Accolto ricorso Regione Campania su ‘concorsone’

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di Luigi Martino

La quinta sezione del Consiglio di Stato (presidente Francesco Caringella), con due decreti cautelari, ha accolto il ricorso della Regione Campania contro lo stop al ‘concorsone‘ regionale deciso dal Tar di Napoli. Palazzo Spada, tra le motivazioni dell’accoglimento della misura provvisoria, rileva che, «alla luce di una ponderazione comparativa degli interessi propria della presente fase, risulta prevalente, in considerazione del pericolo attuale di danno immediato e irreversibile, l’interesse pubblico alla prosecuzione della procedura in avanzato corso di svolgimento, a fronte dell’interesse contrapposto suscettibile di piena tutela in caso di esito positivo del giudizio». Ora, in attesa dell’udienza di merito, prevista la prossima settimana, viene sospesa l’ordinanza dei giudici amministrativi napoletani che bloccava gli esiti di una prima tranche del concorso e il Consiglio di Stato ha fissato, «per la discussione, la camera di consiglio del 5 marzo 2020».

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«Informiamo le migliaia di giovani che hanno partecipato al concorso della Regione Campania, che il Consiglio di Stato ha annullato la sospensiva del Tar Campania. Dunque il concorso andrà avanti sino alla sua conclusione. Arriveremo, come ci siamo impegnati a fare con grande tenacia e determinazione, all’obiettivo finale che ci siamo prefissati: dare un lavoro stabile a diecimila giovani diplomati e laureati della nostra regione, con il primo blocco di circa tremila giovani già entro il mese di marzo di quest’anno. Un obiettivo straordinario che cambierà la vita a migliaia di ragazzi e ragazze e che ci aiuterà a bloccare il flusso di emigrazione dalla Campania verso il resto d’Italia e del mondo, e che ci auguriamo diventi un modello per un Piano per il Lavoro per tutto il Sud e per l’Italia. Nel frattempo è già partito un altro concorso per 650 posti nei Centri per l’Impiego», sottolinea in una nota il presidente della Campania, Vincenzo De Luca

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