A San Rufo uno sportello per aiutare i migranti

di Pasquale Sorrentino

Uno sportello per aiutare i migranti, uno sportello nato dall’idea di tre giovani ragazzi provenienti da paesi diversi che vivono nella stessa zona, a San Rufo. Un progetto così ben fatto che ha permesso ai tre di vincere il Changemakeraton di Ashoka Italia. Tutti e tre sono arrivati in Italia con il sogno di trovare una vita migliore.
Zeyad, egiziano di 20 anni, partito verso l’Italia quando ne aveva 14. Lavora come autista e mediatore alla Cooperativa IRIS di San Rufo. La cooperativa che ha supportato i tre in questo progetto. Sow nato in Guinea, studente di 17 anni, da cinque in Italia e Koulibaly anch’egli della Guinea, in Italia nel 2020, ha 17 anni. Il progetto si chiama “L’Oasi”. “Abbiamo scelto questo nome perché per venire in Italia abbiamo dovuto attraversare il deserto e l’oasi durante il viaggio è stato un punto di salvezza per noi cosi come lo è nel deserto. A sua volta, il nostro progetto vuole essere un punto di salvezza per i giovani migranti che vivono in provincia di Salerno”. Un’idea che nasce da un problema riscontrato sul campo. 

“La mancanza di opportunità lavorative dignitose per i giovani migranti che vivono nel Vallo di Diano. Il nostro progetto è rivolto a persone dai sedici anni in su, in particolare ai giovani adulti che in seguito al periodo di accompagnamento ricevuto quando erano minorenni, non hanno più nessun supporto. Non avendo supporto, non sono a conoscenza delle opportunità presenti sul territorio. Molti incontrano difficoltà ad integrarsi perché non riescono ad accedere facilmente a delle opportunità. Molti migranti infatti non possono trovare lavoro perché non hanno i documenti in regola, non sanno la lingua, hanno difficoltà a spostarsi”. 

La soluzione individuata è di creare una struttura con uno sportello integrato, che fornirà alcuni servizi ai migranti.
“Il principale servizio è offrire consulenza , fornendo supporto in ciò di cui hanno bisogno, ad esempio fare i documenti, conoscere i propri diritti come lavoratori.  Inoltre, si forniranno informazioni sulle opportunità lavorative e opportunità formative presenti sul territorio. Lo sportello avrà la funzione di mettere in comunicazione possibili datori di lavoro con i migranti in cerca di occupazione. Questo per favorire l’integrazione e prevenire il lavoro in nero. Il nostro sportello potrà essere un intermediario con tutte le associazioni e i servizi pubblici e privati che offrono supporto gratuito ai migranti per le esigenze legali e socio-sanitarie. Infine, vogliamo creare momenti di sensibilizzazione per la comunità per favorire l’integrazione e combattere le discriminazioni e i pregiudizi. La nostra idea è nuova perché intende aiutare i giovani migranti”.

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