Crac Salernitana calcio, alla sbarra l’imprenditore di Vallo della Lucania Antonio Lombardi

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La decisione del giudice delle udienze preliminari De Luca è arrivata: Antonio Lombardi, Francesco Rispoli e Antonio Loschiavo dovranno difendersi in tribunale per il crac della Salernitana Calcio 1919. Sono stati tutti e tre rinviati a giudizio quelli che allora ricoprivano ruoli importanti nello schema dirigenziale della compagine granata. Il processo avrà inizio il prossimo 9 marzo. Le accuse formulate dal pubblico ministero Rotondo sono pesanti e vanno a contestare una serie di irregolarità contabili che «avrebbero concesso l’iscrizione al campionato 2010-2011, acuendo in tal modo uno stato di insolvenza che – secondo la procura – durava sin dal 2008». I reati ipotizzati sono di bancarotta patrimoniale per un totale di 13 milioni. All’epoca dei fatti Antonio Lombardi, l’imprenditore di Vallo della Lucania e presidente dell’Ance, ricopriva il ruolo di amministratore ed effettivo proprietario della Salernitana Calcio 1919. Il magistrato ha contestato, tra l’altro, anche l’occultamento di accessori informatici, arredi, auto, versamenti fatti da sponsor, falsificazione di scritture contabili e prelievi sospetti dalla cassa. Ma anche fatture ritenute inesistenti falsificazione dell’attestazione della fidejussione per l’iscrizione al campionato.

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