Animali, sicurezza e salute: ecco il Cilento che vieta i botti di Capodanno

Il sindaco di Vallo della Lucania, Toni Aloia, ha firmato un’ordinanza, datata 29 dicembre, con la quale vieta su tutto il territorio comunale di accendere i fuochi d’artificio, petardi e mortaretti e altro materiale esplodente. L’iniziativa è stata promossa dalle diverse associazioni animaliste operanti a Vallo della Lucania che ringraziano il primo cittadino «per la sensibilità dimostrata». Le multe per i trasgressori vanno da 51.64 euro a 500 euro, e se il fatto dovesse assumere rilievo di illecito penale potrebbe seguire anche una denuncia all’autorità giudiziaria. Una decisione, quella assunta dal Comune di Vallo, che trova seguito anche altrove. In tutta Italia infatti l’usanza di esplodere petardi nel periodo delle feste è stato sanzionato da moltissimi comuni. Per tutelare la salute a la sicurezza di animali e persone, prevenire gli incendi e cercare di contenere i livelli di inquinamento. Già il comune di Roccadaspide, lo scorso 17 dicembre, aveva emanato un’ordinanza simile in cui si faceva divieto di petardi e mortaretti e altro materiale esplodente. L’anno scorso a optare in questo senso è stata anche l’amministrazione comunale di Camerota. Un’ottima notizia per tutti i proprietari degli amici a 4 zampe che potranno finalmente dormire sonni tranquilli. Come ha spiegato qualche giorno fa il presidente di ‘Fare verde Cilento’ «Gli animali hanno una diversa percezione dei rumori; il loro udito, per esempio, è più fine del nostro – continua Assunta Grippo -. Non c’è da stupirsi, dunque, se noi troviamo divertente quel frastuono improvviso emesso da un botto, mentre il nostro cane, invece, fugge a gambe levate, per cercare immediatamente un riparo sicuro o, ancora se, un uccello si schianta contro un palazzo». Per gli uomini, la notte di passaggio tra il 31 dicembre e il primo giorno di gennaio, è una notte di festa, ma per gli animali si trasforma in un vero e proprio incubo infestato da tante luci scoppiettanti, da rumori improvvisi e ripetuti a intervalli irregolari, da colpi che improvvisamente esplodono nel buio e nel vuoto, sempre più ravvicinati e di intensità elevata. Ogni anno i botti e fuochi artificiali causano la morte di almeno cinquemila animali e centinaia di feriti, spesso anche gravi.

®Riproduzione riservata