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Il giudice Ferdinando Imposimato ospite di Settembre culturale al Castello

di Federico Martino

 

Ad Agropoli prosegue la rassegna “Settembre culturale al Castello” con un importante ospite. Domani 5 settembre alle ore 19 presso il castello aragonese, il giudice Ferdinando Imposimato presenterà il libro “Doveva morire – Chi ha ucciso Aldo Moro. Il giudice dell’inchiesta racconta”, scritto insieme a Sandro Provvisionato. L’evento, nello specifico, è promosso ed organizzato dall’Assessorato alla Solidarietà sociale del Comune di Agropoli in collaborazione con l’associazione “Le città invisibili” e il “Centro Mediterraneo delle arti”.

Dopo le introduzioni del sindaco di Agropoli Franco Alfieri e dell’assessore alla solidarietà sociale Angelo Coccaro, in programma gli interventi di:

Giuseppe Perrelli, giornalista di Radio Capital;
Giorgio Mottola, giornalista di Terra;
dott. Ferdinando Imposimato, titolare dell’inchiesta sul caso Moro;
dott. Pasquale Mangoni, già Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Trieste;
dott. Antonio Esposito, Presidente di Sezione di Cassazione;
S.E. Vitaliano Esposito, Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione

Scheda del libro “Doveva morire – Chi ha ucciso Aldo Moro. Il giudice dell’inchiesta racconta”

Un magistrato e un giornalista tornano dopo 30 anni sul caso Moro, scoprendo inediti scenari e raccontando la storia dei 55 giorni che vanno dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano. In sette occasioni Moro poteva essere salvato, ma nelle stanze del potere qualcuno tramò invece perché venisse ucciso. Ordini di cattura bloccati, i collegamenti provati con la RAF, il ruolo di Cossiga, i verbali del Comitato di crisi nascosti per lungo tempo. Trent’anni dopo, uno dei magistrati più impegnati a dipanare gli infiniti misteri del caso, ripercorre i meandri dell’inchiesta che lui stesso cominciò nove giorni dopo la morte dello statista. Imposimato racconta chi c’era, chi
sapeva. Ma chi muoveva i fili dei tre comitati di crisi del Viminale, pieni di uomini della P2? Quella di Aldo Moro fu una morte voluta da troppe persone e troppe fazioni, in lotta tra loro.

Alle ore 21, seguirà lo spettacolo “Assassinato da chi?”, scritto e diretto da Ulderico Pesce ed interpretato da Almerica Schiavo.

La scheda dello spettacolo. “Le rivelazioni del giudice Imposimato rappresentano la base contenutistica del testo che ho scritto dove però, le scoperte del giudice, sono state intrecciate con la vita di Iozzino, Ricci e Zizzi, tre membri della scorta. Raffaele Iozzino è il giovane della scorta che riuscì a sparare due colpi contro i terroristi. Domenico Ricci era l’autista di fiducia di Moro. Francesco Zizzi, poliziotto ma  soprattutto grande chitarrista e cantante di piano bar, era al suo primo giorno di lavoro avendo sostituito, proprio quella mattina, la guardia titolare che aveva presentato un certificato medico. Nelle parole e nelle azioni della sorella di Raffaele Iozzino, protagonista del lavoro, ho voluto descrivere le ansie e la disperazione di una ragazza a cui strappano parte importante della vita. Con la figura della mamma di Raffaele, continuamente evocata, ho voluto far parlare la disperazione di una mamma che non riesce a darsi pace, una mamma che aspetta la verità sulla morte del figlio da  più di trent’anni. Nello stesso tempo credo che questo lavoro contribuisca ad informare sulle “colpe” di Francesco Cossiga e Giulio Andreotti che “non hanno voluto salvare Moro”.
 

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