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Alta velocità, Matera: «La stazione si farà nel Vallo di Diano, altro che Lagonegro»

di Pasquale Sorrentino

Corrado Matera, consigliere regionale originario del Vallo di Diano, interviene in merito all’Alta Velocità e alle recenti polemiche, soprattutto dalla Basilicata. «La stazione si farà nel Vallo di Diano, altro che Lagonegro». «La confusione che si è generata negli ultimi mesi a sud della provincia di Salerno tra il Cilento e il Vallo di Diano, “battaglia tra poveri”, relativamente alla stazione ferroviaria dell’Alta Velocità, rischia di far perdere una grande opportunità di sviluppo all’intero territorio. Oltre alla provocazione subita a Padula dal sindaco di Lagonegro, Maria Di Lascio, alla quale ho risposto in maniera dura ed incontestabile, ancora più grave è l’affermazione di Francesco Piro, capogruppo di Forza Italia in Regione Basilicata che in un post sui social ha commentato: “..dopo il Tribunale anche la fermata ferroviaria sarà Lagonegro. Se ne faccia una ragione Matera…. Nella serata di ieri ho parlato a lungo con il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito, al quale ho rappresentato la necessità di assumere come territorio una posizione unitaria. Esposito, avendo un rapporto amicale con il Consigliere Piro, mi ha comunicato di averlo sentito in serata e che lo stesso gli avrebbe detto che la Basilicata avrebbe avuto la Stazione a Lagonegro e mi ha inviato il documento dal quale a sostegno di Piro ne sarebbe stata fornita la prova. Tempestivamente nella serata di ieri ho inviato a Roma il documento ricevuto per chiedere notizie in merito. Mi è stato riferito che si tratta di un documento dell’aprile 2020 riportato alla pagina 66 del “Documento di fattibilità” dal quale non si evince assolutamente una decisione diversa da quella indicata da tempo alla pagina 41 dello stesso documento ovvero che la fermata dell’Alta velocità è prevista nel Vallo di Diano».

E aggiunge: «Quale significato a questo punto dare alle parole rilasciate al Sindaco di Sanza dal capogruppo di Forza Italia della Regione Basilicata, On. Piro: Una provocazione? Un tentativo di furto a danno del Vallo di Diano? Un tentativo di voler spaventare il territorio valdianese? E con quale fine? La speranza che il territorio possa ricadere nella stessa trappola tesa per il Tribunale di Sala Consilina? Una decisione già assunta da RFI a danno del Vallo di Diano? Da Roma confermano che rispetto a quanto affermato in passato nulla è cambiato, resta inteso che ove mai dovesse risultare fondata l’ipotesi che si tratta di una decisione assunta a discapito del Vallo di Diano, nel mentre RFI effettuava sul territorio sondaggi tesi alla realizzazione dell’Alta velocità nel territorio del vallo, ritengo che abbiamo tutti il dovere di valutare le scelte politiche a farsi. L’unico partito che esiste è il Vallo di Diano».

«Il territorio va difeso con i denti, quindi non bisogna assolutamente abbassare la guardia facendo capire a tutti che questa è una battaglia di dignità e prospettiva. – aggiunge Matera, che conclude – È giunta l’ora della grande unità che diventa elemento vitale ed essenziale. Invito, dunque, sindaci, amministratori, associazioni e cittadini tutti a sostenere insieme la nostra battaglia. La divisione tra territori rischia di favorire altre regioni. Ho informato dell’accaduto tutti i rappresentanti istituzionali al fine di capire la posizione di ognuno».

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