‘Ndrangheta, maxi blitz a Cosenza: in manette anche ex professore dell’istituto tecnico di Sapri

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Maxi blitz nei giorni scorsi tra le province di Cosenza, Bari, Matera e Salerno. In manette 38 persone, tra cui il sindaco di Scalea, assessori, funzionari e tecnici del comune, e 21 denunciati in stato di libertà. Sono tutti indagati per «associazione a delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione per delinquere di tipo mafioso, sequestro di persona, detenzione e porto di armi comuni e da guerra, estorsione, rapina, corruzione, turbativa d’asta, turbata libertà del procedimento amministrativo, concussione, falso, istigazione alla corruzione e minaccia, tutti aggravati dal metodo mafioso».

L’operazione La maxi operazione, chiamata Plinius e che ha visto a lavoro oltre 500 carabinieri, è scaturita da un’indagine avviata nell’estate 2010 sotto la direzione del procuratore aggiunto Borrelli e del sostituto procuratore Luberto, della procura distrettuale antimafia di Catanzaro. Le indagini hanno portato alla «scoperta dell’esistenza – secondo gli inquirenti – di un’associazione per delinquere di stampo ‘ndranghetistico denominata “Valente-Stummo” operante nel territorio del comune di Scalea e nei comuni vicini, finalizzata al controllo e allo sfruttamento delle risorse economiche della zona, al compimento di delitti contro il patrimonio e contro la persona attraverso la sistematica disponibilità di armi comuni e da guerra».

Le indagini In pratica, la presunta associazione, attraverso il procacciamento di voti, avrebbe orientato le ultime elezioni amministrative, quelle di marzo 2010, in favore dei propri candidati, riuscendo così a ottenere appalti e assegnazioni di concessioni. I carabinieri del Ros, su disposizione del Gip, hanno anche posto sotto sequestro preventivo beni mobili e immobili per un valore stimato di 60 milioni di euro. I beni sequestrati sono concentrati principalmente nel versante tirrenico della provincia di Cosenza ma con significativi investimenti anche nelle regioni Umbria e Basilicata. Complessivamente, è stato disposto il sequestro preventivo di 22 tra società e aziende, 81 immobili dislocati anche a Matera, Perugia, e Rocca di Cave, depositi, ville e abitazioni, numerosi negozi e circa 50 ettari di terreno; 33 autoveicoli, tra cui anche auto d’epoca, 78 rapporti bancari, 2 imbarcazioni e numerose polizze assicurative.

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Gli arrestati Tra le 38 persone finite in manette lo scorso 12 luglio, c’è anche un ex professore dell’Istituto tecnico di Sapri. Si tratta di Luigi Bovienzo, (nella foto in basso) classe 1960. Il docente insegna Costruzioni. Tra gli altri destinatari di misura cautelare figurano De Luca Luigi, cl.‘72, consigliere di minoranza; De Rosa Raffaele, cl. ‘67, assessore all’ambiente ed alle reti idriche; Esposito Andrea, cl.‘75; Galiano Francesco, cl.‘69, assessore alla protezione civile ed all’arredo urbano; Iacovo Agostino, cl.’78, già noto alle forze dell’ordine; La Greca Francesco Saverio, cl. ‘75, già noto alle forze dell’ordine; Montaspro Riccardo, cl. 72, già noto alle forze dell’ordine; Nocito Mario, cl. ‘50, avvocato; Occhiuzzi Eugenio, CL. ’80; Pancaro Rodolfo, CL. 74, già noto alle forze dell’ordine; Pignataro Antonio, cl. ‘63, già noto alle forze dell’ordine; Servidio Cantigno, cl. ‘67, già noto alle forze dell’ordine; Silvestri Giuseppe,  cl. ‘59; Sollazzo Alvaro, cl. ‘64, già noto alle forze dell’ordine; Stummo Antonio, cl. ‘83, assessore al commercio; Stummo Mario, cl. ‘55, già noto alle forze dell’ordine; Valente Franco, cl. ‘62, già noto alle forze dell’ordine; Valente Pietro, cl. ‘68, già noto alle forze dell’ordine; Zaccaro Marco, cl. ‘83; Zito Giuseppe, cl. ’53, già noto alle forze dell’ordine; Balsebre Nicola Franco, cl. ‘71; Barbarello Pierpaolo, cl. ‘61, dipendente ufficio tecnico; Crisciti Santino Pasquale, cl. ‘56; De Luca Francesco, cl. ‘77; Lamberti Corrado, cl. ‘32; Manco Olgarino, cl. ‘59; Manco Pino, cl. ‘65; Oliva Giovanni, cl. ‘62; Polignano Angelo Silvio, cl. ‘68; Pugliese Francesco Paolo, cl. ‘63; Vaccaro Antonio, cl. ‘54;

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