Truffa da due milioni, blitz della capitaneria: nove in manette

Infante viaggi

Avrebbero messo in piedi un sistema per truffare lo Stato, ma sono stati scoperti dagli uomini della guardia costiera di Salerno. Quattro armatori e cinque medici sono stati arrestati all’alba di venerdì con l’accusa di truffa e falso, il tutto ai danni degli enti previdenziali che sono dell’ultimo anno avrebbero prodotto danni all’erario per due milioni di euro.

Ecco come sarebbero andati i fatti: gli armatori, secondo quanto contestato dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Vallo della Lucania su richiesta del procuratore Grippo, assumevano i marittimi nelle imbarcazioni usate per il trasporto dei turisti nella zona di baia degli Infreschi a Camerota, Scario e Casalvelino. Sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo un breve periodo i marinai si ammalavano falsamente e cominciavano a percepire le indennità previste dall’ente di previdenza della gente di mare (Ipsema). In alcuni casi, sfruttando l’assenza di comunicazione proprio tra questo ente, l’Ipsema, e l’Inps. Nonostante ciò i marinai percepivano anche l’indennità di disoccupazione.

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I marittimi, poi, avrebbero svolto altre attività. Come in un caso ben preciso che emerge dalle indagini della procura. Uno di questi marinai, ad esempio, è stato impiegato come cameriere nell’albergo di proprietà dell’armatore. Quattro dei cinque medici provvedevano a produrre le false attestazioni di malattia. Il quinto, un medico fiscale, è accusato di avere avallato la falsa condizione di malattia. All’alba di oggi a 35 marittimi sono stati notificati provvedimenti del gip sull’obbligo di presentazione alle autorità di polizia. Inoltre sono state sequestrate otto navi per un valore di due milioni di euro.

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