Giffoni si ferma per l’ultimo saluto a Francesca, la studentessa uccisa alla fermata dei bus

Una grandissima folla ha partecipato martedì pomeriggio a Giffoni Valle Piana ai funerali di Francesca Bilotti, la 23enne uccisa lunedì mattina in un tragico incidente al terminal dei bus dell’università di Fisciano. Il sindaco, Paolo Russomando, ha proclamato il lutto cittadino e il paese ha risposto con profonda commozione. Chiuse tutte le attività commerciali, gli abitanti di Giffoni si sono accodati in massa al feretro di Francesca, nel corteo che ha attraversato la cittadina, fino alla chiesa della santissima Annunziata dove è stato celebrato il rito funebre. «Non trovo le parole per entrare nel vostro cuore, parole giuste che possano alleviare il dolore. Solo l’amore può salvarci», ha detto don Biagio, vicario della diocesi di Salerno, che ha celebrato la messa insieme al parroco don Alessandro Bottiglieri e altri parroci.

Tantissimi gli studenti dell’ateneo salernitano. Francesca era iscritta alla facoltà di Lingue e letterature straniere, inseguiva il sogno della laurea e il desiderio di girare il mondo. martedì 2 dicembre anche all’università si terrà una messa in suffragio della giovane. La celebrazione, in aula magna alle ore 15, sarà presieduta dall’arcivescovo monsignor Luigi Moretti e animata dal coro diocesano di Salerno

Il rettore «Siamo vicini alla famiglia Bilotti – ha commentato Aurelio Tommassetti, rettore dell’ateneo – Siamo certi che l’autorità giudiziaria inquirente farà piena luce sulla dinamica dell’incidente, accertando e perseguendo eventuali responsabilità, anche grazie alle immagini fornite dal sistema di videosorveglianza messe a disposizione dall’Università. L’Ateneo, nel ribadire totale disponibilità a tutti gli accertamenti del caso, preannuncia la sua intenzione di valutare l’opportunità di costituirsi parte civile nel processo penale a fianco della famiglia,  a tutela della reputazione dell’Ateneo e avendo sempre come priorità gli interessi dei nostri studenti».

L’incidente Una prima ricostruzione parlava della sua presenza a bordo dell’autobus e della giacca impigliata alle porte. Poi i video, le testimonianze raccolte, e soprattutto quella del fidanzato, hanno consegnato la verità in mano agli inquirenti: Francesca Bilotti non era sull’autobus ma ma aveva raggiunto l’ateneo accompagnata in auto dal ragazzo. E’ stata scaraventata e travolta dall’autobus, poi è finita sotto una ruota posteriore del mezzo. Inutili soccorsi, la 23enne è morta sul colpo. L’autista, che sarebbe andato in pensione tra pochi mesi, è indagato per omicidio colposo. Sulla tragedia è stato aperto un fascicolo dalla procura di Nocera Inferiore, condotta dal procuratore Amedeo Sessa. L’autista è ancora sotto choc per l’accaduto.

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