la giornata di scambio, organizzata dalla cooperativa Terra di Resilienza, ha dato libero sfogo alla fantasia dei partecipanti. Il frantoio Marsicani ha barattato il suo olio extravergine con due stampe fotografiche di Morigerati. Il ristorante Rosella ha barattato i suoi buoni pizza con dei carciofi. Mario ha offerto un taglio di capelli da uomo in cambio degli ortaggi della campagna di Pino e Claudia. Qualcuno, invece, avrebbe volentieri scambiato un periodo di vacanza con delle traduzioni in inglese.

‘Barattolo – l’ottavo nano contro la crisi‘ ha garantito qualità e divertimento. Niente vecchi vestiti di terza mano, niente porcellane malinconiche e oggetti tristi. I ragazzi della cooperativa Terra di Resilienza hanno offerto anche i primi prodotti dell’orto resiliente in cambio di semi da far fruttare, garantendo «una nuova giornata di scambi già dal prossimo mese, con nuovi baratti e nuove iniziative». Nella piazzetta del piccolo borgo, il Massaro ha anche improvvisato un concerto senza portafoglio, barattando la sua musica popolare con balli, sorrisi e allegria. Si è scambiato di tutto a Sicilì, e alla fine l’euforia dello scambio ha fatto tornare qualcuno scalzo a casa, dopo aver scambiato le sue scarpe con un libro.

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