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E’ giallo a Palinuro, incendio all’ex club Med. Investigatori: «E’ doloso»

di Luigi Martino

A qualcuno, forse, ha dato fastidio qualcosa. Oppure, il proprietario di una piccola costruzione in legno che è andata in fiamme, non è molto simpatico a chi avrebbe potuto compiere il gesto di appiccare il fuoco. L’incendio si è sviluppato a Palinuro, nell’area dell’ex club Med. L’episodio per il momento resta un giallo, ma gli inquirenti sono già a lavoro per cercare di fare chiarezza sull’accaduto che sembra già avere un profilo.

Il casolare distrutto appartiene ad un imprenditore salernitano che possiede anche una casa. Il rifugio in legno, adibito a deposito, è sotto sequestro da parte della magistratura. Il fatto è stato scoperto dopo circa due giorni dall’accaduto e ha allertato i sensi degli investigatori del tribunale di Vallo della Lucania diretti dal procuratore Alfredo Greco. Il pm sta lavorando soprattutto su di un aspetto ben preciso: il proprietario del locale incendiato è tra coloro che nel 2010, con alcune denunce, dettero origine alle indagini sulle speculazioni edilizie che portarono al sequestro per lottizzazione abusiva di 120 costruzioni realizzate a pochi metri dal mare. Questo, possiamo dire, è l’indizio principale nelle mani di chi indaga che potrebbe far pensare alla probabile dolosità dell’incendio.

Sul caso sono a lavoro anche i carabinieri della stazione di Centola, diretti dal maresciallo Sanzone, e la capitaneria di porto di Palinuro diretta dal capitano Saverio Coco. I marinai si stanno occupando prevalentemente delle indagini al fianco del pm Greco. Nelle prossime ore è prevista una perizia tecnica, ma l’origine dolosa dell’incendio non sembra essere in dubbio.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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