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	<title>Marco Santangelo | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Terremoto, Ortolani: «Nel golfo di Policastro ci sono faglie attive»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/terremoto-ortolani-nel-golfo-di-policastro-ci-sono-faglie-attive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 11:50:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[«Nel golfo di Policastro ci sono faglie sismogenetiche attive che hanno già creato un terremoto che creò dei seri danni tra Maratea e Praia a mare. Questa faglia attiva però [...]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img decoding="async" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-07-06-alle-11.32.13-770x566.png" alt="" class="wp-image-85337" width="248" height="182" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-07-06-alle-11.32.13-770x566.png 770w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-07-06-alle-11.32.13-770x566-300x221.png 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-07-06-alle-11.32.13-770x566-768x565.png 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-07-06-alle-11.32.13-770x566-80x60.png 80w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-07-06-alle-11.32.13-770x566-696x512.png 696w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-07-06-alle-11.32.13-770x566-571x420.png 571w" sizes="(max-width: 248px) 100vw, 248px" /></figure></div>



<p>«Nel golfo di Policastro ci sono  faglie sismogenetiche attive che hanno già creato un terremoto che creò dei seri danni tra Maratea e Praia a mare. Questa faglia attiva però rimane limitata al golfo di Policastro, e non interessa il resto del Cilento. Niente di preoccupante». A dirlo è il geologo Franco Ortolani ai microfoni del giornale del Cilento, che commenta così la scossa di terremoto di 4.4 registrata questa mattina alle 6.31 dai sismografi dell&#8217;INGV nel mar Tirreno meridionale, ad una profondità di 11 chilometri. </p>



<p>Ortolani però ricorda che nel Golfo di Policastro si ebbe un terremoto di magnitudo superiore a 5.4 il 21 marzo 1982, in mare, tra Maratea e Praia a Mare. E&#8217; l&#8217;area della val d’Agri e tra il Lagonegrese e il Pollino quella interessata da sismi di grande intensità come quello del 1857, con uno spaventoso bilancio dei morti: secondo le stime ufficiali 10.939 persone.</p>



<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orria, scrutatori parenti di consiglieri: spunta lettera-accusa in paese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/orria-scrutatori-parenti-di-consiglieri-spunta-lettera-accusa-in-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 09:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Orria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella giornata di ieri, domenica 26 maggio, tutti i cittadini degli stati membri sono stati chiamati a scegliere i rappresentanti del parlamento europeo e in diversi comuni del Cilento si [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Nella giornata di ieri, domenica 26 maggio, tutti i cittadini degli stati membri sono stati chiamati a scegliere i rappresentanti del parlamento europeo e in diversi comuni del Cilento si sono tenute anche le elezioni amministrative per eleggere il sindaco e i consiglieri comunali. Non è il caso di <b>Orria</b>. Il comune capeggiato dall’amministrazione di Mauro Inverso sarà chiamato alle urne nel 2020, l’anno prossimo. Per balzare agli onori della cronaca locale, però, è bastato altro. Pare che la campagna elettorale sia già entrata nel vivo. Testimone di ciò è il volantino che è stato affisso un po’ ovunque a Orria e muove accuse pesanti nei confronti del sindaco e della sua squadra. Al di sopra di una di una delle finestre della scuola elementare di Orria, impiegata appunto come seggio elettorale, è stata esposta la lettera, carica di accuse e rimorsi, firmata da un cittadino anonimo, o come egli stesso si definisce: un <i>cittadino schifato.</i> «Caro sindaco – inizia in questo modo la lettera – sicuramente saprai che uno degli scrutatori nella sezione di Piano Vetrale (frazione di Orria) è la nipote di Geremia Inverso (un consigliere di maggioranza ndr). Caro sindaco &#8211; continua la missiva &#8211; sicuramente saprai che nella sezione di Orria uno degli scrutatori è addirittura un tuo “figlioccio”, vale a dire il figlio del consigliere Enzo Caporale». </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo aver accusato il sindaco e la sua giunta di una sorta di «paternalismo», o meglio ancora potremmo azzardare una sorta di neologismo come “<i>parentelismo</i>”, l’anonimo incolpa Inverso attraverso il filtro dell’ironia: «Da queste cose si vede lei quanto ci tiene a fare bella figura con i concittadini dei suoi consiglieri, tanto lei ci considera una massa di incapaci, appunto è dovuto salire da Agropoli per poterci mettere sulla retta via&#8230;Ma riuscite a provare almeno un po’ di vergogna, soprattutto la quota rosa?».  Infine, un classico invito alle dimissioni. La lettera è stata immediatamente rimossa, ma ben presto ne sono apparse diverse sui muri del paese.  Un episodio, questo, che ha indignato lo stesso sindaco <b>Mauro Inverso</b> che, raggiunto telefonicamente dalla redazione del Giornale del Cilento, ha dichiarato: «Proprio per evitare una cosa del genere, con queste accuse infondate, stavo facendo approvare un regolamento per selezionare gli scrutatori ma non ho fatto, purtroppo, in tempo – spiega <b>Inverso</b> -. Nel prossimo consiglio comunale ci sarà un regolamento dove la selezione avverrà per sorteggio. Abbiamo deciso all&#8217;unanimità – spiega -. Faccio tante cose positive – sentenzia il sindaco – m’impegno come un pazzo e alla fine devo anche subirmi queste accuse gratuite. Lo ribadisco, la prossima volta, scrivo un regolamento che si baserà sul sorteggio».</span></p>
<p>Il volantino con le accuse:</p>
<p>
<a href='https://www.giornaledelcilento.it/orria-scrutatori-parenti-di-consiglieri-spunta-lettera-accusa-in-paese/61491606_410281566222517_3160310556431220736_n/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/05/61491606_410281566222517_3160310556431220736_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/05/61491606_410281566222517_3160310556431220736_n-150x150.jpg 150w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/05/61491606_410281566222517_3160310556431220736_n-484x486.jpg 484w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
</p>
<p class="p1"><span class="s1"> </span><span class="s1"><b></b></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bucarest international jazz competition, tra 16 band c&#8217;è bassista cilentano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bucarest-international-jazz-competition-tra-16-band-ce-bassista-cilentano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2019 14:12:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[bucarest]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[orria]]></category>
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					<description><![CDATA[Mancano ormai pochi giorni all&#8217;inizio del Bucharest International jazz Competition, evento conosciuto ed apprezzato da tutti gli amanti del jazz. Quest&#8217;anno fra le 16 band provenienti da tutto il mondo, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2">Mancano ormai pochi giorni all&#8217;inizio del <strong>Bucharest International jazz Competition</strong>, evento conosciuto ed apprezzato da tutti gli amanti del jazz. Quest&#8217;anno fra le 16 band provenienti da tutto il mondo, avrà l&#8217;onore di esibirsi il gruppo italiano <b>4 Way Close</b>. I musicisti nello specifico sono: <strong>Fabrizio Spista</strong> al sax tenore, ewi ed arrangiamenti; <b>Massimo Parisi</b> alle tastiere, synth; <b>Matteo Esposito </b>alla batteria; <b>Pasquale Mastrogiovanni</b> al basso elettrico. E proprio quest&#8217;ultimo, Pasquale, è un 28enne di Orria che ha studiato, insieme agli altri colleghi, al Conservatorio Statale di Musica <strong>G. Martucci</strong> di Salerno ad indirizzo Musica Jazz. La band si è conosciuta proprio lì, tra quelle mura dove è nata la loro storia.</p>
<p class="p2">Il gruppo nasce nel settembre del 2018, dall&#8217;idea del bandleader Fabrizio Spista. Il nome <strong>4 Way Close</strong>, raccoglie in sè molteplici significati ed esprime al meglio il concetto che questo gruppo vuole comunicare. 4 Way Close indica anzitutto una tecnica d&#8217;arrangiamento utilizzata nel jazz, dove appunto quattro voci vicine si muovono in modo parallelo, creando un&#8217;armonizzazione della stessa melodia. Partendo dunque da questo nome e condividendo le proprie idee ed i propri gusti musicali, il gruppo, si muove per l&#8217;appunto nella stessa direzione, simultaneamente, avendo come obbiettivo comune l&#8217;attingere dai propri background musicali, non appartenenti esclusivamente al jazz e, lavorare su arrangiamenti e brani inediti per esporre un punto di vista personale senza pregiudizi di alcun genere.</p>
<p class="p2">A 13 anni dal suo debutto, il <strong>Bucharest International jazz Competition</strong> è classificato come secondo contest a livello europeo e terzo nel mondo. Quest&#8217;evento contribuisce a creare un immagine propositiva della <strong>Romania</strong> nel mondo, trovando un proprio posto fra le maggiori nazioni che propongono eventi jazz. Dedicato a musicisti professionisti, l&#8217;evento debutta nel 2007, registrando sin dalla prima edizione pi di 30 band provenienti da 25 paesi nel mondo. Lo standard negli anni  cresciuto tanto quanto la popolarità dell&#8217;evento. «Sono convinto che i progetti di quest’anno riempiranno le sale quanto mai accaduto prima, invitiamo gli amanti di tutti i generi e coloro che non sono propri del jazz ad unirsi in questi appuntamenti pieni di creatività e libertà d&#8217;espressione, un esplosione di colori ed energia» dice il direttore <b>Luigi Gageos</b>. Il <b>Bucharest International Jazz Competition</b> prevede una pre-selezione nella quale vengono scelte le band da tutto il mondo, tramite l ascolto di tracce audio che i gruppi devono inviare per partecipare, superata questa fase dunque si accede alle semifinali che si tengono nella capitale con un intera settimana dedicata al jazz tra concerti, jam sessions e workshops, alla fine dei quali e pi precisamente il 18 maggio si scopriranno i migliori artisti della nuova generazione del jazz.</p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mirko, un cilentano a Milano. La missione? Sconfinare tipicità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mirko-un-cilentano-a-milano-la-missione-sconfinare-tipicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 11:09:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo scorso novembre, nella sempre più cosmopolita e imprenditoriale città di Milano, tra le stradine di zona Moscova, alzando di poco lo sguardo i cittadini hanno subito adocchiato una scritta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">
<p>Lo scorso novembre, nella sempre più cosmopolita e imprenditoriale città di <strong>Milano</strong>, tra le stradine di zona Moscova, alzando di poco lo sguardo i cittadini hanno subito adocchiato una scritta alquanto insolita capeggiare su un vasto e semplice sfondo bianco:<strong> L</strong><strong>i Mastri, belli buoni e cilentani</strong><i>.</i> Può anche essere che in una città come Milano il lemma clientano ‘<em>li mastri</em>’ non sia di facile intuizione, ma alla lettura di ‘<em>cilentani</em>’ molto probabilmente le meraviglie della nostra terra tornano subito alla mente grazie a qualche vacanza nelle zone costiere o anche solo grazie ad una fotografia. Inutile dirlo che il <strong>Cilento</strong> non sia solo paesaggi mozzafiato e spiagge da bandiere blu, ma anche un posto in cui le specialità culinarie tradizionali toccano vette altissimi. Ed è stato proprio su questo che ha fatto leva il giovane <strong>Mirko</strong> <strong>Gorrasi</strong> assieme al padre <strong>Bruno</strong>. Un unico obiettivo: sconfinare la cucina cilentana in territorio lombardo. Il Giornale del Cilento ha così preso i contatti con Mirko per conoscere meglio la sua storia ed esperienza.</p>
</div>
<div dir="auto"><strong>Mirko</strong> <strong>Gorrasi</strong> nasce a Milano nel 1993 da genitori entrambi del Cilento e Vallo di Diano, la madre di San Rufo e il padre di Villa littorio. Lo scorso aprile Mirko si laurea in International Management, curriculum marketing internazionale e dopo tre esperienze di lavoro in ben tre grandi multinazionali, si rende conto che la sua strada era un’altra. «Per carità il marketing e comunque qualcosa che mi fa emozionare &#8211;  spiega &#8211; ma se lo faccio per un mio progetto ha un altro sapore».</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><b>Come mai hai deciso di  iniziare questo cammino assieme a tuo padre?</b></div>
<div dir="auto"><i>Mio padre ha 58 </i><i>anni e dopo 40 anni nel mondo della ristorazione, di cui 30 da chef di cucina, ha deciso di intraprendere questo progetto partito da me. Il suo intento è proprio quello di mettere la sua esperienza e professionalità a disposizione dei prodotti e ricette cilentane, per farle conoscere qui a Milano.</i></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><b>Perché la cucina cilentana e perché Milano?</b></div>
<div dir="auto">Sarà stato l’amore per il paese d’origine dei miei genitori che mi è stato trasmesso sin da piccolo. In Cilento ho ancora la nonna e alcuni zii e appena posso vado subito a trovarli. Possiamo dire che in media ho trascorso 3 mesi all’anno giù e devo ammettere che ogni volta che tornavo su a Milano, una lacrimuccia scendeva sempre anche se la nascondo.</div>
<div dir="auto">Quindi il nostro amore per quella terra e per questi prodotti che non hanno eguali ci hanno spinto in questa direzione. Per noi è sempre una grande emozione quando qualcuno assaggia le nostre ricette che magari prima non conosceva. Ovviamente, abbiamo scelto Milano perché è la città che ha accolto i miei genitori tanti anni fa ed è la stessa città in cui ho vissuto gran parte della mia vita. Inoltre, negli ultimi anni sta dando molto spazio all’enogastronomia poichè c’è una clientela adatta e capace di apprezzare le eccellenze che portiamo dal Cilento.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><b>Il nome ‘’Li Mastri” a cosa è dovuto?</b></div>
<div dir="auto"><i>Con il termine mastro nel nostro dialetto viene identificato un esperto di un una specifica materia artigiana. Per onorare dunque la nostra esperienza e l’amore con cui trattiamo i nostri prodotti abbiamo deciso di chiamarci così, proprio per far capire subito che noi facciamo le cose seriamente.</i></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><b>Qualche piatto o prodotto tipico cilentana che si può degustare nel tuo ristornante?</b></div>
<div dir="auto">I f’rrcieddi (fusilli al ferretto con ragù cilentano), la maracucciata, Cicci mmaretati, cannolo cilentano. Con la stagione delle melanzane introdurremo anche le muligname mbuttunate e lampanedda prenda con la ciambottola.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><b>Perché non aprire un ristornate in Cilento?</b></div>
<div dir="auto"><i>Non abbiamo aperto in Cilento perchè il nostro obbiettivo è proprio quello di far conoscere fuori il nostro territorio che ancora è poco noto. Infatti, molti ci scambiano per salentini. </i></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><b>Progetti per il futuro?</b></div>
<div dir="auto"><i>Ovviamente abbiamo in programma un piano di sviluppo con il quale spero di poter portare anche fuori dall’Italia un po’ di Cilento e dargli sempre più voce.</i></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong></strong></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Manuel, orgoglio del Cilento in Svizzera: «Creo orologi e inseguo un sogno»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/manuel-orgoglio-del-cilento-in-svizzera-creo-orologi-e-inseguo-un-sogno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2019 15:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2017 se ne sono andati dall’Italia circa 285 mila cittadini. Ognuno di loro con la speranze diverse: crearsi un futuro migliore, mettere in pratica i propri studi che sfortunatamente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2017 se ne sono andati dall’Italia circa 285 mila cittadini. Ognuno di loro con la speranze diverse: crearsi un futuro migliore, mettere in pratica i propri studi che sfortunatamente il Bel Paese non gli consente di sfruttare, oppure semplicemente per cambiare aria. Da ogni parte del mondo, insomma, i nostri concittadini tentano il tutto per tutto, mossi dalla propria passione o da necessità economiche. Trascinando con sforzo pesanti valige li ritroviamo nei <em>gate</em> degli aeroporti o sulle banchine delle stazioni. Sul loro viso la nostalgia è palpabile ma compensata da occhi pieni di speranza. Durante il viaggio immaginano sé stessi alle prese con un mondo nuovo, e ognuno di loro, si concede il lusso di immedesimarsi nei panni di uomini e donne in carriera pronti ad imboccare il sentiero del successo. Inseguono i propri sogni oppure le proprie necessità, un ultimo abbraccio, un saluto da lontano, un bacio acchiappato al volo, poi l’annuncio «allacciarsi la cintura di sicurezza, grazie».</p>
<p>Tra questi anche il cilentano <strong>Manuel Ventre</strong>, 27 anni, originario di <strong>Orria</strong> e attualmente residente a Le Brassus in <strong>Svizzera</strong> francese. Manuel, già da 3 anni ormai, frequenta una delle scuole di orologeria più prestigiose al mondo, l’<strong>Ecole Technique de la Vallée de Joux</strong>. In un mondo in cui la tecnologia governa ormai da padrona, il lavoro manuale, l’artigianato puro, resiste indenne ai progressi della società soprattutto nel settore dell’orologeria di lusso.</p>
<p>Sul fatto che gli svizzeri abbiano il monopolio dell’atelier dell’orologeria nessuno avrebbe da ridire, ma non possiamo far finta di nulla di fronte alla crescente ammirazione e agli eccellenti risultati raggiunti dalle menti e dalle mani italiane in gran parte del globo. Anche Manuel, infatti, ha avuto modo di farsi notare fin da subito. Non è un caso, infatti, che al terzo anno di studi sia stato eletto il vincitore su graduatoria nazionale del concorso di cronometria <em>Cosc</em> che ha visto la partecipazione di tutti gli studenti delle scuole di orologeria in <strong>Svizzera.</strong> Nel corso del secondo anno, invece, Ventre si è aggiudicato (succederà anche nel quarto anno) l’invito al salone di alta orologeria di Ginevra (Sihh), il quale viene conferito esclusivamente agli studenti meritevoli.</p>
<p><iframe title="Manuel, orgoglio del Cilento in Svizzera: «Creo orologi e inseguo un sogno»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/x86-kiy-0AY?start=2&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Vi racconterei altri dettagli, ma basta guardare le riprese del suo orologio per rendersi conto di cosa siano capaci le sue mani. Non a caso uno dei suoi professori (Fabian Pellet, specializzato in restauro ed orologeria antica) ha deciso di appendere nell’atelier del terzo anno, con tanto di cornice, una foto della racchetteria costruita da Manuel. Per quale motivo? Voleva rendere visibile a tutti gli studenti l’esempio di una racchetteria costruita ad arte. In 3 lunghi anni Manuel ha concentrato tutto sé stesso nel costruire ed assemblare pezzo dopo pezzo il suo orologio. Con una cura estremamente meticolosa ha cercato di mantenere quanto più possibile le distanze dalla soglia dell’errore, creando a tutti gli effetti un pezzo unico che altro non è che un connubio di tecnica, arte e creatività.</p>
<p>Non ce ne vogliate svizzeri se un domani potremmo essere la vostra concorrenza!</p>
<p>«Il primo anno si impara la micromeccanica &#8211; spiega <strong>Ventre</strong> -, si fabbricano utensili con cui lavoreremo negli anni successivi e si inizia a toccare con mano l’orologeria. Alla fine del primo &#8211; continua- iniziamo a fabbricare i primi pezzi del nostro orologio. Mentre il secondo e terzo anno si concentrano sulla realizzazione dell’orologio in tutti i suoi aspetti. Il quarto ed ultimo anno &#8211; aggiunge &#8211; si lavora sul metodo di servizio post vendita effettuando riparazioni e revisioni su tutti i tipi di orologi, approfondendo poi le tecniche di gestione di attività e rapporto con i clienti! Il mio sogno più grande &#8211; aggiunge in conclusione &#8211; è quello di lavorare per Audemars Piguet».</p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orria, inchiesta su presunti rifiuti interrati. Inverso: «Niente percolato»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/orria-inchiesta-su-presunti-rifiuti-interrati-inverso-niente-percolato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 09:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue l’inchiesta sui presunti rifiuti interrati in un terreno tra il Comune di Orria e la frazione di Piano Vetrale. Le immagini esclusive girate all&#8217;interno dell&#8217;ex Mattatoio dalle telecamere del giornale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l’inchiesta sui presunti rifiuti interrati in un terreno tra il Comune di <strong>Orria</strong> e la frazione di <strong>Piano Vetrale</strong>. Le immagini esclusive girate all&#8217;interno dell&#8217;<em>ex Mattatoio</em> dalle telecamere del <em>giornale del Cilento</em>, hanno sollevato non pochi dubbi in paese. Logicamente l&#8217;area interessata è stata sottoposta a sequestro dai carabinieri del Noe di Salerno. Dalle riprese si può notare come siano stati effettuati dei primi scavi per la successiva analisi del terreno. Una grande quantità di rifiuti è stata ritrovata sul posto, in un luogo che per anni è stato utilizzato come un sito di stoccaggio completamente «abusivo» e in cui le presunte «attività illecite di abbandono proseguivano inosservate».</p>
<p>Stiamo parlando di materiale di ogni genere: ferro, vetro, vernici, elettrodomestici, attrezzatura da ufficio, materiale edile ed elettronico e molto altro ancora. Tre sono le persone che risultato indagate dalla procura. Si tratta del legale rappresentante di una locale impresa operante nel settore edilizio, dei un tecnico comunale e un operatore ecologico. Dovranno rispondere di attività di gestione di rifiuti illecita e non autorizzata.<br />
A confermare la tesi degli inquirenti, è il fatto che l’area di trasbordo dei rifiuti, scarico e carico, si trova in tutt’altro posto. Ovvero in un punto adiacente alla strada tra il Comune di <strong>Orria</strong> e la frazione di <strong>Casino Lebano.</strong> Un territorio in possesso della chiesa a cui il Comune paga l’affitto.</p>
<p>A parlare adesso è il sindaco di Orria, <strong>Mauro Inverso,</strong> pronto a fare chiarezza su alcuni dettagli della vicenda e ad assicurare che, qualsiasi sia la portata del «disatro ambientale», l’amministrazione sarà pronta a rispondere apportando al più presto una risoluzione definitiva.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Inchiesta rifiuti interrati, sindaco Inverso: «Siamo rimasti esterrefatti»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/QACz-k9MHSc?start=250&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Inverso</strong> tende a precisare il fatto che «non sia stato rinvenuto del percolato» e che questo caso «non debba essere paragonato a quanto accaduto nell’inchiesta Terra dei Fuochi», evitando, almeno per il momento, allarmismi di ogni genere. Il primo cittadino afferma che lui e la propria giunta erano all’oscuro di quanto accadeva nell’area <em>ex Mattatoio</em>. «Nel merito &#8211; ribatte il primo cittadino di Orria &#8211; segnalo che l&#8217;area è stata utilizzata, presumibilmente, quale sito di stoccaggio dalle passate amministrazioni, non da quella in carica. L’attuale amministrazione ha invece provveduto ad avviare tutte le procedure previste dalla normativa di settore (caratterizzazione), al fine di approfondire alcune segnalazioni pervenute».</p>
<p>Proprio per «far fronte a questo problema» e per «evitare che in futuro possa ripetersi una situazione del genere», <strong>Inverso</strong> ha spiegato che «sono state attivate delle procedure di collaborazione con le forze dell’ordine». Il tutto avverrebbe tramite un piano di video sorveglianza.</p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/orria-inchiesta-su-presunti-rifiuti-interrati-ortolani-problema-esiste/" target="_blank" rel="noopener"><strong>INTERVISTA FRANCO ORTOLANI</strong></a></p>
<p>«Abbiamo messo in bilancio una somma di 10 mila euro &#8211; spiega il <strong>sindaco</strong> &#8211; per attivare la video sorveglianza in collaborazione con il corpo dei carabinieri forestale di <strong>Stio</strong> per avere ulteriori telecamere e fare in modo che questo fenomeno che per lungo tempo ha caratterizzato i nostri territori venga annientato». Infine <strong>Inverso</strong> conclude rassicurando la popolazione di aver attivato tutti i procedimenti tecnici per l’affidamento a ditte specializzate per la rimozione di abbandono di ingombranti lungo le strade del nostro territorio.</p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Orria, inchiesta su presunti rifiuti interrati. Ortolani: «Problema esiste»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 16:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Orria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il chiacchiericcio si fa sempre più fitto. Notizie frammentate trovano riscontro nelle immagini esclusive girate dalle telecamere del Giornale del Cilento mentre in paese c’è chi preferisce «non dire nulla [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Il chiacchiericcio si fa sempre più fitto. Notizie frammentate trovano riscontro nelle immagini esclusive girate dalle telecamere del Giornale del Cilento mentre in paese c’è chi preferisce «non dire nulla sulla questione». A <b>Orria</b>, piccolo centro del <b>Cilento</b>, sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo ecologico di Salerno. Sono stati condotti lì da una denuncia, o forse più, che li ha portati a scoprire un sito di stoccaggio di rifiuti speciali, pericolosi e non, non propriamente lecito. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I responsabili sono finiti nei guai e sono scattati i sigilli per l’area in questione. Sembrerebbe, infatti, che una notevole quantità di rifiuti sia stata interrata a diversi metri di profondità nel sottosuolo, in una zona conosciuta dalla gente del posto come ‘Ex mattatoio’. I numerosi reclami, accompagnati da una denuncia sottoscritta dai cittadini stessi, ha così portato a galla una scoperta che fa rumore. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I carabinieri hanno ritrovato materiale di ogni genere: ferro, vetro, vernici, elettrodomestici, attrezzatura da ufficio, materiale edile ed elettronico e molto altro ancora. <b>Tre sono le persone finite sul taccuino degli inquirenti</b>. Si tratta del legale rappresentante di una locale impresa operante nel settore edilizio e altri due. Dovranno rispondere di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Ma non è finita qui: i militari hanno sottoposto a sequestro non solo l’area ma anche il camion adibito alla raccolta dei rifiuti. </span></p>
<p class="p3"><span class="s2">La notizia più sconvolgente riguarderebbe il fatto che nella stessa area è presente uno dei serbatoi principali di acqua potabile del paese, acqua che viene utilizzata per essere bevuta ma anche per l’irrigazione. Come se non bastasse, a pochi chilometri sono presenti numerosi campi coltivati da privati. </span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Orria, inchiesta presunti rifiuti interrati. Ortolani: «problema esiste» Capitolo I" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/VJt8RRFnlzE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">Abbiamo raggiunto telefonicamente <b>Franco</b> <b>Ortolani</b>, geologo nonchè professore dell’Università Federico II di Napoli e membro della commissione Ambiente di Palazzo Madama. Ortolani ha chiarito alcuni aspetti spiegando come «le inflitrazioni d’acqua potrebbero trascinare con sé i vari agenti inquinanti rilasciati dai materiali depositati/interrati compromettendo quindi le coltivazioni». Per quanto riguarda il serbatoio dell’acqua, <b>Ortolani</b> afferma che «potrebbero esserci delle serie complicazioni qualora il serbatoio si trovasse sotto la superficie del suolo». «Il problema esiste &#8211; ha chiosato Ortolani &#8211; esiste!». </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’inchiesta del <b>Giornale del Cilento</b> va avanti. Come vanno avanti le indagini della procura e dei carabinieri. Nell’area sottoposta a sequestro sono state praticate delle buche dagli inquirenti, probabilmente per tirare via del materiale che verrà poi sottoposto ad analisi. Nel caso si aspettano i risultati che potrebbero fungere da risposta alle molteplici domande prive, al momento, di spiegazione certa.</span></p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Orria, inchiesta presunti rifiuti interrati &#124; Puntata 1</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/orria-inchiesta-presunti-rifiuti-interrati-puntata-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2018 16:12:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orria]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[ex mattatoio]]></category>
		<category><![CDATA[orria]]></category>
		<category><![CDATA[parco del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[piano vetrale]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti interrati]]></category>
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					<description><![CDATA[I carabinieri hanno ritrovato materiale di ogni genere: ferro, vetro, vernici, elettrodomestici, attrezzatura da ufficio, materiale edile ed elettronico e molto altro ancora. Leggi l&#8217;articolo completo ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">I carabinieri hanno ritrovato materiale di ogni genere: ferro, vetro, vernici, elettrodomestici, attrezzatura da ufficio, materiale edile ed elettronico e molto altro ancora. Leggi l&#8217;articolo completo </span></p>
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		<title>Vallo, Vasile risponde Ricchiuti su ospedale: «Dichiarazioni pre elezioni»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ospedale_san_luca_polemica_ricchiuti_vasile_dichiarazioni_fatte_con_approssimarsi_del_periodo_elettorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 14:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[In seguito alla segnalazione esposta agli organi di competenza Asl Salerno da parte del consigliere regionale, Maria Ricchiuti, nei confronti del presidio ospedaliero di Vallo della Lucania, in molti ne hanno approfittato per esprimere il proprio punto di vista riguardo le attuali condizioni in cui riverserebbe l&#8217;ospedale San Luca. E&#8217; cos&#236;, infatti, che si &#232; venuto a creare un vero e proprio spartiacque]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>In seguito alla segnalazione esposta agli organi di competenza Asl Salerno da parte del consigliere regionale, Maria Ricchiuti, nei confronti del presidio ospedaliero di Vallo della Lucania, in molti ne hanno approfittato per esprimere il proprio punto di vista riguardo le attuali condizioni in cui riverserebbe l&rsquo;ospedale San Luca. E&rsquo; cos&igrave;, infatti, che si &egrave; venuto a creare un vero e proprio spartiacque tra chi sostiene Ricchiuti e che invece decide di spezzare qualche lancia in difesa del nosocomio.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Nella lettera presenta dall&rsquo;ex sindaco di Novi veniva messa in forte dubbio la </span><em style="font-size: 1em;">qualit&agrave; dei servizi erogati e il clima di disaffezione da parte di utenti, dipendenti e collaboratori. </em><span style="font-size: 1em;">Inoltre, Ricchiuti ha evidenziato come siano innumerevoli le segnalazioni da parte delle rappresentanze sindacali in merito alle criticit&agrave; relative alla gestione della struttura e alle prestazioni sanitarie riferendosi alla </span><em style="font-size: 1em;">gestione di un personale gi&agrave; di per s&eacute; carente, al funzionamento del pronto soccorso, all&rsquo;inosservanza di alcune norme di sicurezza, alla mancata attivazione dei posti letto previsti dall&rsquo;atto aziendale. </em><span style="font-size: 1em;">Infine attacca lo stesso direttore sanitario Adriano De Vita, affermando la sua ineleggibilit&agrave; al Comune di Novi data la </span><em style="font-size: 1em;">normativa prevede che direttore generale, direttore amministrativo e direttore sanitario non siano eleggibili nei collegi elettorali nei quali sia ricompreso, in tutto o in parte, il territorio dell&rsquo;azienda sanitaria o ospedaliera presso la quale abbiano esercitato le proprie funzioni.</em></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">La replica di</strong><span style="font-size: 1em;"> </span><strong style="font-size: 1em;">Gennaro Vasile, rappresentante sindacale Snalv/Confsal sanit&agrave; Salerno</strong></p>
<p><span>Vasile ha spiegato di ritrovarsi in disaccordo con alcune ultime notizie apparse sulla stampa definendo strumentali diverse dichiarazioni fatte con l&#8217;approssimarsi di periodo elettorale.</span></p>
<p><span>&laquo;Al San Luca &#8211; spiega Vasile &#8211;&nbsp; a partire dal pronto soccorso, i coordinatori e tutto il personale del comparto garantiscono un&#8217;assistenza ottimale in tutte le unit&agrave; operative con abnegazione e talvolta anche fermandosi , ove necessario, a lavorare in straordinario. E&#8217; inutile &#8211; continua il rappresentante sindacale &#8211;&nbsp; nascondere che le braccia che lavorano al San Luca, purtroppo non sono proporzionate alla mole di lavoro, quindi siamo abbastanza&nbsp; ottimisti per il personale che arriver&agrave; con le mobilit&agrave;,&nbsp; grazie alle lotte fatte dai Sindacati. Nel frattempo &egrave; essenziale fare<strong> </strong>una ottimizzazione delle risorse umane attraverso una redistribuzione, per esempio, di tutti gli infermieri, operanti nei vari ambiti, prima dell&#8217;emergenza estiva. Auspico &#8211; aggiunge in conclusione &#8211; che attraverso una sinergia tra tutti i Sindacati, parti sociali,&nbsp; e tutti i gruppi politici ,indistintamente, si possano perseguire insieme gli stessi obiettivi.&nbsp;</span></p>
<p><span>Infine Vasile getta sul tavolo una proposta chiara e concisa in qualit&agrave; di rappresentante di un sindacato apolitico, come lui stesso lo ha definito. Ovvero propone la costituzione di un comitato di comuni (magari costituito da un rappresentante per ogni comune del distretto n.70 e comunque dell&#8217;intero comprensorio), che possa portare avanti iniziative a vari livelli, a difesa della sanit&agrave;&nbsp; pubblica e del diritto alla salute, senza influenze politiche&raquo;.</span></p>
<p><span><strong>&copy;&nbsp;</strong></span></p>
<div><span><strong><br /></strong></span></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regione Campania approva piano triennale di rafforzamento servizi pubblici per il lavoro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/17_03_2018_regione_campania_approva_piano_triennale_di_rafforzamento_servizi_pubblici_per_il_lavoro_2642024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2018 17:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[La&#160;giunta regionale della Campania, nella seduta del 13 marzo, ha deliberato&#160;il piano di rafforzamento triennale dei servizi pubblici per il lavoro della regione Campania. Ad annunciarlo &#232; l'assessore al 'Lavoro ed alle Risorse Umane&#8217; Sonia Palmeri.&#160;Il piano, del valore di 16.162.000 euro, ha l'obiettivo&#160;di promuovere l'occupazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>La&nbsp;giunta regionale della Campania, nella seduta del 13 marzo, ha deliberato&nbsp;il piano di rafforzamento triennale dei servizi pubblici per il lavoro della regione Campania. Ad annunciarlo &egrave; l&#8217;assessore al &#8216;Lavoro ed alle Risorse Umane&rsquo; Sonia Palmeri.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Il piano, del valore di 16.162.000 euro, ha l&#8217;obiettivo&nbsp;di promuovere l&#8217;occupazione attraverso il miglioramento del mercato&nbsp;del lavoro&nbsp;locale, il&nbsp;rafforzamento del sistema territoriale dei servizi pubblici per il lavoro,&nbsp;l&#8217;implementazione dei&nbsp;servizi informatici e le infrastrutture ict, il rafforzamento delle competenze degli operatori dei centri per l&#8217;impiego ed il potenziamento&nbsp;del raccordo con gli altri operatori.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Il piano triennale dei servizi pubblici per il lavoro si inserisce nella&nbsp;riorganizzazione generale dei centri per l&#8217;impiego che si sta&nbsp;portando avanti con grande forza ed impegno, i cui 600 dipendenti, divisi su 46 centri in tutta la regione, passeranno dall&#8217;attuale condizione di dipendenti provinciali,&nbsp;negli organici della giunta regionale. Il passaggio, deciso nella legge di bilancio dello Stato 2018, mette&nbsp;ordine&nbsp;all&#8217;interno della materia dei servizi&nbsp;per il lavoro,&nbsp;riunendo finalmente&nbsp;risorse umane e funzioni sotto l&#8217;unica&nbsp;gouvernance dell&#8217;assessorato regionale al lavoro.&nbsp;Solo oggi, e a&nbsp;tale condizione, si pu&ograve; programmare una strategia di reale rilancio, archiviando definitivamente ogni immagine distorta di questi servizi.&nbsp;</span></p>
<p><span>&laquo;Ci avviamo cos&igrave; &#8211; afferma l&#8217;assessore&nbsp;al lavoro Sonia Palmeri &#8211; verso una radicale trasformazione dei centri per l&#8217;impiego. Li aspetta un adeguato aggiornamento professionale,&nbsp;per rispondere alle richieste di un&#8217;utenza sempre pi&ugrave; eterogenea, ed a misure che vanno dall&#8217;alternanza scuola-lavoro, a Garanzia Giovani, a Ricollocami, alla Rete Eures, all&#8217;autoimprenditorialit&agrave;, alla partecipazione al reddito di inclusione alle fasce deboli. Insomma i cpi saranno sempre pi&ugrave; protagonisti &#8211; aggiunge in conclusione l&rsquo;assessore &#8211; in quanto territorialmente presenti in prossimit&agrave; del cittadino, ma cambiando totalmente veste, rispondendo&nbsp;con una logica e&nbsp; strumenti innovativi alle esigenze dei cittadini, in totale rottura con il passato&raquo;.</span></p>
<p><span><strong>&copy;&nbsp;</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agropoli, campagna elettorale di Alfieri «irregolare»: l&#8217;esposto in Procura di Caccamo (M5s)</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli_campagna_elettorale_di_alfieri_irregolare_l_esposto_in_procura_di_caccamo_m5s/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2018 16:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2018/03/17/agropoli_campagna_elettorale_di_alfieri_irregolare_l_esposto_in_procura_di_caccamo_m5s/</guid>

					<description><![CDATA[Il consigliere del Movimento 5 Stelle del Comune di Agropoli, ex candidato sindaco, Consolato Caccamo ha presentato un esposto alla stazione dei carabinieri nei confronti dell'ex candidato alla Camera dei Deputati Franco Alfieri. Durante la campagna elettorale per le elezioni politiche dello scorso 4 marzo, infatti, Caccamo sostiene che siano state commesse, tramite il modus operandi del candidato, delle presunte e gravi irregolarit&#224;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Il consigliere del Movimento 5 Stelle del Comune di Agropoli, ex candidato sindaco, Consolato Caccamo ha presentato un esposto alla stazione dei carabinieri nei confronti dell&#8217;ex candidato alla Camera dei Deputati Franco Alfieri. Secondo Caccamo durante la campagna elettorale per le elezioni politiche dello scorso 4 marzo, infatti, sarebbero state commesse, tramite il modus operandi del candidato, delle presunte e gravi irregolarit&agrave;. Essenzialmente il Movimento 5 Stelle di Agropoli si sofferma su tre aspetti ritenuti, appunto, fuori dai limiti della legalit&agrave;: l&rsquo;affissione di manifesti, la&nbsp; &ldquo;propaganda politica&rdquo; attraverso mezzi di comunicazione istituzionale del Comune e &#8220;l&rsquo;uso inappropriato&#8221; del palazzetto dello sport Andrea Di Concilio.&nbsp;</span></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">Irregolarit&agrave; affissione manifesti </strong><span style="font-size: 1em;">Nell&rsquo;esposto il M5S di Agropoli cita subito la legge 4 aprile 1956 che regola, appunto, le leggi sulla propaganda elettorale. La propaganda elettorale in posizione statica, infatti, &egrave; unicamente consentita negli spazi assegnati dall&rsquo;ufficio elettorale e nella esatta posizione sorteggiata, dunque &egrave; vietata in qualsiasi altro posizionamento. Anche la propaganda statica effettuata con camion vela &egrave; da considerarsi vietata, cos&igrave; come sarebbe vietata (art. 6 della legge 212, nella nuova formulazione della legge 130) la propaganda elettorale eseguita su mezzi mobili con apparecchiature luminose. </span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">Nell&rsquo;esposto presentato da Caccamo viene sottolineato, per&ograve;, il fatto che il primo febbraio il consigliere pentastellato aveva segnalato alla polizia municipale le presunte affissioni abusive da parte di Alfieri risalenti gi&agrave; a partire dal 31 gennaio. La risposta arriva qualche giorno dopo, inoltrata dal responsabile ufficio Tributi,&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Biagio Motta, modello di richiesta di affissione datato 30 gennaio</span><strong style="font-size: 1em;"> </strong><span style="font-size: 1em;">da parte di Piccirillo Beniamino, mandatario elettorale di Alfieri. In allegato &egrave; stata anche trasmessa ricevuta di pagamento del tributo, risultante per&ograve; pagata in data e orario successivi non solo alla richiesta di affissione ma addirittura alla istanza di accesso agli atti dello scrivente evidenziando il fatto che l&rsquo;affissione segnalata non poteva essere autorizzata.</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;"> Caccamo ha fatto notare anche il &laquo;l&rsquo;irregolare&raquo; utilizzo di un autoveicolo per propaganda a &lsquo;vela&rsquo; dotato di apparecchiature luminose e messo in sosta in aree di alta frequentazione. Il consigliere del M5s non ha ancora ricevuto nessun riscontro dagli uffici comunali preposti ai controlli e alla repressioni dei fenomeni di abuso. &laquo;Ogni atto&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">consequenziale &#8211; spiega Caccamo &#8211; pare dunque essere una posticcia regolarizzazione di un evidente abuso non rilevato dall&rsquo;ufficio competente&raquo;.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;"><strong>Irregolarit&agrave; comunicazione istituzionale</strong> Il 12 febbraio Caccamo ha scritto al segretario comunale e al Prefetto di Salerno del fatto che dai mezzi di comunicazione istituzionale, la pagina Facebook &ldquo;Comune di Agropoli&rdquo;, si continuava ad effettuare <em>comunicazione non urgente e istituzionale e che in alcuni casi sforava nella propaganda politica</em>. Dopo la risposta del segretario comunale, che si limita a fare il nome di Andrea Passaro (addetto alla comunicazione), Caccamo, non soddisfatte le sue richieste, si &egrave; rivolto all&rsquo;Agcom e al Corecom. A questo punto il&nbsp; Corecom con nota indirizzata via pec al sindaco Coppola&nbsp; e al segretario comunale&nbsp; Minardi, dopo aver riscontrato l&rsquo;ipotesi della&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;"> </span><span style="font-size: 1em;">violazione normativa, ha invitato l&rsquo;amministrazione comunale a prendere le opportune misure del caso.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;"> </span><span style="font-size: 1em;">In data 27 febbraio, avendo l&rsquo;amministrazione provveduto all&rsquo;adeguamento spontaneo, il Corecom ha chiuso l&rsquo;istruttoria di infrazione e proposto all&rsquo;Agcom l&rsquo;archiviazione e la chiusura del caso.</span></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">Irregolarit&agrave; utilizzo palazzetto dello sport </strong><span style="font-size: 1em;">Il 27 febbraio Caccamo ha chiesto l&rsquo;utilizzo del palazzetto per svolgervi il comizio relativo alle consultazioni elettorali del 4 marzo. Ma il funzionario responsabile dell&rsquo;ufficio sport, Biagio Motta, gli ha negato il permesso. A questo punto Caccamo ha chiesto di sapere da chi verr&agrave; occupato e anche il provvedimento di autorizzazione. Il provvedimento di autorizzazione era stato affidato, su richiesta datata 26 febbraio, a Modestino Rosiello, segretario del circolo locale&nbsp; del Pd. </span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">L&rsquo;autorizzazione, per&ograve;, fa riferimento al regolamento di utilizzo degli impianti sportivi comunali che non indicano la possibilit&agrave; di espletare negli stessi comizi elettorali o attivit&agrave; di propaganda. A questo punto, infatti, Consolato sollecita il Comune, il Prefetto, la polizia municipale e il funzionario responsabile di revocare l&rsquo;atto di concessione giudicato illegittimo. Non avendo ottenuto un riscontro positivo e avendo notato solo il 2 marzo l&rsquo;avviso dell&rsquo;ufficio Sport di messa in disponibilit&agrave; delle strutture sportive ai fini della propaganda&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">elettorale, Caccamo ha richiesto al al segretario comunale se lo stesso avesse &ldquo;effetto retroattivo&rdquo; considerato che la richiesta del Partito Democratico avveniva in data precedente. Con la stessa nota ha anche sottolineato il fatto che il Comune doveva mettere a disposizione strutture a titolo gratuito e non oneroso ai fini di comizi elettorali. </span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">Ma Caccamo non ha avuto pi&ugrave; risposta, e in definitiva la struttura, come &egrave; noto, &egrave; stata concessa all&rsquo;utilizzo al candidato Alfieri, s</span><em style="font-size: 1em;">enza rispettare norme e prassi e in violazione della norme anche della pubblica sicurezza avendo consentito di affollare la struttura </em><span style="font-size: 1em;">da migliaia di persone per la quale la struttura stessa non &egrave; predisposta.&nbsp;</span></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">&copy;</strong></p>
<div><span><strong><br /></strong></span></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ladri distruggono pineta del Mingardo, portati via decine di pini</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/15_03_2018_ladri_distruggono_pineta_del_mingardo_portati_via_decine_di_pini_2642004/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 11:08:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2018/03/15/15_03_2018_ladri_distruggono_pineta_del_mingardo_portati_via_decine_di_pini_2642004/</guid>

					<description><![CDATA[Nella pineta del Mingardo, uno dei luoghi pi&#249; suggestivi di Camerota e del Cilento, sono stati sfregiati, tagliati e portati via decine di alberi durante le ore notturne. Molto probabilmente i ladri/vandali oltre a muoversi di notte, hanno preso di mira la pineta per diversi giorni al fine di recuperare pi&#249; legname possibile]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Nella pineta del Mingardo, uno dei luoghi pi&ugrave; suggestivi di Camerota e del Cilento, sono stati sfregiati, tagliati e portati via decine di alberi durante le ore notturne. Molto probabilmente i ladri/vandali oltre a muoversi di notte, hanno preso di mira la pineta per diversi giorni al fine di recuperare pi&ugrave; legname possibile. I pini di Aleppo sono anche alberi centenari tra l&rsquo;altro cresciuti una pineta spontanea in questo caso e in un zona a protezione speciale del Parco, l&rsquo;area &egrave; infatti riconosciuta come sito di interesse comunitario.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Ha mostrare maggiore indignazione, per il momento, &egrave; l&rsquo;attivista del Wwf Paolo Abbate, che da sempre si batte per la cura e la salvaguardia del territorio cilentano. Numerosi, infatti, sono stati i suoi interventi in merito alla compromissione della duna protetta alle Saline di Palinuro cos&igrave; come al danneggiamento dei gigli di mare da parte degli stabilimenti balneari.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">&laquo;Un furto perpetrato per giorni senza che nessuno se ne accorgesse &#8211; scrive Paolo Abbate &#8211; facile furto, che come si apprende, fa gola all&rsquo;industria nautica e pertanto facile guadagno per ladri senza scrupoli. D&rsquo;altra parte non &egrave; la prima volta che fatti vandalici vengono compiuti in questa pineta protetta: eliminazione dei paletti della recinzione con filo di ferro costata a suo tempo migliaia di euro, abbandono di rifiuti di ogni genere, anche pericolosi, accensione di fuochi, taglio del sottobosco e di alberi di alto fusto, eccetera.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Abusi sempre denunciati alle autorit&agrave; competenti, ma diciamoci la verit&agrave; &#8211; replica l&rsquo;attivista &#8211;&nbsp; senza molto successo. Tanto &egrave; vero che ultimamente &egrave; stato presentato un dossier alle maggiori autorit&agrave; competenti sul degrado della pineta e della spiaggia di Cala del Cefalo.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Sicuramente &#8211; spiega &#8211;&nbsp; risulta facile entrare nella zona protetta dai due cancelli che, dalla strada litoranea, immettono fino alla spiaggia. Entrate di cui una sempre aperta, che conduce al lido Penelope. L&rsquo;altra con lucchetto, ma con un varco laterale realizzato da privati, dal quale vi pu&ograve; passare un camion fino al lido Il Viottolo.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Vandalismo annunciato, dunque, considerata la cronica mancanza di sorveglianza e tutela prevista dalla normativa nazionale. Mi verrebbe quindi da bestemmiare, se non fossi rispettoso di ogni credenza religiosa, ritenendola un bisogno quasi genetico della specie umana.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Ma le amministrazioni &#8211; aggiunge in conclusione &#8211; responsabili della gestione di questo patrimonio naturale e culturale , o capiscono, anche se difficile per loro, che un&rsquo; area protetta non &egrave; a disposizione dei loro profitti, oppure questo valore sparisce in breve tempo&raquo;.</span></p>
<p><span><strong>&copy;&nbsp;</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ad Agropoli il primo punto di ricarica per auto elettriche nel Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli_e_il_primo_comune_del_cilento_ad_avere_un_punto_di_ricarica_per_le_auto_elettriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 16:57:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Agropoli&#160; &#232; il primo Comune del Cilento a far installare sul proprio territorio la colonnina di ricarica Evo (Electric vehicle only) per la ricarica di auto elettriche. L&#8217;installazione &#232; stata eseguita da Convergenze S.p.a. Gioved&#236; 15 marzo, alle ore 11.00, &#232; prevista l&#8217;inaugurazione, la rete di stazioni elettriche &#232; stata ideata e progettata da Convergenze, che unisce efficienza, tecnologia e sostenibilit&#224; ambientale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Agropoli&nbsp; &egrave; il primo Comune del Cilento a far installare sul proprio territorio la colonnina di ricarica Evo (Electric vehicle only) per la ricarica di auto elettriche. L&rsquo;installazione &egrave; stata eseguita da Convergenze S.p.a. Gioved&igrave; 15 marzo, alle ore 11.00, &egrave; prevista l&rsquo;inaugurazione, la rete di stazioni elettriche &egrave; stata ideata e progettata da Convergenze, che unisce efficienza, tecnologia e sostenibilit&agrave; ambientale. L&rsquo;appuntamento &egrave; nelle vicinanze del punto ricarica in piazza &lsquo;Mons. Merola&rsquo;, a pochi passi da Piazza della Repubblica. Saranno presenti il sindaco Adamo Coppola ed i componenti dell&rsquo;amministrazione comunale, l&rsquo;amministratore delegato di Convergenze Spa, il presidente Rosario Pingaro, la responsabile del settore energia, Grazia Pingaro, il vice presidente Gianluca Mandetta e la referente commerciale, Antonietta Mandetta. La colonnina, che presenta due prese da 22 kwatt ciascuna, &egrave; di facile utilizzo. Fornisce la possibilit&agrave; di ricarica di due auto. Gli utenti, mentre i veicoli sono in ricarica, potranno fare un tour della citt&agrave;, shopping o altro. Il progetto Evo nasce dall&rsquo;idea di voler incentivare la mobilit&agrave; eco-sostenibile e di&nbsp; fornire, anche in assenza di un contratto post pagato, un nuovo servizio in considerazione del flusso turistico che caratterizza le zone del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, oggi ancora non servite da tali infrastrutture. La colonnina di ricarica ha al suo interno una connessione hotspot, che la localizza con immediata facilit&agrave; e la rende fruibile da chiunque voglia ricaricare il proprio veicolo. Proprio questa peculiarit&agrave; la rende differente da quanto gi&agrave; presente sul territorio nazionale. Il turista che utilizza l&rsquo;auto elettrica &egrave; abituato a programmare le proprie vacanze pianificando il percorso spostandosi laddove sia possibile ricaricare la propria auto: esistono dei portali con tutte le stazioni di ricarica possibili, in Italia e in Europa. Questo consegna di fatto il Comune di Agropoli al mercato globale dell&rsquo;hospitality, il quale anche grazie ad Evo, punta a divenire meta privilegiata di un turismo europeo ecosostenibile. Utilizzare le colonnine Evo &egrave; semplice e immediato, attraverso lo smartphone o tramite una Card dedicata, garantendo quindi a chiunque ne abbia bisogno, un facile accesso alla ricarica.&nbsp;</span></p>
<p><span>&laquo;L&rsquo;installazione della colonnina di ricarica per auto elettriche &ndash; spiega il sindaco Adamo Coppola &ndash; fa della nostra, una citt&agrave; al passo con i tempi. Ad oggi sempre pi&ugrave; automobilisti scelgono veicoli amici dell&rsquo;ambiente, ma la mobilit&agrave; non &egrave; loro garantita in tutti i luoghi, perch&eacute; tante sono le localit&agrave; ancora sprovviste di punti di ricarica. Noi non abbiamo voluto rimanere indietro e ringraziamo Convergenze per averci dotato dell&rsquo;infrastruttura necessaria a garantire anche questo servizio&raquo;.</span></p>
<p><span><strong>&copy;</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ospedale Agropoli, Malandrino replica a Basile: «Discorso affine al demenziale»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ospedale_agropoli_malandrino_replica_a_basile_discorso_affine_al_demenziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2018 12:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Non si fa attendere la risposta del coordinatore cittadino di Forza Italia in seguito al comunicato stampa dei Giovanni Basile (Lega), che ha parlato di&#160;mistificazione della realt&#224;&#160;riguardo la presunta scarsa coerenza che avrebbero le promesse di FI (con coordinatore Emilio Malandrino) in merito alla riapertura dell&#8217;ospedale di Agropoli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non si fa attendere la risposta del coordinatore cittadino di Forza Italia in seguito al c<a href="https://goo.gl/8ywcty">omunicato stampa dei Giovanni Basile (Lega), che ha parlato di <em>mistificazione della realt&agrave; </em>riguardo la presunta scarsa coerenza che avrebbero le promesse di FI (con coordinatore Emilio Malandrino) in merito alla riapertura dell&rsquo;ospedale di Agropoli</a>.&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 1em;">&laquo;Il coordinatore della Lega di Agropoli Giovanni Basile, questa mattina, &#8211; scrive Malandrino &#8211;&nbsp; licenzia un comunicato, probabilmente frutto della recente sbornia ancora non smaltita derivante dal brillante risultato ottenute alle elezioni del 4 Marzo dal centro-destra ed in particolare dalla Lega di Salvini ,che appare, quasi verosimilmente, affine al demenziale.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Se non conoscessimo il brillante Basile &#8211; ironizza -, forse ancora non pronto e senza la giusta esperienza politica, faremmo immediatamente richiesta per un controllo ed un ricovero urgente in psichiatria al pi&ugrave; vicino ospedale ai fini di monitorarlo e trattarlo con una terapia d&rsquo;urgenza per le sue precarie condizioni di salute psico-fisiche. Orbene, nel suo delirante comunicato a seguito di un impegno assunto a voler, come penso sia utile e giusto per ognuno di noi e soprattutto per chi ricopre ruoli di responsabilit&agrave;, profondere energie nel prossimo mandato parlamentare dei deputati di Forza Italia verso la riapertura del nostro presidio ospedaliero, esprime biasimo per una &lsquo;mistificazione della realt&agrave;&rsquo;, quale realt&agrave; sarebbe stata mistificata?</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">Scatta cos&igrave; lo scontro a colpi di post sui social tra la Lega e Forza Italia, in merito ad una delle questioni pi&ugrave; delicate del Cilento: la riapertura dell&rsquo;ospedale di Agropoli, che da anni, ormai, &egrave; causa di numerosi disagi. E&rsquo; pur vero che negli ultimi anni sono stati presi dei provvedimenti per una parziale ripresa del nosocomio, ma a quanto pare nessuna manovra &egrave; stata sufficiente ad accontentare i cittadini e garantire loro delle sicurezze in ambito sanitario. &nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">&laquo;Abbiamo il dovere &#8211; prosegue Malandrino &#8211; di chiarire al coordinatore agropolese della Lega che, se avesse avuto le idee pi&ugrave; chiare, avrebbe con maggior semplicit&agrave; compreso che un impegno alla soluzione di un problema cos&igrave; scottante e cos&igrave; importante di un territorio, da qualsiasi parte provenga, andava e vada accolto con gratitudine e rispetto soprattutto se viene da ruoli importanti e rappresentativi ancorch&eacute; apicali della vita politica e/o sociale , siano essi amici o nemici, avversari o alleati, bianchi o neri.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">A lui consiglierei &#8211; scalda i toni il coordinatore agropolese di Fi &#8211; per affacciarsi ed avviarsi in maniera giusta alla vita politica , di fare qualche corso serale, eventualmente non avesse molto tempo, di mediazione, equilibrio, ascolto, dialogo e tolleranza che sono i requisiti essenziali per essere un brillante cadetto, avendo ancora molto da imparare politicamente, e di forgiarsi alla difficile scuola della politica attraverso l&rsquo;iter normale che ognuno di noi che, immodestamente, fa politica, ha costruito, passando innanzitutto per una necessaria ed iniziale candidatura alle elezioni amministrative non come ha fatto abdicando alle ultime consultazioni, mettendoci la faccia e sottoponendosi al giudizio dell&rsquo;elettorato che &egrave; strumento di sicura crescita e giusta riconoscenza per il futuro di questa &ldquo;missione&rdquo;.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Spero che, insieme a noi, &#8211; aggiunge in conclusione Malandrino &#8211; dopo aver chiarito in maniera affettuosa ed amichevole tutto ci&ograve;, pensi a concentrarsi di pi&ugrave; ad azioni utili per l&rsquo;obiettivo comune della riapertura del nostro ospedale senza sprecare tempo a criticare chi voglia, in qualsiasi maniera, contribuire a questo.</span></p>
<p><span><strong>&copy;</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ospedale Agropoli, Basile (Lega) attacca FI: «Promesse ed inganni, mistificazione della realtà»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ospedale_agropoli_basile_lega_attacca_fi_promesse_ed_inganni_mistificazione_della_realta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2018 12:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il&#160;coordinatore della Lega di Agropoli, Giovanni Basile, attraverso un comunicato stampa esprime il suo&#160;totale biasimo in riferimento alle promesse di impegno per la riapertura dell&#8217;ospedale di Agropoli, da parte dei parlamentare eletti del coordinamento cittadino di Agropoli e di Forza Italia.&#160;&#171;I cittadini di Agropoli e del Cilento - spiega Basile - oramai da anni subiscono promesse ed inganni da parte della politica&#187;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Il coordinatore della Lega di Agropoli, Giovanni Basile, attraverso un comunicato stampa esprime il suo <em>totale biasimo in riferimento alle promesse di impegno per la riapertura dell&rsquo;ospedale di Agropoli</em>, da parte dei parlamentare eletti del coordinamento cittadino di Agropoli e di Forza Italia. </span><span style="font-size: 1em;">&laquo;I cittadini di Agropoli e del Cilento &#8211; spiega Basile &#8211; oramai da anni subiscono promesse ed inganni da parte della politica e la Lega sente la necessit&agrave; di porsi a distanza rispetto a questo modo di fare politica prendendo in giro i cittadini. Noi siamo altro. Noi siamo seri.</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Scatta cos&igrave; lo scontro a colpi di post sui social tra la Lega e Forza Italia, in merito ad una delle questioni pi&ugrave; delicate del Cilento: la riapertura dell&rsquo;ospedale di Agropoli, che da anni, ormai, &egrave; causa di numerosi disagi. E&rsquo; pur vero che negli ultimi anni sono stati presi dei provvedimenti per una parziale ripresa del nosocomio, ma a quanto pare nessuna manovra &egrave; stata sufficiente ad accontentare i cittadini e garantire loro delle sicurezze in ambito sanitario. &nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">&laquo;Il parlamento italiano&nbsp; &#8211; continua Basile &#8211; non ha poteri reali in riferimento alla sanit&agrave; a meno che non si opti per una riforma del titolo V della Costituzione che riporti la materia in seno allo Stato centrale. L&rsquo;ospedale di Agropoli potr&agrave; tornare in vita solo mediante un continuo e serio lavoro di sviluppo dei servizi della struttura. Sviluppo figlio di un cronoprogramma che la politica regionale deve redigere e che a tutt&rsquo;oggi non &egrave; stato nemmeno ideato. Si naviga a vista.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Meraviglia oltremodo l&rsquo;improvviso vigore di chi non ha mosso un dito, chiediamo di essere smentiti con atti e documenti, quando i loro colleghi di Forza Italia e Fratelli D&#8217;Italia operavano una chiusura come atto di ritorsione politica.</span><span style="font-size: 1em;">Saremo &#8211; aggiunge &#8211;&nbsp; sempre disponibili a dare il nostro contributo per restituire ad Agropoli un ospedale migliore di quello che ci fu rubato, partendo dalla sua ricollocazione in maniera efficace nella rete ospedaliera dell&rsquo;emergenza. Disponibili anche andando oltre le colpe ed oltre chi se ne attribuir&agrave; i meriti. Siamo disposti a dialogare ed aiutare tutti al di l&agrave; del colore politico. L&rsquo;unica condizione che dettiamo &egrave; la seriet&agrave;.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Seriet&agrave; &#8211; afferma in conclusione &#8211;&nbsp; che allo stato attuale non attribuiamo n&eacute; ai nostri avversari politici e nemmeno ai nostri alleati&raquo;.</span></p>
<p><span><strong>&copy;&nbsp;</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Spinelli (FI), conferma impegno politico: «Le sconfitte sono un momento di crescita e di riflessione»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/spinelli_fi_conferma_impegno_politico_le_sconfitte_ono_un_momento_di_crescita_e_di_riflessione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 15:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il candidato al Senato nel collegio uninominale di Battipaglia per il centro-destra (Forza Italia) Costabile Spinelli, a pochi giorni dalla chiusura dei seggi rivendica il proprio impegno politico per il territorio. &#171;Le sconfitte fanno parte della politica - dichiara Costabile Spinelli -, sono un momento di crescita e di riflessione, cos&#236; dal 5 marzo riparto con lo stesso impegno di sempre e con una responsabilit&#224; maggiore]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Il candidato al Senato nel collegio uninominale di Battipaglia per il centro-destra (Forza Italia) Costabile Spinelli, a pochi giorni dalla chiusura dei seggi rivendica il proprio impegno politico per il territorio. &laquo;Le sconfitte fanno parte della politica &#8211; dichiara Costabile Spinelli -, sono un momento di crescita e di riflessione, cos&igrave; dal 5 marzo riparto con lo stesso impegno di sempre e con una responsabilit&agrave; maggiore, quella dovuta al consenso raggiunto in ogni angolo di questo meraviglioso territorio. I 90325 voti e una percentuale del 37,33% sono un grande risultato per me e il miglior risultato del centrodestra in Campania. Ringrazio tutti perch&eacute; dietro ogni singolo voto c&rsquo;&egrave; sempre una persona &#8211; aggiunge in conclusione &#8211; e sono grato ad ognuno di voi per una cos&igrave; alta dimostrazione di stima&raquo;.&nbsp;</span></p>
<p><span>Il primo cittadino di Castellabate si &egrave; infatti aggiudicato un dignitoso secondo posto, con uno scarto di soli 1612 voti dal neo senatore Franco Castiello eletto con il Movimento 5 Stelle. A quanto pare, per&ograve;, il 37,33% sarebbe davvero la percentuale pi&ugrave; alta nei collegi uninominali della Campania per il Centrodestra tra Senato e Camera. Mentre il 23,70% &egrave; la percentuale pi&ugrave; alta per Forza Italia ottenuta in Campania e infine il 48,14% a livello comunale (in Campania) per il Senato della Repubblica.&nbsp;</span></p>
<p><span><strong>&copy;</strong></span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>D&#8217;Alessandro (M5S) risponde agli attacchi sulla sua carriera: «Non sapevano su cosa attaccarmi»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/d_alessandro_m5s_risponde_agli_attacchi_sulla_sua_carriera_non_sapevano_su_cosa_attaccarmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 15:28:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ex candidata del Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Agropoli per la Camera dei Deputati, Alessia D&#8217;Alessandro risponde con un video sul proprio profilo Facebook agli attacchi di cui &#232; stata oggetto durante la campagna elettorale riguardo la sua professionalit&#224;&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>L&rsquo;ex candidata del Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Agropoli per la Camera dei Deputati, Alessia D&rsquo;Alessandro risponde con un video sul proprio profilo Facebook agli attacchi di cui &egrave; stata oggetto durante la campagna elettorale riguardo la sua professionalit&agrave;.&nbsp;</span></p>
<p><span>&laquo;Le persone non sapevano su cosa attaccarmi &#8211; spiega D&rsquo;Alessandro -. Ricordo benissimo che in una delle prime interviste che mi sono state fatte, una giornalista mi ha chiesto se avessi conseguito i titoli con cui il Movimento mi ha presentata. Ma adesso &egrave; arrivato il momento di mostrarvi i certificati&raquo;. L&rsquo;ex candidata mostra cos&igrave; alla telecamere i suoi titoli di studio certificati: dalla laurea in global economics and management alla &lsquo;Jacobs University Bremen&rsquo;, all&rsquo;aver vinto un processo di selezione come unica studentessa candidata per un semestre di erasmus alla &lsquo;Sciences Po&rsquo; di Parigi, fino alla specializzazione in public policy presso la &lsquo;Hertie School of Governance du Berlino&rsquo;.</span></p>
<p><span>&laquo;Spero che ora &#8211; continua Alessia con ironia &#8211; troverete altre questioni su cui infangarmi! La prossima volta, per favore, occupatevi di questioni pi&ugrave; importanti perch&eacute; veramente sono state delle accuse bassissime e io non me ne sono mai curata perch&eacute; in realt&agrave; ho sempre saputo di avere tutte le carte in regola. Quindi &#8211; aggiunge in conclusione &#8211; un consiglio che do spassionato a tutti coloro che cercando di magari di parlare senza avere le informazioni &egrave; di informarsi prima di accusare!&raquo;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<div><strong>&copy;&nbsp;</strong></div>
<p><iframe loading="lazy" frameborder="0" height="316" scrolling="no" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FAlessiaDAlessandro.MoVimento5Stelle%2Fvideos%2F1821372554603552%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" style="border: none; overflow: hidden;" width="560"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Cilento la Lega fa boom di voti, quasi 10mila con Salvini: ecco i numeri Comune per Comune</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/07_03_2018_in_cilento_la_lega_fa_boom_di_voti_quasi_10mila_con_salvini_ecco_i_numeri_comune_per_comune_2058093/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 15:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei Comuni del Cilento, Vallo di Diano e Alburni la Lega ha preso pi&#249; di 9mila voti al Senato e oltre 8mila alla Camera. Dati che fanno molto ragionare su come, negli ultimi anni, sia cambiato il panorama politico nazionale nei confronti di un partito, che almeno in passato, non solo non ha mai avuto nulla a che fare con il Mezzogiorno]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Nei Comuni del Cilento, Vallo di Diano e Alburni la Lega ha preso pi&ugrave; di 9mila voti al Senato e oltre 8mila alla Camera. Dati che fanno molto ragionare su come, negli ultimi anni, sia cambiato il panorama politico nazionale nei confronti di un partito, che almeno in passato, non solo non ha mai avuto nulla a che fare con il Mezzogiorno ma che addirittura lo imputava come un nemico quasi da estirpare. Molto probabilmente, dunque, gli elettori meridionali leghisti hanno forse ben inteso il profondo (presunto) cambiamento interno della Lega lasciandosi alle spalle il passato del candidato premier Matteo Salvini e dei suoi predecessori. </span></p>
<p><span>Appare chiaro, almeno, che dal 2014, l&rsquo;anno in cui il partito &egrave; stato rappresentato in Italia meridionale dal soggetto politico &ldquo;Noi con Salvini&rdquo; le cose siano un po&rsquo; cambiate. Da allora, infatti, la Lega sembra aver abbandonato il vecchio progetto padanista e il fantomatico obiettivo di secessione, cos&igrave; come il nome &lsquo;Nord&rsquo; ha smesso di affiancare quello di Lega. Di conseguenza sembra anche aver abrogato i suoi slogan politici che da Bossi a Maroni (Salvini compreso) inneggiavano frasi come &ldquo;Prima il Nord&rdquo;, &ldquo;Padania is Not Italy&rdquo; oppure &ldquo;Pi&ugrave; lontani da Roma pi&ugrave; vicini a te&rdquo; e tante altri, per fare, ai giorni d&rsquo;oggi, dell&rsquo;immigrazione uno dei problemi principali da risolvere con priorit&agrave; assoluta. </span></p>
<p>&Egrave; anche vero, per&ograve;, che la mappa della distribuzione dei voti partito per partito, nei collegi uninominali, mostra un&rsquo;Italia spaccata in due, con l&rsquo;exploit del Movimento 5 Stelle nel Sud Italia e la massiccia diffusione della Lega nel Nord. Eppure, nel Cilento, Vallo di Diano e Alburni i voti alla Lega non sono passati di certo inosservati. La Lega ha infatti racimolato voti sia dai Comuni pi&ugrave; piccoli come ad esempio Valle dell&rsquo;Angelo, che dai Comuni pi&ugrave; grandi come Agropoli, Sapri o Vallo della Lucania. A Roccagloriosa raccoglie il 13 per cento dei consensi, grazie anche all&#8217;amicizia del sindaco Nicola Marotta e del suo vice Attilio Pierro con gli esponenti della Lega. <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/21_06_2015_un_sindaco_del_cilento_sul_palco_di_pontida_nicola_marotta_al_raduno_della_lega_video_30739.html#.WqAjbxRwprM" target="_blank">Nel 2015 i due amministratori parteciparono anche al tradizionale raduno leghista a Pontida</a>.</p>
<p><span>Importante &egrave; anche il dato secondo il quale, in tutti questi Comuni, l&rsquo;affluenza non &egrave; mai scesa al di sotto del 62%, mantenendosi su una quota che mediamente si aggira tra il 67 e il 70%. </span></p>
<p><span>Nell&rsquo;intero Sud Italia, comunque, i proseliti ottenuti dalla Lega hanno scatenato negli ultimi giorni non poche polemiche nei confronti dei leghisti meridionali accusati di aver dimenticato gli ideali sui quali la Lega ha gettato le sua fondamenta e i diversi episodi di razzismo nei confronti del Mezzogiorno intrattenuti dallo stesso Matteo Salvini.</span><strong style="font-size: 1em;"><em>&nbsp;</em></strong></p>
<p><span><strong>I voti alla Lega nel Cilento, Vallo di Diano e Alburni </strong></span><span><strong>Comune per Comune</strong></span></p>
<p><span><strong></strong></span></p>
<p><span><strong></strong></span></p>
<p><span><strong><br /></strong></span></p>
<p><span><strong>&nbsp; &nbsp;<br /></strong></span></p>
<p><span><strong><br /></strong></span></p>
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		<item>
		<title>D&#8217;Alessandro (M5S) ringrazia gli elettori: «Ora liberi dall&#8217;uomo che ha deturpato questi territori» &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/d_alessandro_m5s_ringrazia_gli_elettori_ora_liberi_dall_uomo_che_ha_deturpato_questi_territori_video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 16:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[La candidata del Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Agropoli per la Camera dei Deputati, Alessia D&#8217;Alessandro, ringrazia i suoi elettori tramite un videomessaggio postato sul proprio profilo Facebook. La candidata italo-tedesca rende cos&#236; omaggio alle 42mila persone che nella giornata del 4 marzo hanno deciso di darle fiducia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">La candidata del Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Agropoli per la Camera dei Deputati, Alessia D&rsquo;Alessandro, ringrazia i suoi elettori tramite un videomessaggio postato sul proprio profilo Facebook. La candidata italo-tedesca rende cos&igrave; omaggio alle 42mila persone che nella giornata del 4 marzo hanno deciso di darle fiducia.&nbsp;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&laquo;Per me l&rsquo;esito registrato &#8211;&nbsp;dichiara D&rsquo;Alessandro&nbsp;&#8211; &egrave; un esito di pieno successo, perch&eacute; siamo finalmente riusciti a liberarci dall&rsquo;uomo che per tanti anni ha deturpato questi territori, di un uomo che &egrave; conosciuto per la politica clientelare e che non ha seguito gli interessi della collettivit&agrave; ma solo quello di certi ceti interessati&raquo;.&nbsp; &nbsp;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La candidata pentastellata ha infatti ottenuto un dignitoso secondo posto, inserendosi esattamente tra la prima candidata Forza Italia,&nbsp;<strong>Marzia Ferraioli&nbsp;</strong>(45mila voti), e il terzo candidato del Partito Democratico,&nbsp;<strong>Franco Alfieri</strong>&nbsp;(quasi 35mila voti). </span><span style="font-size: 1em;">Alessia passa poi a ringraziare il popolo del web, i giovani residenti all&rsquo;estero, gli attivisti, la propria famiglia e chiunque le sia stato vicino in questo percorso.&nbsp;</span></p>
<p><iframe loading="lazy" frameborder="0" height="316" scrolling="no" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FAlessiaDAlessandro.MoVimento5Stelle%2Fvideos%2F1817310735009734%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" style="border: none; overflow: hidden;" width="560"></iframe></p>
<p class="p1"><span class="s1">&laquo;Voglio ringraziare il Movimento 5 Stelle &#8211;&nbsp;spiega D&rsquo;Alessandro&nbsp;&#8211; per avermi dato l&rsquo;opportunit&agrave; di vivere un&rsquo;esperienza indimenticabile. Sono felice di essere scesa in campo con l&rsquo;unica forza politica che ha un alto valore etico e morale&raquo;.&nbsp;Alessia manda, poi, un &lsquo;in bocca al lupo&rsquo; al neo senatore della Repubblica&nbsp;<strong>Franco Castiello</strong>, eletto nel collegio uninominale di Battipaglia che con 91mila e 937 voti riesce per poco pi&ugrave; di 1000 voti a sorpassare&nbsp;<strong>Costabile Spinelli</strong>&nbsp;(90mila e 325).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&laquo;Con la sua simpatia &#8211;&nbsp;Alessia parla di Castiello&nbsp;-, la sua competenza e la sua grinta &egrave; riuscito ad entrare in Senato&raquo;. Successivamente, fa un appello generale al M5s&nbsp;&laquo;Mi raccomando, fate in modo che l&rsquo;Italia torni ad essere un paese normale, so che riuscirete a farlo perch&eacute; siete l&rsquo;unica forza politica che non ha mai rotto le promesse che ha fatto. Per me questa battaglia &egrave; stata solo l&rsquo;inizio di un percorso che continuer&ograve; a seguire nonostante non sia riuscita ad entrare in parlamento, ma per me essere entrata in campo ed avere abbandonato tutto per combattere con il M5s vale molto di pi&ugrave;! Voglio continuare a combattere per quelle 42mila persone che hanno creduto in me. Per me&nbsp;&#8211; aggiunge in conclusione &#8211;&nbsp;&nbsp;non &egrave; una sconfitta ma uno stimolo per battermi ancora di pi&ugrave; e per continuare a fare in modo che l&rsquo;Italia diventi un paese normale&raquo;.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong><em>&copy;&nbsp;</em></strong></span></p>
<div><span class="s1"><strong><em><br /></em></strong></span></div>
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		<title>Furti Agropoli, scoppia la polemica. Coppola replica: «Telecamere pienamente operative»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/furti_agropoli_scoppia_la_polemica_coppola_replica_telecamere_pienamente_operative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2018 15:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[&#171;Sul territorio del Comune di Agropoli, telecamere di video sorveglianza pienamente operative&#187;. E&#8217; quanto replica il sindaco Adamo Coppola smentendo alcune presunte notizie false diffuse da organi di stampa.&#160;A quanto pare, infatti, sarebbero solo 5 su 42 le telecamere che al momento risultano fuori uso, a causa di un problema tecnico]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>&laquo;Sul territorio del Comune di Agropoli, telecamere di video sorveglianza pienamente operative&raquo;. E&rsquo; quanto replica il sindaco Adamo Coppola smentendo alcune presunte notizie false diffuse da organi di stampa.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">A quanto pare, infatti, sarebbero solo 5 su 42 le telecamere che al momento risultano fuori uso, a causa di un problema tecnico. Ma il sindaco fa sapere&nbsp; che &egrave; gi&agrave; stata contattata nei giorni scorsi la ditta al fine di provvedere al loro ripristino.&nbsp;</span></p>
<p><span>&laquo;Spiace constatare &ndash; afferma il Sindaco Adamo Coppola &ndash; che si proceda molto spesso, da parte di taluni, a fornire, senza verificarla, una informazione distorta, imprecisa, che rischia di procurare allarme ingiustificato nella popolazione. Mi sono preoccupato personalmente di controllare, proprio l&rsquo;altro giorno, la funzionalit&agrave; delle telecamere installate sul nostro territorio, recandomi nella sala operativa sui cui video vengono trasmesse le immagini delle telecamere, presenti nel centro cittadino e nei diversi luoghi della nostra citt&agrave;. E posso assicurare &#8211; spiega &#8211; che tutto funziona perfettamente, tranne un esiguo numero di apparecchiature, che verranno ripristinate al pi&ugrave; presto&raquo;.&nbsp;</span></p>
<p><span>Coppola poi ribadisce la notevole importanza dell&rsquo;impianti di video sorveglianza nell&rsquo;ausilio che il sistema offre al comando di polizia municipale. Le telecamere, infatti, sarebbero state utilizzate, in passato, e vengono consultate ogni giorno quale per individuare malfattori, per violazioni al codice della strada, in caso di sinistri stradali e per individuare autori di danneggiamenti di auto in sosta.&nbsp;</span></p>
<p>Le immagini sono disponibili per tutte le forze dell&rsquo;ordine e proprio negli ultimi giorni, sono state anche richieste e fornite ad un Comune limitrofo. <a href="https://goo.gl/AE6KNP">Quanto al numero di furti, Coppola conferma di essere stato informato dalle forze dell&rsquo;ordine di una decina di furti denunciati dal primo gennaio 2018 ad oggi. &laquo;Quindi &ndash; replica il sindaco &#8211; come ho gi&agrave; avuto modo di dire nell&rsquo;incontro tenutosi con i residenti di localit&agrave; Mattine, l&rsquo;altro giorno,&nbsp; siamo preoccupati anche se si verifica un solo furto, perch&eacute; si va a turbare la tranquillit&agrave; del singolo e si crea preoccupazione, ma parlare di ondate di furti senza precedenti, significa affermare il falso&raquo;</a>. Infine, l&rsquo;amministrazione comunale di Agropoli ha richiesto gi&agrave; negli anni scorsi, e a pi&ugrave; riprese, l&rsquo;istituzione di un commissariato di polizia. Nei giorni scorsi, ha ricevuto la richiesta del sindacato di polizia, per chiedere al ministero competente l&rsquo;istituzione di un commissariato nel Cilento: nei prossimi giorni, probabilmente, la richiesta verr&agrave; approvata in giunta, quindi passer&agrave; al vaglio del consiglio comunale per la conferma definitiva.</p>
<p><span><strong>&copy;&nbsp;</strong></span></p>
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		<title>Serie di furti ad Agropoli. Coppola incontra i cittadini: «Rafforziamo sorveglianza»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/serie_di_furti_ad_agropoli_coppola_incontra_i_cittadini_rafforziamo_sorveglianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2018 21:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella giornata di ieri, nei pressi della chiesa Madonna della Pace, ad Agropoli, il sindaco Adamo Coppola, ha incontrato numerosi cittadini, preoccupati per i furti che si starebbero verificando nell&#8217;area in questi giorni.&#160;Coppola ha ascoltato le lamentele dei partecipanti e ha rassicurato in merito ad aspetti inerenti alcuni dubbi espressi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Nella giornata di ieri, nei pressi della chiesa Madonna della Pace, ad Agropoli, il sindaco Adamo Coppola, ha incontrato numerosi cittadini, preoccupati per i furti che si starebbero verificando nell&rsquo;area in questi giorni.&nbsp;</span></p>
<p><span>Coppola ha ascoltato le lamentele dei partecipanti e ha rassicurato in merito ad aspetti inerenti alcuni dubbi espressi. Uno di questi verteva sulla presenza di migranti richiedenti asilo politico e collocati in maniera provvisoria presso una struttura ricettiva della zona.&nbsp; Pare che i cittadini&nbsp; associno proprio ai migranti questo aumento dei furti.&nbsp;</span></p>
<p><span>Il primo cittadino, gi&agrave; in mattinata, aveva telefonato al responsabile del progetto, il quale ha rassicurato che i richiedenti asilo del posto vengono monitorati e controllati costantemente. Al termine dell&rsquo;incontro, Coppola si &egrave; fatto portavoce di quanto emerso affidandosi alle forze dell&rsquo;ordine: ha chiesto un rafforzamento della sorveglianza, specie quella notturna, nell&rsquo;area, come sul resto del territorio, anche al fine di scoraggiare i malintenzionati dall&rsquo;agire. Tali richieste hanno ricevuto la massima disponibilit&agrave; da parte dei comandanti delle compagnie carabinieri e della guardia di finanza di Agropoli. La raccomandazione, intanto, &egrave; di denunciare ogni furto che dovesse verificarsi, in quanto ad oggi, alle diverse segnalazioni di azioni predatorie consumate o tentate, corrispondono un numero davvero esiguo di denunce alle autorit&agrave; preposte.&nbsp;</span></p>
<p><span>&laquo;La nostra attenzione &ndash; spiega il Sindaco Adamo Coppola &ndash; &egrave; massima rispetto alla situazione rappresentata dagli abitanti di Mattine. Ho fatto mia la loro preoccupazione e l&rsquo;ho trasferita alle forze dell&rsquo;ordine, che mi hanno dato massima disponibilit&agrave; nell&rsquo;assicurare, fin da subito, maggiore vigilanza su alcune aree particolarmente isolate del territorio, anche per rafforzare la percezione di sicurezza nella popolazione. Annuncio inoltre &ndash; conclude &#8211; che nei prossimi mesi, con l&rsquo;approssimarsi della stagione estiva, inizieranno, di concerto con il capitano della guardia di finanza di Agropoli, anche i controlli contro chi fitta in nero&raquo;.</span></p>
<p><span><strong>&copy;&nbsp;</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La strada per il Monte Gelbison è un inferno, Taddeo: «A serio rischio la nostra incolumità»&#9134;VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la_strada_per_il_monte_gelbison_e_un_inferno_taddeo_a_rischio_la_nostra_incolumita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2018 17:12:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[La strada che porta ad uno dei centri nevralgici del turismo cilentano riversa in condizioni sempre pi&#249; degradanti. Ogni anno, infatti, numerosi turisti intraprendono la via Monte Gelbison per raggiungere la vetta pi&#249; alta del Cilento per due motivi principali: ammirare il santuario della Madonna e affacciarsi ad uno dei migliori punti d&#8217;osservazione su tutto il territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>La strada che porta ad uno dei centri nevralgici del turismo cilentano riversa in condizioni sempre pi&ugrave; degradanti. Ogni anno, infatti, numerosi turisti intraprendono la via Monte Gelbison per raggiungere la vetta pi&ugrave; alta del Cilento per due motivi principali: ammirare il santuario della Madonna e affacciarsi ad uno dei migliori punti d&rsquo;osservazione su tutto il territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.&nbsp;</span></p>
<p><span>&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Eppure, il percorso per raggiungere questo paradiso &egrave; paradossalmente un inferno. Le strada, in pi&ugrave; punti, &egrave; dissestate da dossi e avvallamenti. Il pericolo, inoltre, aumenta vertiginosamente nei periodi in cui le piogge sono mediamente abbondanti; le buche si riempiono di acqua e fango, lo scorrimento delle acque non solo non riesce a distribuirsi ma si trascina dietro fogliame, pietrisco, rami e pietre occupando l&rsquo;intera carreggiata. Intraprendere la via Monte Gelbison, dunque, diventa particolarmente pericoloso nelle giornate di maltempo, mettendo in primo luogo a rischio l&rsquo;incolumit&agrave; di chi si ritrova a percorrerla e scoraggiando drasticamente il turismo. Salvaguardia e promozione sembrano infatti due termini estranei a quest&rsquo;area cos&igrave; importante per il Cilento. A documentare la comune routine di una giornata di pioggia in questa zona &egrave; Daniele Taddeo, proprietario di una nota attivit&agrave; sulla strada per il Monte Sacro. Daniele ha infatti pubblicato un video dal quale &egrave; possibile osservare le spaventose condizioni in cui si presenta il tratto stradale: allagato, instabile, scivoloso e pregnante di fango e pietre.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">&laquo;Anche questo &egrave; il Cilento &#8211; scrive con sottile ironia Daniele Taddeo -. Chiss&agrave; se arriver&agrave; un po&rsquo; di asfalto dopo il 4 marzo. Intanto lo staff del mio ristorante e i nostri clienti &#8211; spiega &#8211; percorreranno questo tratto di strada&raquo;.&nbsp;</span></p>
<p><span>Le immagini sono alquanto raccapriccianti, e il fatto che la situazione sia cos&igrave; da anni dimostra uno stallo delle istituzioni di fronte a quello che dovrebbe essere uno dei principali problemi da risolvere per la sicurezza e la promozione del Cilento.&nbsp;</span></p>
<p><span>&laquo;Da ristoratore &#8211; ci racconta Taddeo &#8211; credo che le piccole attivit&agrave; commerciali devono essere sempre tutelate in quanto recano un servizio alla collettivit&agrave;. Da cilentano credo che la strada del Sacro Monte sia patrimonio del nostro amato Cilento. Io vorrei il ripristino celere della strada per la mia incolumit&agrave; &#8211; esclama -, quella del mio staff e dei miei clienti. Protocollai al Comune di Novi Velia e alla comunit&agrave; montana il disagio, ma niente. Inoltre &#8211; aggiunge in conclusione &#8211; &egrave; da una settimana che non ho linea perch&eacute; gli alberi hanno tranciato i fili&raquo;.&nbsp;</span></p>
<p><span>La scarsa cura e contenimento della fitta vegetazione ai lati della strada, infatti, &egrave; un altro dei problemi che attanaglia la via per il Monte e&nbsp; assieme al dissesto stradale d&agrave; luogo ad un binomio di degrado e pericolo non di poco conto.</span></p>
<p><span><strong>&copy;&nbsp;</strong></span></p>
<div><span><strong><br /></strong></span></div>
<p><iframe loading="lazy" frameborder="0" height="476" scrolling="no" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fdaniele.taddeo.7%2Fvideos%2F1592767214110427%2F&amp;show_text=0&amp;width=267" style="border: none; overflow: hidden;" width="267"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valiante presidente Consac, la polemica è sui social: «Dopo le lagne una bella poltrona»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/valiante_presidente_consac_dopo_esclusione_pd_congiusti_un_trombato_della_camera_dei_deputati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 21:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[La notizia dell&#8217;incarico da presidente della Consac Infrastrutture, affidato all'unanimit&#224; da 48 sindaci del Cilento e Diano, a Simone Valiante, ha presto acceso le polemiche.&#160;Il primo a parlare &#232; il vicesindaco di Sapri, Daniele Congiusti, che con un commento sul proprio profilo Facebook ha dato luogo ad un botta e risposta in cui &#232; intervenuto lo stesso Valiante.&#160; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>La notizia dell&rsquo;incarico da presidente della Consac Infrastrutture, affidato all&#8217;unanimit&agrave; da 48 sindaci del Cilento e Diano, a Simone Valiante, ha presto acceso le polemiche.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Il primo a parlare &egrave; il vicesindaco di Sapri, Daniele Congiusti, che con un commento sul proprio profilo Facebook ha dato luogo ad un botta e risposta in cui &egrave; intervenuto lo stesso Valiante.&nbsp;</span></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">Il dissenso di Congiusti </strong><span style="font-size: 1em;">&laquo;Di ritorno da Vallo Scalo &#8211; scrive Congiusti -. Una bella notizia, Simone Valiante nuovo presidente di Consac Infrastrutture! Un trombato della Camera dei Deputati &#8211; continua &#8211; che dopo le lagnose lamentele che abbiamo letto tutti su Facebook ha avuto il suo riconoscimento. Una bella poltrona! Noi abbiamo votato contro &#8211; chiarisce il vice sindaco -. Dimenticavo di dirvi che &egrave; un&#8217;operazione fortemente voluta dal trombato saprese. Tra trombati ci si capisce bene, pensano solo ai c&hellip;. loro&raquo;.&nbsp;</span></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">La replica di Valiante </strong><span style="font-size: 1em;">&laquo;Caro Daniele &#8211; scrive Valiante &#8211;&nbsp; i trombati sono quelli che perdono non quelli che vengono esclusi e soprattutto sono i nominati non gli eletti all&#8217;unanimit&agrave;&#8217; da un assemblea di sindaci. Nominata invece &egrave; la persona come sai scelta dal presidente &#8211; continua &#8211; e da voi indicata nel Cda in rappresentanza della maggioranza attuale. Come funziona? Con una mano prendi e con l&#8217;altra dai? Quando poi tu raggiungerai il 5% del mio curriculum politico e professionale approfondiremo anche altre questioni per te probabilmente troppo complesse &#8211; conclude il nuovo presidente Consac -.&raquo;</span></p>
<p>Simone Valiante, parlamentare Dem, &egrave; stato escluso dalle liste dei candidati del Partito Democratico per le elezioni del 4 marzo. La decisione &egrave; stato presa nel corso della direzione nazionale lo scorso 27 gennaio, in cui la minoranza del partito si era rifiutata di partecipare. L&rsquo;ultima votazione &egrave; inoltre avvenuta senza i leader della cosiddetta minoranza, cio&egrave; Andrea Orlando, Michele Emiliano e Gianni Cuperlo. Al momento del voto hanno infatti lasciato la direzione per protestare contro le modalit&agrave; di scelta di alcuni nomi. Cos&igrave;, Valiante, ha commentato la decisone del partito:&nbsp;&laquo;Evidentemente la mia presenza politica ed il risultato delle ultime primarie era troppo politicamente ingombrante nella nostra regione, per altri, ma soprattutto per il segretario nazionale. La politica oggi assume a tratti caratteri brutali, illogici ed incoerenti. Ne riparleremo per una riflessione serena il 5 marzo&raquo;.&nbsp;</p>
<p><strong>&copy; &nbsp;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong style="font-size: 1em;">&nbsp;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sindaci all&#8217;unanimità: Valiante è il nuovo presidente di Consac Infrastrutture</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sindaci_all_unanimita_valiante_e_il_nuovo_presidente_di_consac_infrastrutture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 18:11:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2018/02/23/sindaci_all_unanimita_valiante_e_il_nuovo_presidente_di_consac_infrastrutture/</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;uscente parlamentare dem Valiante &#232; ora pronto a prendere il posto dell&#8217;ex presidente del consiglio di amministrazione Consac Infrastrutture, Mario Luigi Losinno, il quale dopo essere stato eletto con delibera dei soci lo scorso 30 giugno ha deciso di rassegnare le dimissioni. &#171;Con tanti sindaci, per il territorio. Si riparte&#187;, annuncia il nuovo presidente su Facebook]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; svolta nella giornata di ieri, a Castelnuovo Cilento, la riunione dell&rsquo;assemblea dell&rsquo;ente Consac Infrastrutture per dare alla societ&agrave; un nuovo presidente. Ben 48 sindaci dei Comuni del territorio del Cilento e di parte del Vallo di Diano hanno votato all&rsquo;unanimit&agrave; il nome alla presidenza di Simone Valiante. L&rsquo;uscente parlamentare dem Valiante &egrave; ora pronto a prendere il posto dell&rsquo;ex presidente del consiglio di amministrazione Consac Infrastrutture, Mario Luigi Losinno, il quale dopo essere stato eletto con delibera dei soci lo scorso 30 giugno ha deciso di rassegnare le dimissioni. &laquo;Con tanti sindaci, per il territorio. Si riparte&raquo;, annuncia il nuovo presidente su Facebook.</p>
<p><strong>Ma di cosa si occupa Consac Infrastrutture?</strong> La Consac Infrastrutture&nbsp; si occupa della gestione delle reti e delle condotte idriche composta da 48 comuni dell&#8217;area del Cilento e Vallo di Diano. Non gestisce il servizio idrico che invece &egrave; a capo dell&rsquo;altra societ&agrave; di Consac, quella presieduta da Gennaro Maione, sindaco di Ceraso. I Comuni interessati sono Alfano, Ascea, Atena Lucana, Camerota, Campora, Cannalonga, Casaletto Spartano, Casalvelino, Caselle in Pittari, Castelnuovo Cilento, Celle Bulgheria, Centola, Ceraso, Cuccaro Vetere, Futani, Gioi, Ispani, Laurito, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice, Morigerati, Omignano, Orria, Padula, Perito, Pisciotta, Pollica Roccagloriosa, Salento, Salvitelle, S.Giovanni A Piro, S.Mauro Cilento, S.Mauro la Bruca, S.Pietro al Tanagro, San Rufo, Santa Marina, Sapri, Sassano, Serramezzana, Sessa Cilento, Stella Cilento, Stio, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella, Vallo della Lucania e Vibonati.</p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maltempo e frane, ad Auletta sindaco ordina chiusura stradale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/23_02_2018_maltempo_e_frane_ad_auletta_sindaco_ordina_chiusura_stradale_2057941/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 18:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2018/02/23/23_02_2018_maltempo_e_frane_ad_auletta_sindaco_ordina_chiusura_stradale_2057941/</guid>

					<description><![CDATA[Con ordinanza comunale &#232; stata indetta la chiusura del tratto stradale &#8216;Terre Larghe&#8217; del Comune di Auletta. Il sindaco Pietro Pessolano ha infatti ritenuto opportuno chiudere il traffico vista la pericolosit&#224; dovuta al parziale smottamento della strada comunale interessata a causa dell&#8217;abbondanza delle acque piovane che si stanno abbattendo in questi giorni&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Con ordinanza comunale &egrave; stata indetta la chiusura del tratto stradale &lsquo;Terre Larghe&rsquo; del Comune di Auletta. Il sindaco Pietro Pessolano ha infatti ritenuto opportuno chiudere il traffico vista la pericolosit&agrave; dovuta al parziale smottamento della strada comunale interessata a causa dell&rsquo;abbondanza delle acque piovane che si stanno abbattendo in questi giorni sul territorio cilentano.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Una manovra dunque di prevenzione al fine di proteggere l&rsquo;incolumit&agrave; pubblica e privata dei cittadini di Auletta.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Nel Comune di Auletta, a questo punto, sembra proprio che i disagi legati al maltempo non vogliano lasciare agli abitanti un po&rsquo; di tranquillit&agrave;.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Tra i problemi principali, infatti, emerge in primo luogo il grave dissesto stradale causato da una frana verificatasi nel 2014. Il cedimento della carreggiata ha avuto come conseguenza la chiusura&nbsp; della strada statale 19 delle Calabrie nel tratto Petina-Auletta&nbsp; al chilometro 46. A causare la frana, probabilmente, un fenomeno di erosione delle sponde dell&rsquo;adiacente fiume Tanagro. Diverse famiglie &nbsp;di Auletta, da allora, vedono le loro attivit&agrave; commerciali languire a causa dell&rsquo;isolamento prolungato generato dalla chiusura al traffico strada. Ora, a distanza di oltre 3 anni,&nbsp;si teme anche per le abitazioni che stanno a ridosso delle sponde del fiume.&nbsp;</span></p>
<p><span>Come se non bastasse, le ondate di maltempo sono per Auletta tanto un incubo quanto un pericolo costante per l&rsquo;instabilit&agrave; del fiume Tanagro lungo 92&nbsp;km, principale affluente di sinistra del fiume Sele. L&rsquo;alveo fluviale, infatti, in alcuni punti presenta una enorme quantit&agrave; di materiale accumulato (pietrisco, ghiaia e vegetazione) che ostacola il flusso naturale del fiume comportando esondazioni in caso di piene. I margini naturali e artificiali, inoltre, presentano segni di erosione. A quanto pare, tutt&rsquo;oggi, non sono bastate le denunce, gli esposti, le sollecitazioni, i comitati e i sopralluoghi degli enti preposti a risolvere il tormento di un paese che si sente sempre pi&ugrave; abbandonato dalla provincia, dalla regione e dalla stessa nazione.&nbsp;</span></p>
<div><strong>&copy;&nbsp;</strong></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il caso Gulotta all&#8217;università Sapienza, a moderare è la cilentana Sofia D&#8217;Arena</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il_caso_gulotta_in_un_incontro_all_universita_la_sapienza_a_moderare_e_la_cilentana_sofia_d_arena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 18:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[La cilentana Sofia D&#8217;arena, classe 1997, ha avuto l&#8217;onore di moderare il convengo&#160;&#8220;Caso Gulotta, l&#8217;errore giudiziario e il percorso verso la giustizia&#8221;&#160;presso l&#8217;universit&#224; &#8216;Sapienza&#8217; di Roma. Sofia, originaria di Vallo della Lucania, si &#232; iscritta alla facolt&#224; di Giurisprudenza nel 2015. Frequenta il terzo anno e vanta una carriera universitaria davvero notevole]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>La cilentana Sofia D&rsquo;arena, classe 1997, ha avuto l&rsquo;onore di moderare il convengo&nbsp;<em>&ldquo;Caso Gulotta, l&rsquo;errore giudiziario e il percorso verso la giustizia&rdquo;</em> presso l&rsquo;universit&agrave; &lsquo;Sapienza&rsquo; di Roma. Sofia, originaria di Vallo della Lucania, si &egrave; iscritta alla facolt&agrave; di Giurisprudenza nel 2015. Frequenta il terzo anno e vanta una carriera universitaria davvero notevole. Determinazione, talento, costanza e passione le hanno infatti permesso di essere selezionata per il ruolo di moderatrice a questo prestigioso evento tanto intrigante quanto attuale.&nbsp;</span></p>
<p><span>All&rsquo;incontro era presente lo stesso ex imputato <strong>Giuseppe Gulotta</strong>, accompagnato dai due avvocati che hanno riscattato la sua libert&agrave; facendo abilmente cadere l&rsquo;accusa di omicidio che illegittimamente ha gravato sul suo capo per ben 36 anni, i penalisti <strong>Baldassare Lauria</strong> e <strong>Pardo Cellini</strong>. Hanno preso la parola anche i professori della facolt&agrave; <strong>Giorgio Spangher</strong> (procedura penale), <strong>Enzo Cannizzaro</strong> (diritto internazionale e dell&#8217;Unione europea) e <strong>Cesare Pinelli </strong>(diritto costituzionale), discutendo sulla gravit&agrave; degli errori giudiziari, sull&#8217;emblematico reato di tortura e dell&#8217;unicit&agrave; giuridica del caso Gulotta.</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">&laquo;Ero molto nervosa &#8211; racconta Sofia alla fine dell&rsquo;incontro -, si trattava di una cosa che non avevo mai fatto prima e sedere al fianco di personalit&agrave; cos&igrave; importanti nel mondo della giurisprudenza faceva crescere in me la paura di sbagliare. Per me poi &egrave; stato un onore ritrovarmi al fianco di Gulotta &#8211; continua -, un maestro di vita per le esperienze che purtroppo ha vissuto sulla propria pelle e allo stesso tempo un emblema per il mondo giuridico. Tutto inizia dalla mia passione e dal mio interesse di indagare e analizzare un caso pi&ugrave; unico che raro. Mi ha onorato davvero molto &#8211; prosegue la studentessa &#8211; dare voce a persone che sono rimaste nel dimenticatoio come Gulotta per decenni. Sono molto appagata di aver svolto un ruolo attivo in questo incontro, ovviamente non nella fuoriuscita della verit&agrave; ma nella diffusione della conoscenza della verit&agrave;. Gulotta &egrave; stato considerato per troppo tempo un assassino &#8211; spiega D&rsquo;Arena &#8211; ed &egrave; pi&ugrave; che giusto che ora venga rivaluta la sua vita e la sua condizione sociale. Come ha espressamente affermato il professore Cannizzaro &#8211; conclude &#8211; l&rsquo;importanza di questo incontro andrebbe riscontrata nel fatto che per gli studenti si sia letteralmente dato un volto pratico alle materie che si studiano in facolt&agrave;, cio&egrave; dare vita alle fattispecie che studiamo solo astrattamente sui libri&raquo;.&nbsp;</span></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">Il caso Gulotta, la strage di Alcamo Marina</strong><span style="font-size: 1em;"> Era il 27 gennaio 1976, quando ad Alcamo Marina, in provincia di Trapani degli ignoti hanno fatto irruzione all&rsquo;interno di una stazione dei carabinieri assassinando a colpi d&rsquo;arma da fuoco due carabinieri. I primi sospetti ricaddero sulle Brigate Rosse, ma successivamente vendere accusati alcuni giovani del posto, tra questi lo stesso Giuseppe Gulotta, che vennero condannati per poi essere assolti dopo pi&ugrave; di 30 anni. Gulotta ha scontato 22 anni di carcere, &egrave; stato assolto in sede di revisione del processo dopo che un carabinere ammise che furono usate torture per estorcere confessioni e chiamate in correit&agrave;. Il caso Gulotta rimane tutt&rsquo;oggi uno dei pi&ugrave; gravi casi di errore giudiziario e ingiusta detenzione della storia italiana. La strage &egrave; infatti tuttora irrisolta, mentre le ipotesi pi&ugrave; attendibili rimanderebbero ad un delitto di mafia, terrorismo (strategia della tensione degli &lsquo;Anni di Piombo&rsquo;, fino a un crimine legato al traffico d&rsquo;armi. L&#8217;avvocato Baldassarre Lauria, dell&#8217;associazione Progetto Innocenti, si &egrave; occupato di far riaprire il processo Gulotta. La prima revisione del processo &egrave; iniziata dal gennaio 2011 dinanzi alla Corte d&rsquo;Assise di Reggio Calabria. Un pentito di mafia, Vincenzo Calcara, ha parlato nel corso del processo di Reggio di un ruolo della mafia nella strage, collegandola alla Organizzazione Gladio, la struttura militare segreta che nel trapanese gi&agrave; dagli anni Settanta aveva proprie basi. Da quanto &egrave; emerso quei militari potrebbero essere stati uccisi per avere fermato un furgone carico di armi destinate proprio a &laquo;Gladio&raquo;. L&#8217;avvocato di due imputati ha dichiarato che &laquo;le nuove emersioni processuali dimostrano un legame tra la strage di Alcamo Marina e i sequestri di Nicola Campisi e Luigi Corleo (suocero dell&#8217;esattore Nino Salvo), avvenuti nel luglio del 1975&raquo;. Corleo venne assassinato e il corpo non fu pi&ugrave; ritrovato. Il 26 gennaio 2012 il procuratore generale della Corte d&#8217;Appello di Reggio Calabria ha chiesto il proscioglimento da ogni accusa di Giuseppe Gulotta, che stava scontando l&#8217;ergastolo in regime di libert&agrave; condizionale, proscioglimento raggiunto in via definitiva il 13 febbraio 2012, 36 anni esatti dopo il suo arresto, giorno in cui la corte ha assolto con formula piena Giuseppe Gulotta. Il tribunale ha dichiarato la probabile estraneit&agrave; al delitto anche dei defunti Mandal&agrave; e Vesco e, assieme a loro, anche degli ex latitanti Giuseppe Ferrantelli e Gaetano Santangelo. L&#8217;assoluzione di Gulotta &egrave; divenuta definitiva dopo la rinuncia a ricorrere in Cassazione da parte della procura.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Il 20 luglio 2012 la sezione per i minorenni della corte d&#8217;appello di Catania assolve Ferrantelli e Santangelo (minori di 18 anni all&#8217;epoca).&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Nel 2014 la corte d&#8217;appello di Trapani ha assolto ufficialmente post-mortem &#8211; riabilitandolo &#8211; anche Giovanni Mandal&agrave;. La strage &egrave; tuttora un mistero irrisolto. La Corte d&#8217;appello di Reggio Calabria ha riconosciuto l&rsquo;indennizzo. L&rsquo;avvocato Cellini aveva chiesto 56 milioni di euro e rimaso insoddisfatto quando i giudici di Reggio Calabria hanno riconosciuto un indennizzo e non un risarcimento.&nbsp;</span></p>
<p><span><strong>&copy;&nbsp;</strong></span></p>
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		<title>Agropoli, polemica sul doppio appalto per il marciapiedi. Sindaco replica : «Opera di disinformazione»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli_polemica_sul_doppio_appalto_per_il_marciapiedi_sindaco_replica_opera_di_disinformazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 11:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, replica al consigliere di minoranza del M5s Consolato Caccamo sulla&#160;polemica scoppiata nei giorni scorsi riguardo i lavori relativi ai marciapiedi di via Taverne. A quanto pare, infatti, i marciapiedi recentemente costruiti sono stati sottoposti nuovamente ad ulteriori lavori di demolizione e costruzione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, replica al consigliere di minoranza del M5s Consolato Caccamo sulla <a href="https://goo.gl/sDmtDd">polemica scoppiata nei giorni scorsi riguardo i lavori relativi ai marciapiedi di via Taverne. A quanto pare, infatti, i marciapiedi recentemente costruiti sono stati sottoposti nuovamente ad ulteriori lavori di demolizione e costruzione</a>.&nbsp;<span style="font-size: 1em;">&laquo;Caccamo continua nella sua opera di disinformazione &#8211; replica il sindaco Coppola -. Niente di pi&ugrave; falso e a sostegno delle mie parole vi &egrave; un ordine di servizio del Responsabile unico del procedimento (Rup) dei lavori di riqualificazione di Piazza Mediterraneo, geometra Sergio Lauriana. Nello stesso &#8211; continua &#8211;&nbsp; si evidenzia che l&rsquo;ente ha accertato una discrasia nell&rsquo;esecuzione dei lavori con riferimento al marciapiede </span><span style="font-size: 1em;">di</span><span style="font-size: 1em;"> via Taverne e ha invitato, per questo motivo, la ditta a voler immediatamente ripristinare lo stesso&raquo;.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">&laquo;Hanno appaltato per ben due volte la stessa opera (che geni) &#8211; denunciava Caccamo &#8211; che in qualit&agrave; di contribuenti saremo richiamati a ripagare due volte nel corso degli anni a venire&raquo;. Il consigliere ha anche riportato nel dettaglio, in materia economica, il costo dei due appalti per lo stesso lavoro. Nel marzo 2015 era&nbsp; stato approvato dalla giunta il progetto dei lavori di &lsquo;riqualificazione piazza Mercato&rsquo; dell&rsquo;importo di 500.000 euro che solo in data 27 dicembre 2016 &egrave; stato finanziato con la sottoscrizione di un prestito con la &lsquo;Cassa Depositi e Prestiti&rsquo; per l&rsquo;importo di 492.164 euro. Eppure, come riporta appunto Caccamo, sembrerebbe che il primo intervento di lavori sia stato appaltato nell&rsquo;aprile del 2016 per una somma totale di 154,438 euro<br /></span></p>
<p><span>Nella comunicazione, inviata all&rsquo;aggiudicataria dell&rsquo;appalto, si precisa che le lavorazioni eseguite in difformit&agrave; rispetto al progetto originario saranno a totale carico della ditta. &laquo;Credo che una buona regola &ndash; evidenzia Coppola &ndash; per fare una corretta informazione, sarebbe quella di documentarsi, ma il consigliere Caccamo ha dimostrato, in pi&ugrave; occasioni, di non essere dedito a tale costume, ma piuttosto di mistificare i fatti, pur di spettacolarizzarli. Il tutto a danno della cittadinanza. E&rsquo; talmente disperato &ndash; conclude &ndash; che &egrave; disposto a fare di tutto pur di racimolare qualche pugno di voti in vista delle consultazioni elettorali&raquo;.</span></p>
<p><span><strong>&copy;&nbsp;</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Campania, 50milioni per metanizzazione Cilento e 1miliardo per rete stradale regionale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/21_02_2018_campania_50milioni_per_metanizzazione_cilento_e_1miliardo_per_rete_stradale_regionale_2057926/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 11:26:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[La giunta regionale della Campania, nella seduta di oggi, ha deliberato due provvedimenti relativi all&#8217;intervento di metanizzazione del Cilento e al programma di interventi infrastrutturali sulla rete stradale regionale.&#160;L&#8217;intervento di metanizzazione del Cilento, per un importo di 50 Milioni di euro, finanziato con risorse del &#8216;Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020&#8217;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>La giunta regionale della Campania, nella seduta di oggi, ha deliberato due provvedimenti relativi all&rsquo;intervento di metanizzazione del Cilento e al programma di interventi infrastrutturali sulla rete stradale regionale.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">L&rsquo;intervento di metanizzazione del Cilento, per un importo di 50 Milioni di euro, finanziato con risorse del &lsquo;Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020&rsquo; e compreso nel &ldquo;patto per lo sviluppo della Regione Campania&rdquo;, interesser&agrave;, prioritariamente, i Comuni i cui progetti sono stati gi&agrave; approvati dal ministero per lo Sviluppo Economico.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Alla direzione generale per la mobilit&agrave; della regione Campania &egrave; affidato il compito di disciplinare i rapporti con ciascun Comune, coerentemente alle determinazioni assunte da parte del Mise. Le eventuali risorse rimanenti saranno utilizzate per la stessa tipologia di intervento nei Comuni non compresi nell&rsquo;elenco ministeriale.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Relativamente alla rete stradale regionale, la regione investir&agrave; circa 1 Miliardo di euro. Oltre 500 Milioni saranno destinati a progetti proposti da Comuni, province e altri enti, attraverso un bando in cui sar&agrave; data priorit&agrave; agli interventi cantierabili. Un ulteriore bando riserver&agrave; 40 milioni alle sole progettazioni.</span></p>
<p><span><strong>&copy;&nbsp;</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Campania, 83milioni in asili nido, buoni famiglie e borse di studio. De Luca: «La Campania si conferma la regione della solidarietà»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania_83milioni_in_asili_nido_buoni_famiglie_e_borse_di_studio_de_luca_la_campania_si_conferma_la_regione_della_solidarieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 12:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2018/02/19/campania_83milioni_in_asili_nido_buoni_famiglie_e_borse_di_studio_de_luca_la_campania_si_conferma_la_regione_della_solidarieta/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;Insieme alla Calabria, la Campania vanta un primato negativo: abbiamo la abbiamo la rete pi&#249; scarsa di asili nido; unica eccezione la citt&#224; di Salerno, tra le prime 5 in Italia per questo tipo di servizi&#187;. &#200; quanto afferma il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca in occasione della &#8220;Asili nido 83 milioni, buono famiglia per gli asili&#8221; che ha avuto luogo a Salerno nella sala Pasolini del teatro Diana venerd&#236; scorso]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>&laquo;Insieme alla Calabria, la Campania vanta un primato negativo: abbiamo la abbiamo la rete pi&ugrave; scarsa di asili nido; unica eccezione la citt&agrave; di Salerno, tra le prime 5 in Italia per questo tipo di servizi&raquo;. &Egrave; quanto afferma il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca in occasione della &ldquo;Asili nido 83 milioni, buono famiglia per gli asili&rdquo; che ha avuto luogo a Salerno nella sala Pasolini del teatro Diana venerd&igrave; scorso.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Per far fronte a questa carenza che incombe sulla Campania, come sul resto del Mezzogiorno, la regione ha deciso di prendere provvedimenti finanziando un programma pronto ad investire in questo settore oltre 80milioni di euro.&nbsp;</span></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">Il programma </strong><span style="font-size: 1em;">Con decreto dirigenziale &nbsp;</span><a href="http://www.regione.campania.it/assets/documents/dd-n-10-del-05022018.pdf" style="font-size: 1em;">11 del 05/02/2018</a><span style="font-size: 1em;">&nbsp;&egrave; stato approvato l&rsquo;avviso pubblico </span><em style="font-size: 1em;">&lsquo;Nidi e micronidi: interventi di realizzazione, ristrutturazione, adeguamento, ammodernamento e qualificazione di strutture/servizi educativi nell&#8217;ambito del sistema integrato regionale di educazione e di istruzione&rsquo;</em><span style="font-size: 1em;"> &nbsp;volto a finanziare interventi strutturali e di gestione relativi ad asili nido e micro-nidi pubblici.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">I beneficiari sono Comuni singoli e/o associati e/o ambiti territoriali sociali, differenziati in base alle tipologie di azioni da realizzare.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Le risorse finanziarie complessivamente messe a disposizione sono pari a &euro; 28.826.991,79, ripartiti nel seguente modo:</span></p>
<p><span><strong>1)</strong> 15.173.719,79 euro a valere sul Por Campania Fesr 2014/2020, Obiettivo Specifico 9.3, Azione 9.3.1;</span></p>
<p><span><strong>2)</strong> 7.908.272,00 euro a valere sul FSC 2007/2013 Piano degli Obiettivo di servizio, &ldquo;Servizi di cura per l&rsquo;infanzia&rdquo;, ex Deliberazione CIPE n. 79/2012;</span></p>
<p><span><strong>3)</strong>&nbsp;5.745.000,00 euro a valere sul fondo regionale relativo alle spese di gestione, funzionamento e manutenzione degli asili nido delle amministrazioni comunali della Regione Campania ex L.R. n. 3 del 20/01/2017.</span></p>
<p><span>I progetti possono essere presentati a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURC dell&rsquo;avviso e fino alle ore 24.00 del giorno 23/06/2018. Ai fini della valutazione, il periodo previsto per la presentazione dei progetti &egrave; suddiviso in finestre temporali di 45 giorni.</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">&laquo;Come regione &#8211; spiega Vincenzo De Luca &#8211; finanziamo dunque un programma che ci impegna per oltre 80 milioni di euro. Abbiamo gi&agrave; finanziato 121 comuni per lavori di ristrutturazione e manutenzione degli asili e con il nuovo bando destiniamo 30 milioni di euro per realizzarne di nuovi e 10 milioni di euro serviranno per dare un buono alle famiglie pi&ugrave; povere che hanno difficolt&agrave; a pagare le rette mensili.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">L&rsquo;importo della retta &#8211; spiega il presidente -, destinata a 1600 famiglie, sar&agrave; di 530 euro, ma non sar&agrave; l&rsquo;unica misura di sostegno: abbiamo destinato borse di studio per i ragazzi delle scuole medie superiori che vanno ad affiancarsi alla misura gi&agrave; concessa agli universitari. Con questi interventi &#8211; conclude &#8211;&nbsp; la Campania si conferma la regione della solidariet&agrave;&raquo;.</span></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">Asili nido e altri servizi socio-educativi infanzia (fonti Istat) </strong><span style="font-size: 1em;">Nell&#8217;anno educativo 2014/15 sono state censite sul territorio nazionale 13.262 unit&agrave; che offrono servizi socio-educativi per la prima infanzia, il 36% &egrave; pubblico e il 64% privato. I posti disponibili, in tutto 357.786, coprono il 22,8% del potenziale bacino di utenza (i bambini sotto i tre anni residenti in Italia) in lieve aumento rispetto al 22,5% del 2014.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Per i servizi socio-educativi rivolti alla prima infanzia i Comuni hanno impegnato nel 2014 1 miliardo 482 milioni di euro, il 5% in meno rispetto all&#8217;anno precedente.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Le famiglie contribuiscono in misura crescente ai costi del servizio: dal 2004 al 2014 la quota &egrave; passata dal 17,4 al 20,3% della spesa corrente impegnata dai Comuni per i servizi socio-educativi.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Permangono differenze molto rilevanti fra il Mezzogiorno e il resto del paese: al nord-est e al centro Italia i posti censiti nelle strutture pubbliche e private coprono il 30% dei bambini sotto i 3 anni, al nord-ovest il 27% mentre al sud e nelle Isole si hanno rispettivamente 10 e 14 posti per cento bambini residenti. I bambini sotto i tre anni accolti in servizi comunali o finanziati dai comuni variano dal 18,3% del centro al 4,1% del sud.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Notevoli anche le differenze nella spesa comunale in rapporto al potenziale bacino di utenza. Confrontando i Comuni capoluogo di provincia, la spesa pi&ugrave; alta si ha a Trento, con 3.545 euro per bambino residente, seguono Venezia con 2.935, Roma con 2.843, Aosta con 2.804 euro; sul versante opposto si trovano i Comuni di Lanusei e Sanluri, che non hanno riportato spese per questo tipo di servizi, Reggio Calabria (19 euro per bambino), Catanzaro (38 euro), Vibo Valentia (46 euro).</span></p>
<p><strong>&copy;&nbsp;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Agropoli, Caccamo denuncia: «Due appalti per lo stesso lavoro»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli_caccamo_denuncia_due_appalti_per_lo_stesso_lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2018 18:36:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno strano caso sta facendo discutere diversi cittadini del Comune di Agropoli, compreso l&#8217;ex candidato sindaco M5s Consolato Caccamo, che proprio ieri ha deciso di parlarne sul proprio profilo Facebook.&#160;Il problema riguarderebbe la realizzazione dei marciapiedi nei pressi dell&#8217;ex area mercatale di Via Taverne, ad Agropoli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Uno strano caso sta facendo discutere diversi cittadini del Comune di Agropoli, compreso l&rsquo;ex candidato sindaco M5s Consolato Caccamo, che proprio ieri ha deciso di parlarne sul proprio profilo Facebook.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Il problema riguarderebbe la realizzazione dei marciapiedi nei pressi dell&rsquo;ex area mercatale di Via Taverne, ad Agropoli. A quanto pare, infatti, i marciapiedi recentemente costruiti sono stati sottoposti nuovamente ad ulteriori lavori di demolizione e costruzione.&nbsp;</span></p>
<p><span>&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">&laquo;Ho pensato nell&rsquo;immediato &#8211; scrive Consolato Caccamo &#8211;&nbsp; che l&rsquo;ipotesi pi&ugrave; plausibile fosse qualche errore tecnico e che l&rsquo;impresa fosse stata chiamata a risponderne. Invece nulla di tutto ci&ograve;. Il Comune &#8211; spiega &#8211;&nbsp; ha appaltato due volte alla stessa impresa la realizzazione dello stesso marciapiede. Inverosimilmente infatti si tratta di due appalti distinti e separati&raquo;.</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">Sembrerebbe, infatti, che il primo intervento di lavori, come riporta appunto Caccamo, sia stato appaltato nell&rsquo;aprile del 2016 per una somma totale di 154,438 euro. I lavori prevedevano la manutenzione straordinaria con rifacimento dei marciapiedi mediante la demolizione degli esistenti. Ma nel marzo 2015 era gi&agrave; stato approvato dalla giunta il progetto dei lavori di &lsquo;riqualificazione piazza Mercato&rsquo; dell&rsquo;importo di 500.000 euro che solo in data 27 dicembre 2016 &egrave; stato finanziato con la sottoscrizione di un prestito con la &lsquo;Cassa Depositi e Prestit&rsquo;i per l&rsquo;importo di 492.164 euro.</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">&laquo;In definitiva &#8211; denuncia Caccamo &#8211;&nbsp; hanno appaltato per ben due volte la stessa opera (che geni) che in qualit&agrave; di contribuenti saremo richiamati a ripagare due volte nel corso degli anni a venire&raquo;.</span></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">&copy;&nbsp;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Frana Auletta, la strada alternativa è impraticabile: consigliere comunale bloccato nel fango</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2018 17:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel comune di Auletta, domenica pomeriggio, il consigliere comunale&#160; di Pertosa, Vito Panzella, &#232; rimasto bloccato con la propria autovettura nel percorso alternativo alla &#8217;19 delle Calabrie&#8217;.&#160;Questo percorso alternativo, infatti, risulta essere l&#8217;unica via percorribile in seguito alla frana che nel 2014 ha causato il cedimento stradale nel tratto &#8216;Petina-Auletta&#8217; al chilometro 46]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Nel comune di Auletta, domenica pomeriggio, il consigliere comunale&nbsp; di Pertosa, Vito Panzella, &egrave; rimasto bloccato con la propria autovettura nel percorso alternativo alla &rsquo;19 delle Calabrie&rsquo;.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Questo percorso alternativo, infatti, risulta essere l&rsquo;unica via percorribile in seguito alla frana che nel 2014 ha causato il cedimento stradale nel tratto &lsquo;Petina-Auletta&rsquo; al chilometro 46.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Il consigliere Panzella stava rientrando dalla festa dell&rsquo;olio che si &egrave; tenuta a Serre, quando &nbsp;si &egrave; imbattuto nel percorso alternativo che a causa delle piogge di questi giorni e&rsquo; impraticabile. Numerose sono infatti le proteste dei cittadini che ogni giorno mettono a rischio la propria incolumit&agrave; nell&rsquo;attraversamento di un percorso alternativo dissestato, stretto e degradato.&nbsp;</span></p>
<p><strong style="font-size: 1em;">La frana del 2014 </strong><span style="font-size: 1em;">Dal gennaio 2014, la strada statale 19 delle Calabrie &egrave; chiusa al traffico nel tratto Petina-Auletta per una frana al chilometro 46 della stessa strada statale in territorio del Comune di Auletta. A causare la frana, probabilmente, un fenomeno di erosione delle sponde dell&rsquo;adiacente fiume Tanagro. Diverse famiglie &nbsp;di Auletta, da allora, vedono le loro attivit&agrave; commerciali languire a causa dell&rsquo;isolamento prolungato generato dalla chiusura al traffico strada. Ora, a distanza di oltre 3 anni,&nbsp;si teme anche per le abitazioni che stanno a ridosso delle sponde del fiume.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 1em;">&copy;</span></strong></p>
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