La storia di Massimo Casalnuovo sotto i riflettori del Tg Rai Emilia Romagna (VIDEO)

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La vicenda di Massimo Casalnuovo, il meccanico ventiduenne di Buonabitacolo morto a un posto di blocco dei carabinieri la sera del 20 agosto 2011, finisce sotto i riflettori del Tg Rai Emilia Romagna. Il servizio, a cura del giornalista Filippo Vendemmiati, presenta il documentario che ne racconta la storia, «Mi chiamo Massimo e chiedo giustizia», ricostruito da Dario Tepedino, buonabitacolese trapiantato a Bologna, e Elisa Ravaglia, romagnola. I due registi in 40 minuti di documentario hanno preso in esame tutte le fasi dell’accaduto, dal primo comunicato stampa che «incolpava Massimo di avere investito il maresciallo dei carabinieri», all’insurrezione della comunità di Buonabitacolo, alle voci di Emilio Risi ed Elia Marchesano, testimoni oculari dell’incidente. E poi le istituzioni locali, gli atti di indagine della polizia giudiziaria, le perizie tecniche, fino alla battaglia portata avanti dalla famiglia Casalnuovo in questi due anni.

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