Torre Orsaia: costringeva la moglie a prostituirsi, arrestato 54enne

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Aveva il suo aguzzino in casa, ma finalmente, ieri pomeriggio, i carabinieri hanno messo fine al terribile incubo di una 35enne. Così i carabinieri di Torre Orsaia, comandati dal maresciallo Domenico Nucera, hanno tratto in arresto G.D.P., 54enne di Celle di Bulgheria, responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minaccia, violenza sessuale continuata e sfruttamento della prostituzione.

I fatti. La terribile vicenda è partita circa tre anni fa quando l’uomo ha iniziato a fare strane proposte sessuali alla sua compagna.

Dalle proposte si è passati alla violenza. Così sotto la minaccia di una pistola e con il ricatto di portarle via i due figli, il 54enne costringeva la donna a prostituirsi tra le mura domestiche, percependo un compenso di 100 euro per ogni prestazione.

L’attività investigativa, diretta da Renato Martuscelli, sostituto procuratore presso il Tribunale di Vallo della Lucania, ha permesso di constatare che gli uomini che entravano in quella casa erano tutti conoscenti del 54enne e provenivano da tutta la provincia di Salerno. Di giorno il 54enne gestiva gli appuntamenti, mentre la sera veniva consumato il rapporto tra la moglie e i clienti, in quella che è diventata la casa degli orrori per la 35enne.

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A giugno scorso l’epilogo. La giovane donna ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri e denunciare i soprusi del suo uomo.

La fine dell’incubo I carabinieri, con l’aiuto degli psicologi, hanno dapprima rincuorato e poi messo al sicuro la donna allontanandola dal marito. Il 54enne, infatti, è stato arrestato immediatamente per detenzione illecita di armi comuni da sparo, in quanto trovato in possesso di una pistola ed alcune munizioni non denunciate.

Posto ai domiciliari in un’abitazione di Licusati, sono stati poi assunti gli elementi per richiedere la cattura per gli altri reati, ben più gravi. Così il Gip del Tribunale di Vallo della Lucania, insieme alla Procura locale in base alle indagini effettuate dai carabinieri, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ponendo di fatto fine all’incubo della donna, che ora si trova al sicuro con i suoi due figli.

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