Incontro nazionale associazione Urbe a Palinuro per sensibilizzare i giovani alla politica

L’associazione Urbe è pronta per il primo congresso nazionale. All’hotel San Paolo di Palinuro, nel weekend del 3 ottobre 2014, si riunirà, al gran completo, non solo il direttivo nazionale ma anche tutte le varie sedi dislocate sul territorio le quali hanno risposto in massa per questo evento. ‘I giovani e la politica, al di là del dilagante indifferentismo’: è questo il titolo scelto per questo primo incontro al quale presenzieranno illustri ospiti, della politica e non. Nella giornata di venerdì interverranno Riccardo Ventre, onorevole e giudice della corte dei Conti, Stefano Pedica del direttivo Pd, Ernesto Caccavale, onorevole e portavoce Fi Campania, Ester Livia Di Caprio, direttrice Ecopsys School e Salvatore Di Rienzo, vice coordinatore giovani Ncd Campania. Concluderà la giornata Pina Picierno, onorevole parlamentare europeo. La parola chiave del convegno sarà sempre e comunque “giovani”. Ed è a loro che, nella giornata di sabato, viene dedicato questo appuntamento. E’ a loro e ai loro pensieri che verrà dato spazio nel corso di questo weekend. «I giovani e la politica, alla luce di una complessa comunicazione tra le generazioni» e «noi siamo oltre la crisi: profili di positività alla luce di un tempo vissuto» sono le due macro aree su cui si concentrerà il vertice. Dietro, il lavoro di un affiatato gruppo il cui associazionismo sta coinvolgendo giovani in tutta Italia. Giovani la cui voglia è quella di dimostrare il loro valore, le loro idee, la loro voglia di sollevare un paese oramai sempre più in crisi. Questo è il motivo che ci ha spinti a riunirci. Far capire a questi ragazzi che non sono soli, che insieme si può fare tanto. «Insieme con le proprie capacità si possono fare grandi cose. La storia ce lo insegna – dichiarano i membri di Urbe -. Questo paese si salverà fintantoché alla stagione dei diritti seguirà la stagione dei doveri. Doveri che oggi dobbiamo portare avanti non solo per una crescita personale ma anche nazionale. Rimettiamo in funzione questo motore che è l’Italia».

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