Alfieri nuovo sindaco di Capaccio, dedica la vittoria a Franco Palumbo

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Vittoria netta a Capaccio Paestum per Franco Alfieri, il nuovo sindaco della Città dei Templi. Al ballottaggio ha ottenuto 6.221 voti e una percentuale del 53,58% rispetto ai 5.390 di Italo Voza, con una percentuale del 46,43%. Ha dedicato la sua vittoria a Franco Palumbo, ultimo sindaco, sfiduciato dopo due anni di mandato, poi morto a marzo per l’aggravarsi di una malattia. Alfieri, appoggiato da otto liste di coalizione, tutte civiche, ha vinto con un migliaio di voti di preferenza rispetto al medico Voza, che nel secondo turno «si era apparentato» con il candidato Enzo Sica e le liste di centro destra, compresa quella della Lega di Salvini. L’ex capo della segreteria del governatore Pd De Luca, di cui è ancora consigliere dell’agricoltura, della caccia e della pesca, da qualche settimana è coinvolto in un’indagine per voto di scambio politico con l’aggravante del metodo mafioso. L’accusa è contenuta in un decreto di perquisizione firmato dal pm della Dda di Salerno Vincenzo Montemurro, ed eseguito nello studio legale e nella casa di Alfieri dagli uomini della Dia coordinati da Giulio Pini. La stessa accusa è stata notificata all’attuale sindaco di Agropoli, Adamo Coppola. Reso celebre da una frase pronunciata da Vincenzo De Luca che lo definiva campione del clientelismo e lo esortava a offrire “fritture di pesce” agli elettori, è stato in passato anche sindaco di Torchiara e per molto tempo di Agropoli. Ha dichiarato: «È stata una campagna elettorale impegnativa ma bellissima. Grazie a tutti, di cuore. – e ha aggiunto sui social -Sono già a lavoro. Stamattina ho avuto già un primo contatto con alcuni dipendenti comunali: nei loro occhi entusiasmo e tanta voglia di contribuire alla crescita di questa straordinaria comunità. Insieme, gomito a gomito, con dedizione, sacrificio e passione».

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