Maxi rissa al porto tra cilentani e napoletani: 6 feriti

Infante viaggi

Una discussione è degenerata improvvisamente in una vera e propria rissa che ha lasciato sul campo alcuni contusi. E’ successo nella tarda serata di mercoledì sul porto di Agropoli. Il bilancio finale è di sei feriti, ma solo grazie all’intervento dei carabinieri. Protagonisti della rissa due ragazzi di Agropoli e quattro provenienti dall’hinterland napoletano, tra cui due donne. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia locale, agli ordini del capitano Giulio Presutti, pare che i due cilentani erano alla guida di una automobile quando avrebbero spinto troppo il piede sull’accelleratore in via Riviera, in presenza dei turisti partenopei. A detta dei turisti la «sfuriata» sarebbe terminata con un «parcheggio selvaggio» vicino al bar nei pressi del molo. Una volta tirato il freno a mano i due sono scesi dalla vettura e hanno iniziato a scambiare parole grosse con i quattro napoletani. Dalle chiacchiere presto si è passati ai fatti, in questo caso ai calci e pugni. Durante la rissa è saltato fuori un lungo tubo di ferro utilizzato come una spranga e poi sequestrato dalle forze dell’ordine. Una volta sul posto i carabinieri hanno dapprima sedato la rissa e poi allertato la centrale operativa del 118 di Vallo della Lucania. A terra sangue, intorno una folla di curiosi. I sei feriti sono stati soccorsi dalle ambulanze dell’Humanitas di Santa Venere che hanno trasportato i due ragazzi di Agropoli e i quattro napoletani agli ospedali ‘San Luca’ di Vallo della Lucania e ‘Santa Maria delle Speranze’ di Battipaglia. I carabinieri del capitano Presutti hanno identificato in tutto sette persone. A termine delle indagini potrebbe scattare la denuncia per rissa aggravata. 

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