Castellabate, sequestrati 600 metri di rete da pesca illegale

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Durante il servizio di pattugliamento nelle acque a nord del Cilento, il personale militare dell’ufficio marittimo della guardia costiera di Santa Maria di Castellabate, agli ordini del comandante capo Pasquale De Vita, ha intercettato un segnale galleggiante che ha insospettito gli uomini. Agganciata alla tanica di plastica bianca, infatti, i guardiacoste hanno notato che c’era una rete da posta di tipo tremaglio, posta ad una distanza dalla costa di circa 400 metri. L’attrezzo di di circa 600 metri è stato recuperato. Poi, la rete da pesca è stata sottoposta a sequestro penale preventivo e gli ignoti fautori del reato sono stati ddenunciati alla procura  della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania. Nella fattispecie sono state contestate sia le violazioni delle norme quadro che regolamentano le aree marine protette oltre che le violazioni alle norme di sicurezza della navigazione. «L’attività dei Guardiacoste di Castellabate – fa sapere il Comandante De Vita – continuerà senza sosta tale che i controlli saranno sempre più intensificati al fine di tentare di debellare il fenomeno della pesca di frodo».

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