Apertura a giorni alterni, sindaco di Tortorella diffida Poste Italiane: «Grave disservizio»

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di Marianna Vallone

Fa la voce grossa il sindaco di Tortorella, Nicola Tancredi, contro Poste Italiane. Il motivo è il ritardo nel ripristino del normale funzionamento dell’ufficio postale e il conseguente disservizio che “sta causando gravissimi disagi e continui assembramenti, con seri rischi per la salute dei cittadini”.

Il percorso è stato intrapreso già da tempo dal primo cittadino di Tortorella, alla luce della decisione adottata da Poste Italiane di disporre l’apertura a giorni alterni dell’ufficio che sorge in piazza Scipione Rovito. In una nota di diffida inviata ai vertici di Poste, al prefetto di Salerno, e ad altre cariche istituzionali, Tancredi evidenzia i disagi generati da questa decisione per tutti coloro che vivono a Tortorella. Gli abitanti del piccolo comune del basso Cilento sono costretti infatti anche ad ore di attesa in fila sotto la pioggia prima di poter entrare alla Posta.

La diffida del sindaco è chiara: «Il Comune di Tortorella è classificato Comune montano, con la presenza di persone anziane, provenienti anche dalle frazioni, nonché dai comuni limitrofi, le quali riscontrano notevoli difficoltà per le loro operazioni». Aggiunge poi che «prima del fenomeno epidemiologico Covid-19 l’ufficio postale era aperto tutti i giorni e si è assistito alla riduzione dell’apertura a giorni alterni, solo nel periodo emergenziale». Tancredi, che già da mesi aveva sollecitato Poste italiane a ripristinare il servizio, e evidenziando che esiste una legge sui piccoli comuni che tutela i servizi per i comuni montani, chiede dunque il ripristino dell’apertura dell’ufficio per 5 giorni settimanali con l’esclusione del sabato.

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