Vallo della Lucania, ecco le facce dei ladri del tesoro di San Pantaleone

In esecuzione del mandato di arresto europeo emesso dal gip del tribunale di Vallo della Lucania, alle prime ore del mattino del 21 febbraio, i carabinieri del comando provinciale di Salerno, in collaborazione con la polizia rumena, hanno tratto in arresto cinque soggetti di nazionalità rumena in quanto ritenuti responsabili del furto avvenuto nella cattedrale di San Pantaleone di Vallo Della Lucania durante la notte del 1 febbraio. In manette sono finiti Angel Calin, 31 anni; Florin Vandan Silaghi, 21 anni; Marius Cutitar, 30 anni; Andrei Ciprian Lacatus, 19 anni; Calin Ciurar, 29 anni.

I cinque sono tutti nati in Romania ma attualmente sono senza fissa dimora e vivono girando per l’Europa. In occasione del furto vennero sottratti oggetti d’oro per un presumibile valore di circa 100 mila euro. I provvedimenti restrittivi sono stati seguiti contestualmente in provincia di Cosenza e in territorio rumeno e sono state messe all’esito di una complessa attività di indagine avviata nell’immediatezza dei fatti dai carabinieri della compagnia di Vallo Della Lucania e dal nulla investigativo del comando provinciale in collaborazione con le autorità rumene.

Alla identificazione alla localizzazione dei presunti autori del reato si è giunti attraverso un’articolata attività investigativa che partita dalle analisi dei filmati dei varchi di transito situati sulla rete autostradale della provincia di Salerno, e che è stata successivamente estesa all’interno territorio nazionale anche attraverso l’ausilio degli apparati autovelox e dei sistemi di videosorveglianza situati nel comune di Vallo Della Lucania. Sono state in tal modo individuate le tre autovetture utilizzata della banda per raggiungere e successivamente allontanarsi dal luogo del delitto.

Attraverso la successiva analisi dei tabulati telefonici e la localizzazione delle celle agganciate si è quindi risalito all’identificazione dei responsabili del grave reato. Dalle indagini è emerso che la stessa note del furto i componenti della banda si sono dati alla fuga in territorio rumeno dove hanno anche tentato di rivendere la refurtiva parte la quale è stata peraltro recuperata attraverso il sequestro di tre anelli in oro probabile provento del reato, rinvenuti nella disponibilità di uno dei soggetti tratti dal resto. I tre soggetti arrestati in Romania verranno trasferiti in Italia nelle prossime settimane. Proseguono le indagini per l’identificazione gli altri complici e il completo recupero della refurtiva.

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