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Rapina gioielleria Marandino a Capaccio, arrestata 37enne napoletana

di Vincenzo Di Santo

E’ la mattina del 28 marzo quando quattro malviventi rapinano la gioielleria Marandino a Capaccio Scalo. Sono tre uomini e una donna armati, che, legano con fascette di plastica le due commesse presenti all’interno dell’esercizio commerciale e, praticamente indisturbati, rubano i preziosi esposti.

I carabinieri della compagnia di Agropoli coordinati dal capitano Raffaele Annichiarico, dopo prolungate indagini, aiutati anche da un’analisi meticolosa dei filmati delle telecamere a circuito chiuso presenti all’interno della gioielleria sono giunti all’arresto della 37enne Amelia di Maio. Le risultanze investigative emerse sono state pienamente accolte e concordate dall’autorità giudiziaria della procura della repubblica di Salerno. Infatti, il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Salerno, il 25 giugno scorso, ha emesso il provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti della donna, napoletana e incensurata.

È stato accertato, inoltre, suffragato da prove schiaccianti che la donna, è stata la prima a entrare nella gioielleria insieme a un complice, fingendo di essere una coppia interessata all’acquisto di alcuni monili ma, al successivo segnale rivolto ad altri due complici che attendevano all’esterno dell’esercizio commerciale, con una mossa repentina ha immobilizzato le commessa con alcune fascette di plastica per poi, insieme agli altri tre, asportare quanti più oggetti possibili posti in esposizione nelle vetrine e fuggire, facendo perdere le proprie tracce. Alle prime luci dell’alba di oggi, 29 giugno, i carabinieri di Agropoli, in collaborazione della compagnia di Napoli Vomero, hanno bussato alla porta della sua abitazione di Napoli per notificarle il provvedimento restrittivo ed effettuare una perquisizione domiciliare. La Di Maio, dopo le operazioni di fotosegnalamento, è stata tradotta presso il carcere femminile di Pozzuoli, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono in corso ulteriori indagini per identificare gli altri complici e assicurarli alla giustizia.

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