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SS 166 degli Alburni, lettera di Cobellis all’assessore regionale ai LLPP

di Luigi Martino

Tiene ancora banco la questione dei lavori per la messa in sicurezza della Strada Statale 166, l’arteria che collega il Vallo di Diano con gli Alburni, scenario, lo scorso lunedì, di una tragedia sfiorata che ha visto protagonista un giovane di Roscigno, sulla cui auto è caduto un masso dal costone roccioso che solo per miracolo non lo ha ferito.

Numerose le polemiche quando l’assessore regionale ai lavori pubblici della Campania, Edoardo Cosenza, ha dichiarato di non considerare necessari ulteriori lavori di messa in sicurezza. La decisione di Cosenza ha provocato diverse reazioni, tra cui si annovera quella del capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Luigi Cobellis, che in una lettera all’assessore Eduardo Cosenza parla di “inadeguatezza delle risposte fino ad ora fornite dalle istituzioni e dagli uffici regionali in merito a quanto accaduto la scorsa settimana sulla statale 166”. Nella lettera Cobellis chiede come sia possibile che una strada in condizioni già preoccupanti per un grave dissesto idrogeologico venga fatta oggetto di un intervento qualificato di messa in sicurezza e poi, dopo nemmeno una settimana, sia di nuovo teatro di incidenti potenzialmente mortali.

Cobellis precisa di non voler addossare la responsabilità di quanto accaduto al Genio Civile che aveva svolto i lavori di messa in sicurezza dopo l’incendio di fine agosto che aveva provocato già la caduta di massi. Tuttavia, conclude Cobllis, non si può negare l’evidenza e cioè che dovranno necessariamente essere realizzati nuovi interventi di messa in sicurezza della strada.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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