Disastro Cilentana: non ci sono i soldi per i lavori, ma la Provincia prova a riaprire la strada prima dell’estate

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Frane, smottamenti, strade alternative, lavori eseguiti male, la discarica di Gorga, Prignano che cede, code, semafori: tanti pezzi di disagi che formano il puzzle del disastro. La viabilità cilentana è al collasso se parliamo genericamente, peggiora invece la situazione se sotto la lente di ingrandimento finiscono i singoli casi. Il più eclatante è senza dubbio quello della strada provinciale 430, conosciuti da tutti con il nome di Cilentana. Ma tanti altri piccoli comuni sono isolati, tanti altri invece difficilmente raggiungibili. In vista della stagione turistica, però, bisogna trovare una soluzione: rapida possibilmente. Come sempre mancano i soldi e ad annunciarlo sono le istituzioni. In questo caso è la Provincia di Salerno, gestore dell’arteria.

I problemi lungo la Cilentana sono due: la frana all’altezza della discarica di Gorga sotto la collina di Prignano Cilento e il cedimento dei piloni del viadotto. Il primo risolvibile in tempi brevi con un dispendio economico minore, il secondo invece più complicato che necessita di progettazioni e perizie. «Abbiamo inviato tutti i documenti alla stazione unica appaltante per l’intervento sulla frana – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia Attilio Pierro – la gara dovrebbe partire a giorni sperando che i lavori partono in tempo per permettere la riapertura dell’arteria prima della stagione estiva». Sul cedimento dei piloni del viadotto sono in corso delle verifiche concordate con il provveditorato delle opere pubbliche che sta valutando alcuni progetti per intervenire e riaprire la strada ad una corsia. «Bisogna fare i salti mortali per trovare i soldi – dice ancora Pierro – speriamo di far partite i lavori entro metà maggio».

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Twitter @martinoluigi92

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