Ubriaca e drogata, pr discoteca Cilento collassa: caccia schiuma e sangue dalla bocca

E’ una «militare» dell’esercito degli occhiali a specchi. E’ una di quelle ragazzine con pantaloncini cortissimi, che di giorno promuove le serate di una delle discoteche del basso Cilento sulle spiagge, di notte invece fa abuso di alcol e, nei casi peggiori, anche di droga. E’ vero, non bisogna generalizzare, c’è chi da tutta Italia arriva tra Marina di Camerota e Palinuro semplicemente per lavorare. Gli stipendi, però, sono bassissimi. Si parla di 200-300 euro più vitto e alloggio. Il lavoro è faticoso. Sveglia presto, chilometri di passeggiate sulle spiagge per distribuire flyers e ticket per drink omaggio (alle volte consegnati anche a minorenni), un pranzo veloce e al pomeriggio di nuovo in spiaggia. Si torna alla base, in quelle case a schiera tutte uguali dove dormono ammassati i pr (addetti alle pubbliche relazioni), per una doccia veloce e una cena, non delle migliori. Poi la sera si dividono in squadre e ad ogni gruppo viene affidato un paese da Sapri a Casalvelino lungo tutta la costa del basso Cilento.

Capita però che una ragazza «è poco sveglia» e allora il capo della staff decide «di farla svegliare invece che mandarla a casa». Questa pr, poco più che ventenne, esce insieme al suo gruppo. E’ mercoledì sera e arriva a Casalvelino. Alla giovane vengono offerti vari drink. Lei non si tira indietro e beve. Invita i ragazzi, gli spiega come si svolgerà la serata e intanto beve. Vodka, gin e rum misti a bevande gassate e succhi di frutta. E’ la moda. Ad un certo punto della serata, subito dopo la mezzanotte, la ragazza è ubriaca. A detta di qualcuno molto vicino allo staff, collega dunque della giovane, «qualcuno avrebbe fatto assumere alla malcapitata anche sostanze stupefacenti». Non parliamo di hashish e marijuana, ma di altro. La pr collassa. Perde i sensi e gli amici decidono di riportarla a casa a Pisciotta. La serata in discoteca intanto inizia. Il locale si riempie di giovani, ma lei è sdraiata sul letto. Due ragazzi tentano di farla riprendere e le fanno fare una doccia fredda. Il tentativo serve a poco. La giovanissima caccia schiuma bianca dalla bocca mista a sangue. A quel punto viene caricata in automobile e accompagnata al Saut di Palinuro. I medici controllano la situazione e ordinano il trasferimento all’ospedale dell’Immacolata di Sapri. La ragazza resta ricoverata in nosocomio da giovedì notte fino alle 10 dello stesso giorno. I medici: «Il suo tasso alcolemico si era abbassato, ma lei aveva altro nel sangue».

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