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A Sala Consilina il convegno su “digitalizzazione e organizzazione amministrativa”

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A Sala Consilina il convegno su “digitalizzazione e organizzazione amministrativa”

Il 28 dicembre scorso si è tenuto a Sala Consilina il convegno “La digitalizzazione e l’organizzazione amministrativa”. Dopo i saluti dell’avvocato amministrativista, Nicola Senatore, sono intervenuti Gianpiero Paolo Cirillo, presidente di Sezione del Consiglio di Stato, il consigliere di Stato, Nicola D’angelo; il segretario Comunale, Francesco Cardiello e Giancarlo Sorrentino, professore di Diritto Amministrativo dell’Università di Salerno.

Nel corso dell’incontro, i relatori hanno approfondito ampiamente il tema della digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione, sottolineando in particolare l’attuale livello di diffusione dell’amministrazione digitale.

Già da diversi anni è in atto un processo molto ambizioso e al contempo strategico per digitalizzare tutto l’apparato della pubblica amministrazione relativo ai servizi offerti al pubblico. 

La digitalizzazione ha un ruolo centrale nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. La digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA è una delle tre componenti della Missione n. 1 del Piano denominata Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura.

Ma nel corso del convegno non sono mancate alcune considerazioni critiche da parte dei relatori sullo stato attuale dei servizi digitali e le complesse procedure all’interno del tessuto amministrativo.

«È in atto da diversi anni il percorso di transizione digitale della Pubblica Amministrazione, avente lo scopo di accorciare il divario esistente tra cittadini e amministrazioni, digitalizzando e facendo proprie le ultime tecnologie avanzate per agevolare privati e aziende nella fruizione dei servizi loro dedicati. Data l’importanza del tema – spiega l’avvocato amministrativista Nicola Senatore – abbiamo ritenuto opportuno avviare una riflessione comune in un momento storico delicatissimo per i molteplici fenomeni di transizione che stiamo vivendo».



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