Casalvelino, incinta con il tumore lascia l’ospedale: giovedì commissione valuta intervento

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Arriverà giovedì pomeriggio la comunicazione della commissione di esperti nominata dall’assessore regionale pugliese alla Sanità Elena Gentile. Il pool di esperti si riunirà per valutare se l’intervento potrà essere eseguito senza danni per il feto e per la madre. Angela Bianco è stata definita la «mamma coraggio» di Casalvelino. La giovane donna malata di cancro, incinta di venti settimane, non intende sottoporsi a cure che possano danneggiare la bambina che ha in grembo ma chiede di essere curata con il macchinario “Ciber Knife, un coltello cibernetico ad alta precisione, che potrebbe rimuovere il tumore senza danni per la piccola. Questo macchinario è in dotazione alla clinica barese Mater Dei, del gruppo Cbh, che però non è autorizzata all’esercizio della radioterapia.

Il caso ha suscitato clamore ed è finito sulla stampa nazionale. «La burocrazia è lenta – sostengono alcuni esponenti del Pdl regionale – ed è anche la causa per al quale Angela è stata costretta a lasciare la clinica». Infatti, la donna, avrebbe deciso di lasciare la clinica barese “La madonnina” firmando le dimissioni volontarie contro il parere dei medici. Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo del Pdl alla Regione, Ignazio Zullo, che dice: «E’ una sconfitta assurda per l’intero sistema sanitario pugliese, che non può restare senza conseguenze. Per la Puglia intera, un’umiliazione mai tanto dolorosa. Mai tanta vergogna sulla regione Puglia». Intanto dall’istituto Pascale di Napoli, che dispone del Cyber Knife, qualcuno aveva avanzato la proposta di ospitare gratuitamente la donna. Ma la «mamma coraggio» ha precisato su Facebook: «Il mio problema non é un problema economico ma sto aspettando che mi venga dato l’ok per fare questo trattamento per riuscire ad arrivare partorire».

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