Camerota, la Consac risponde a Fortunato: «Gestiamo 52 comuni e effettuiamo oltre 2mila riparazioni l’anno»

Per oltre tre giorni a causa di un guasto, una tubatura in zona Poggio a Marina di Camerota ha fatto scorrere via centinaia di litri di acqua pubblica. L’acqua ha invaso la carreggiata della strada che conduce in zona Lentiscelle, dove si trova il cimitero cittadino, e ha formato un laghetto nei pressi della grotta della Cala creando non pochi disagi alla circolazione. I tecnici della Consac, avvisati venerdì in serata, hanno provveduto a ripare il guasto lunedì mattina. Nei giorni appena trascorsi il consigliere regionale e provinciale Giovanni Fortunato, ha preparato un’interrogazione da sottoporre al presidente regionale Caldoro riguardo proprio la società che gestisce gli acquedotti nel Cilento, la Consac.

GUARDA LE FOTO

L’ingegnere Parrilli, direttore dei servizi idropotabili della Cosac, ha tenuto a precisare tramite nota stampa alcune cose:«Il servizio manutenzioni del Consac effettua circa 2500 riparazioni all’anno, ripartite sui 52 Comuni gestiti, con una media, quindi, di 7 interventi per ciascun giorno solare». L’ingegnere continua:«Ciò mostra come la rete idrica dell’area gestita, di cui Consac ha l’onere della manutenzione, versi in una condizione di estrema obsolescenza, che impone costi molto elevati e costante presenza operativa sul territorio. Nessuna rottura resta priva di intervento di riparazione – afferma Parrilli – sicchè appare inesatto ogni riferimento a presunte perdite idriche non riparate, se ovviamente si escludono quelle in corso di riparazione o di nuova emergenza. I tempi di intervento da parte delle squadre operative sono condizionati dalle priorità e dalla disponibilità di personale, in un’ottica che contemperi le esigenze di efficienza del servizio e di risparmio idrico con quelle di economicità del processo. In tal senso, ad esempio, – spiega il direttore Consac – è prioritario l’intervento di riparazione di una perdita che introduca rischi per la pubblica incolumità o che causi una dispersione idrica dannosa per il servizio. Per quanto suddetto, si capisce come la riparazione effettuata a Camerota, località Poggio, non rientrando nella casistica di urgenza, sia stata eseguita entro 48 ore dall’evento e non nell’immediatezza, che avrebbe in pratica comportato un intervento in regime di lavoro straordinario e festivo, con aggravi di costo non giustificati da una politica oculata».

©Riproduzione riservata

Leggi anche: Camerota, spreco di acqua pubblica: la grotta della Cala con vista sul lago. Fortunato:«Decine di perdite non riparate nel Cilento»