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Camerota, balordi tentano di sabotare imbarcazione nella notte: turisti impauriti

di Luigi Martino

Sabato notte una bravata poteva costare cara a dei turisti di passaggio a Marina di Camerota che hanno raggiunto il centro costiero cilentano a bordo di una barca a vela ormeggiata al porto. L’imbarcazione è di proprietà di un noto professore di Napoli, primario di chirurgia vascolare, Gaetano De Donato. Alle 23 il dottore, insieme alla moglie, al nipotino di 8 anni e un amico, sono tornati da una passeggiata sul lungomare e sono rientrati in barca per dormire. Il medico ha fatto sosta a Marina di Camerota da Napoli prima di raggiungere Roccella Ionica, in Calabria, per un congresso. «Ho ormeggiato al porto di Marina di Camerota perchè l’indomani sarei partito per Tropea dove avrei fatto un altra tappa prima di Reggio Calabria e poi Roccella – ha dichiarato De Donato – ma pensavo che il porto di questo paesino cilentano fosse un riparo sicuro per la mia barca e la mia famiglia». Passata la mezzanotte, mentre gli occupanti della barca a vela riposavano, dei balordi hanno pensato di sciogliere la cima degli ormeggi. «La barca era ormeggiata all’inglese ed è stato molto facile sciogliere il nodo – continua il primario – un gesto molto pericoloso, al mattino ci siamo ritrovati alla deriva e questa bravata poteva assumere contorni ben più gravi». «E’ il secondo anno che vengo a Marina di Camerota, ma sempre per un giorno – racconta il dottore – questa è una cosa molto spiacevole, un gesto incivile. Mi spiace ma così non si va da nessuna parte». I balordi hanno inoltre lanciato nell’oblò del bagno una bottiglia di plastica. «Per fortuna che era solo una bottiglia di plastica – conclude De Donato – ma poteva essere qualsiasi altra cosa».

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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