Animali morti, mezzi meccanici e spazzatura nel fiume Sele: sequestrati due allevamenti di bufale

La capitaneria di porto di Salerno e le guardie ambientali del Wwf hanno eseguito nella mattinata di venerdì un controllo del comune di Eboli che ha portato al sequestro di due aziende agricole. Centomila metri quadrati, in tutto, destinati all’allevamento dei bufali per la produzione di prodotti caseari sono stati posti sotto sequestro perchè, da anni, tutti i reflui zootecnici prodotti dall’azienda venivano illecitamente smaltiti sui terreni circostanti e nel fiume Sele. La guardia costiera e il Wwf hanno scoperto, inoltre, immense pozze di liquami di migliaia di metri quadri, dei veri e propri piccoli laghi alimentati da condotte che recapitavano al loro interno gli scarti zootecnici liquidi direttamente dai recinti che ospitano i bufali, e di accumuli di letame di decine di migliaia di metri quadrati movimentati con mezzi meccanici pesanti. Nel fiume sono stati scaricati anche il percolato prodotto dagli invasi che contenevano il mais e il foraggio, e rifiuti speciali come inerti edili, materiale ferroso, carcasse di mezzi meccanici e carcasse di bufali morti. Sui fatti indaga ora la procura di Salerno, mentre per le necessarie e complesse attività di recupero ambientale e di bonifica dei siti inquinati sarà immediatamente necessario l’intervento del Comune di Eboli.

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