Terremoto in Campania, l’Italia si sta allargando

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Ieri pomeriggio, domenica 29 dicembre, poco dopo le 18 un terremoto ha messo in allarme il centro sud Italia. Se il terremoto di per se ha causato solo lievi danni e due feriti accidentali, a far preoccupare è lo sciame sismico che sta caratterizzando il territorio del Sannio tra le province di Caserta e Benevento.

Lo sciame sismico Il terremoto di magnitudo 4.9 avvenuto alle ore 18:08:43 italiane nel distretto sismico ‘Monti del Matese’, preceduto da un evento di magnitudo 2.7 alle ore 18:03:25, è stato seguito da 46 eventi di magnitudo maggiore di 2.0, con sei scosse di magnitudo maggiore/uguale a 3.0: ML 3.0 alle ore 18.29 italiane, ML 3.7 alle ore 20.49,  ML 3.2 alle ore 21.14, ML 3.0 alle 21.35 italiane, Ml 3.2 alle 23.03 ore italiane, 3.1 alle 3.18 del 30 dicembre ore italiane. L’ultima scossa registrata è delle 10.09 italiane ML 2.0.

L’Italia si sta allargando Le cause del terremoto di magnitudo M4.9 del 29 dicembre sono da ricercare nella faglia che percorre la catena montuosa dell’Appennino, dove il movimento tellurico è sintomo dell’allargamento della penisola Italiana: «Il meccanismo focale del terremoto di magnitudo M4.9 del 29 dicembre mostra una faglia estensionale (normale) parallela all’Appennino meridionale – fanno sapere dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia –. L’orientazione e il movimento della faglia responsabile del terremoto sono coerenti con il processo attivo nella regione: l’estensione della penisola in senso nordest-sudovest».

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Nell’immagine: Meccanismo focale del terremoto di questo pomeriggio tra le province di Caserta e Benevento. Il simbolo rosso e bianco indica il tipo di geometria e movimento della faglia responsabile del terremoto. La stella rossa è l’epicentro del terremoto e i triangoli rossi sono le stazioni sismiche usate nel calcolo.

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