Caso Scifo: tutti insieme per il ragazzo che rischia di essere ucciso dalla burocrazia

Emanuele è affetto da una malattia rara. Deve essere accompagnato in America. Oltreoceano conoscono il modo per poterlo (forse) salvare. Ma la speranza e le preghiere non bastano. Servono soldi e anche tanti. La cifra è a sei zeri. Un milione di euro e una matassa di carte da sbrogliare. Non è semplice, anzi. Tutta la provincia di Salerno si è mobilitata per il 33enne di Battipaglia. Dal Cilento partono le raccolte fondi e i bus per raggiungere il corteo. In questi mesi sono diverse le manifestazioni organizzate da ogni dove. Emanuele Scifo è un infermiere ed è l’unico ragazzo in Italia a soffrire di questa orrenda malattia: pseudo ostruzione dell’intestino, angiodisplasia e gastroparesi grave. Ci sono altri 40 casi come questi nel mondo. E la miglior clinica si trova a Miami. L’altra notte si è snodato l’ennesimo corteo, l’ennesima dimostrazione di affetto e vicinanza. Centinaia di ragazzi da Sapri a Scafati hanno preso parte all’iniziativa. In testa bambini e parroci, nel mezzo di tutto: mamme, autorità, politici. C’è tutto, ma manca una banca che faccia da garante. Serve un consulente che fa da ponte tra l’Asl di Salerno, la Regione e la clinica americana. Servono meno carte e più tempo. 

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