Cilento, maxi operazione antidroga: 13 arresti

Scacco dei carabinieri allo spaccio di droga nella città dei Templi. I militari dell’Arma della Compagnia di Agropoli, coordinati dal cap. Francesco Manna, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Salerno, hanno dato esecuzione, all’alba di stamane, a 13 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip, di cui 9 in carcere e 4 agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti, due dei quali extracomunitari, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito ed allo spaccio di sostanze stupefacenti mirato, in particolare, al controllo delle piazze di Capaccio Paestum ed Agropoli.

Decisive le articolate indagini, avviate e condotte nel 2015, dai carabinieri del Norm, agl’ordini del m.llo Carmine Perillo, collaborati dalla Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal l.te Serafino Palumbo; il blitz di stamane è stato eseguito con il supporto del Nucleo Cinofili di Sarno e del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, con gli arresti nel comune di Capaccio Paestum che hanno consentito di sgominare la banda di spacciatori della zona.

A capo del sodalizio, il 31enne pluripregiudicato capaccese Giancarlo Rossi, già in cella e colpito dall’ennesima ordinanza di carcerazione per affari di droga, e suo padre, il 70enne Umberto Rossi, già affiliato alla disciolta consorteria criminale denominata ‘Nuova Camorra Organizzata’ retta dal boss Raffaele Cutolo.

In manette anche Salvatore Maresca, Roberto Maresca, Antonio Buonora, Lucido Valerio Venturiello, Marco Grimaldi, Mirko Ruggieri, Gianluigi Strianese, il polacco Adrian Markowski e il marocchino Errechaiech Saleh. Nel corso dell’operazione e delle indagini sono stati sequestrati diversi quantitativi di cocaina, hashish e marijuana: in origine le richieste cautelari erano 14, ma un’indagata, compagna di uno degli arrestati, è deceduta per overdose.

In particolare, l’attività investigativa ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine alla gestione delle piazze di spaccio di cospicui quantitativi di cocaina, eroina, marijuana ed hashish, acquistate dal gruppo a Napoli nei quartieri di Secondigliano e Scampia, e successivamente cedute in vendita nei comuni di Agropoli, Capaccio Paestum e Santa Maria di Castellabate, ad assuntori dimoranti in quei comuni e provenienti dai comuni di Castelnuovo Cilento, Oliveto Citra, Perdifumo, Roccadaspide e Vallo della Lucania. Nel corso delle indagini sono stati tratti in arresto in flagranza del delitto di detenzione, a fine di spaccio di stupefacenti, due indagati: come spiegato dal Procuratore capo di Salerno in conferenza stampa, si tratta dei genitori dello Strianese, che in casa nascondevano una decina di buste piene di marijuana, anfetamine, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e denaro contante di ingiustificata provenienza.