Addio a Coccoluto, il ricordo di Sacco: «Lo portai nel Cilento. Era un motivatore»

di Luigi Martino

È morto Claudio Coccoluto, 59 anni, uno dei più importanti dj d’Europa, conosciuto a livello mondiale. Protagonista in consolle da oltre quarant’anni. L’artista, originario di Gaeta, in provincia di Latina, si è spento alle 4.30 di stamattina nella sua casa di Cassino, accanto alla moglie Paola e ai figli Gianmaria e Gaia. Da un anno combatteva contro una grave malattia. Proprio nella giornata di ieri il Comune di Cassino aveva annunciato la realizzazione di un murale dedicato all’artista scomparso.

I ricordi del Cilento

E’ stato Lello Sacco a portarlo nel Cilento la prima volta. «Me la ricordo perfettamente quella serata», racconta l’imprenditore, pioniere del mondo del by night a sud di Salerno. Era il 1994 quando uno dei più importanti dj house italiani approdò a Le Dune di Palinuro. Da allora è stato protagonista anche al Ciclope, a Marina di Camerota, di altri tre eventi indimenticabili tra il 1999 al 2005, l’ultima volta. «Era un motivatore. – lo ricorda Sacco – Coinvolgeva tutti ed era instancabile». Arrivò a Palinuro tramite un gruppo “Made in Italy” che faceva base ad Ibiza. «E’ stato il pioniere dell’house music», legando indossolubilmente i suoi successi musicali al Cilento.

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