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Camerota: entro l’estate i lavori sulla provinciale. Ancora incerti i tempi per interventi di contrasto all’erosione costiera

di Ermanno Forte

Nei giorni scorsi il giornaledelcilento.it ha descritto i danni provocati sulle coste cilentane dalle violente mareggiate che hanno percosso, nelle ore successive al nascere del 2010, il territorio del salernitano, mettendone in evidenza le debolezze e le innegabili mancanze a livello di azioni di salvaguardia dei luoghi. In particolare, ci si è soffermati sulla situazione di Camerota, in relazione ai disagi registrati nel piccolo porto e, soprattutto, del grave stato in cui riversa la strada provinciale 562. Un’arteria fondamentale per queste zone, che collega la frazione Marina all’Universo. Tratti di spiaggia sono stati praticamente inghiottiti dalla furia del mare e, cosa ancor più grave, la strada parallela al litorale è soggetta al serio rischio di franare in maniera drammatica, di collassare in una voragine.

L’evento della mareggiata non è giunto inaspettato. Sono anni che tutti sanno che il fenomeno dell’erosione costiera, in questi luoghi, è caratterizzato da un’inesorabile progressione; inoltre, a fine gennaio dell’anno appena passato, una mareggiata simile a quella di qualche giorno fa aveva già provocato dei seri danni, "scardinando" parzialmente la massicciata laterale e arrivando praticamente alla strada. In questi mesi non è stato effettuato nessun intervento di sistemazione della massicciata o messa in sicurezza della strada. L’opposizione del comune di Camerota, in particolare tramite il consigliere Ciro Troccoli, nelle ore successive alla mareggiata di qualche giorno fa, ha parlato di immobilismo della maggioranza e di "responsabilità amministrative precise che vanno evidenziate" riguardo alle conseguenze dell’evento. "Nel consiglio comunale del 9 luglio scorso abbiamo chiesto che il sindaco Bortone intervenisse con un provvedimento di urgenza per avviare immediatamente la messa in sicurezza dei luoghi danneggiati già dalla mareggiata del gennaio 2009. Chiedemmo di rimettere in sesto subito la massicciata. Il sindaco disse che non poteva assumersi quella responsabilità. Se fosse stato fatto ciò, questa nuova mareggiata avrebbe avuto effetti meno gravi, i danni sarebbero stati di gran lunga inferiori".

Su tale punto, Giosuè Saturno, assessore all’urbanistica, ha riferito: "La strada in questione è una strada provinciale e dunque rientra nelle competenze della Provincia attuare misure di questo genere. Non è possibile fare ordinanze sindacali d’urgenza per intervenire su una strada provinciale, non ha senso, anche perchè i lavori sarebbero immediatamente bloccati. E’ semplicemente illegale intervenire su cose su cui non si ha nessuna competenza. Un’ordinanza del sindaco poteva prevedere al massimo l’eventuale chiusura della strada, nulla più."

La Provincia ha stanziato 300 mila euro per la messa in sicurezza della strada in questione. Sullo stato attuale dell’iter che porterà all’inizio dei lavori, Saturno ha detto: "Da un intervento di 100 mila euro, inizialmente previsto, si è passati al concepimento di alcuni lavori per un ammontare di 300 mila euro. Ora l’appalto verrà firmato e poi sarà assegnato ad una ditta. I lavori inizieranno e dovrebbero pure concludersi prima dell’estate. La Provincia ha comunicato che i tempi di lavoro sono nell’ordine dei due mesi. Visto lo stato attuale dell’iter, tra febbraio e marzo i lavori dovrebbero iniziare."

Quest’intervento, come appare evidente, sarà utile e necessario per l’immediato, rimettendo in sesto per un po di tempo la strada e la massicciata. Ma la fonte dei guai, il processo di erosione costiera, verrà affrontato nell’arco di breve tempo? C’è un progetto pronto e un finanziamento già disponibile?L’assessore di Camerota ha risposto: "Non ci sono soldi già stanziati, occorre arrivare ad un progetto definitivo. Per quanto riguarda gli interventi di mitigazione dell’erosione costiera, si è nella fase di progettazione preliminare. C’è bisogno di studi specialistici complessi, ad esempio uno studio meteo-marino approfondito. E quant’altro. Uno studio di fattibilità era stato presentato per i comuni di Pisciotta, Centola e Camerota, per un intervento di circa 100 milioni di euro. Poi Pisciotta è uscito dal progetto, che ora riguarda i comuni di Camerota e Centola."

Pare dunque che le azioni che contrasteranno l’erosione costiera siano ancora di là da venire. Per ora, sembra più facile e immediato chiedere clemenza al Dio Nettuno.

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