Alta velocità, da Calabria: «Troppe fermate in Cilento». Arriva risposta imprenditori

di Redazione

«In riferimento alla sterile polemica sollevata da alcune associazioni calabresi spiace segnalare il disappunto da parte delle scriventi associazioni di categoria operanti nel Cilento. A differenza della Calabria, il Cilento non ha collegamenti periodici in treno, tali da poter garantire il diritto alla mobilità; non solo la Calabria dispone anche di una fitta rete di collegamenti in autobus che da decenni sostituiscono i treni. Per tali ragioni si evince al contrario una netta discriminazione del Cilento subita durante questi decenni. La nostra area ha necessità di istituire più fermate avendo sul suo tragitto tra le località turistiche più importanti del Meridione. Nello specifico è opportuno evidenziare l’importanza delle fermate nel Cilento, punti di snodo di importantissime località turistiche, come Agropoli – Castellabate , Vallo Scalo – Acciaroli, Pisciotta\ Centola – Palinuro e Marina di Camerota, Sapri –  Golfo di Policastro». A renderlo noto sono un gruppo di imprenditori del comparto turistico del Cilento. La nota, infatti, è stata sottoscritta dal Consorzio Turistico Cilento di Qualità, dal Distretto Turistico Cilento Blu e da diversi imprenditori del comprensorio.

«Un comprensorio turistico che ospita centinaia di migliaia di turisti provenienti da tutt’Italia e dal Mondo, luogo di villeggiatura più importante del Mezzogiorno ove nonostante gli sforzi del Governo, necessita di ulteriori investimenti nel campo pubblico in infrastrutture viabilità e trasporti. Rivendicare un diritto è cosa buona e giusta soprattutto quando verte ad assicurare un diritto pubblico ; altra cosa è invece , avere la presunzione di sottrarlo a qualcuno per poi poterlo assorbire a discapito di qualcun altro per proprio interesse sia esso collettivo o privato. Le fermate istituite difatti prevedono lo smistamento dei flussi turistici su tutto il territorio cilentano che riempiono intere vagonate dei Frecciarossa. E’ opportuno a questo punto, garantire un doppio servizio non sovrapposto alle due Regioni dedicato per il Cilento e per la Calabria visto che il servizio è finanziato con compartecipazione pubblica da parte di entrambe le regioni» chiosano gli imprenditori.

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