Agropoli, calci e pugni nell’amichevole con il Valdiano

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Un incontro di calcio si è trasformato in poco tempo in un incontro di lotta libera. Protagonisti sono i calciatori dell’Agropoli e quelli della Valdianese. Nel mezzo, però, le istigazioni dei tifosi di casa. All’inizio pare si trattasse di un episodio di razzismo, ma questa ipotesi è stata subito smentita sia dal calciatore di colore che dalle società

L’amichevole Siamo al Raffaele Guariglia di Agropoli dove si affrontano per una semplice amichevole di allenamento i delfini e la squadra allenata da Francesco Tudisco. Ma, questo match, di amichevole porta solo il nome. Infatti da un calcio da fermo nasce una maxi rissa che ha coinvolto un po’ tutti sul terreno di gioco. Calcio d’angolo per il Valdiano, in area il biancoazzurro Toscano colpisce con una gomitata Cissè. I valdianesi sostengono che il fallo sia stato commesso in maniera volontaria e gli animi si scaldano presto.

Tre fischi e partita sospesa La rissa degenera. Calci e pugni in una calca degna di uno scontro tra tifoserie opposte. Il calciatore Cissè a quel punto lascia il terreno di gioco. Dagli spalti fischi e cori contro il ragazzo di colore. Lui manda a quel paese i tifosi e la situazione peggiora. Nessuno ne esce ferito in maniera seria, ma i dirigenti hanno bisogno di qualche minuto per far cessare il parapiglia. Almeno cinque calciatori biancazzurri si sono precipitati verso il calciatore e lo hanno prima spintonato e poi lo hanno malmenato. L’incontro termina, ma i nervi in casa Agropoli sono sempre più tesi, neanche il pari di Cava de’ Tirreni sembra aver riportato la tranquillità alla squadra di Pirozzi.

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