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	<title>Raffaele Galato | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>&#8220;Col treno dell’alba partono i sogni&#8221;: il nuovo libro di Mariano Saturno nel ricordo di una Licusati di altri tempi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2014 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Mariano Saturno &#232; un poeta e scrittore cilentano originario di Licusati (Camerota): il suo libro, &#8220;Col treno dell&#8217;alba partono i sogni&#8221;, fa un salto nel passato condiviso con i suoi conterranei in bilico fra le ingiustizie sociali ed i sogni di riscatto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; sera. Mi ritrovo tra le mani un libro: &ldquo;Col treno dell&rsquo;alba partono i sogni&rdquo;. L&rsquo;autore &egrave; Mariano Saturno, originario di Licusati. Lo apro. I miei occhi cominciano a scorrere le lettere stampate sui fogli una volta bianchi, portando la mia mente a scivolare verso un passato lasciato all&rsquo;oblio. Mariano Saturno lo conosco da una vita, l&rsquo;et&agrave; &egrave; quella! Leggendo il suo ultimo lavoro mi rendo conto che a scuola ci incrociammo, arrivando da esperienze molto diverse, soltanto sui banchi della seconda e terza media camerotana. Io fuggivo da una esperienza presso una scuola romana, lui da un collegio cilentano.</p>
<p>Sapevo della brillante e a volte arrabbiata penna di Mariano avendone letto le poesie pubblicate in diverse raccolte (poesie che parlano quasi sempre del &ldquo;paesello&rdquo;, della nostalgia della lontananza, del sogno di giustizia ed equit&agrave;), ma mi ha lasciato senza parole questo suo primo romanzo. Bellissimo ed invitante, si legge tutto d&rsquo;un fiato. Romanzo certamente autobiografico. L&rsquo;autore cambia i nomi ma per chi ha vissuto a Licusati in quegli anni &egrave; facile riconoscere le persone nelle storie e nei caratteri dei vari personaggi. In &ldquo;Col treno dell&rsquo;alba partono i sogni&rdquo; l&rsquo;autore si mette a nudo con i suoi pensieri, i suoi ideali, i suoi sentimenti, la voglia non ancora sopita, anche se fiaccata dal tempo e dai &ldquo;tempi&rdquo;, di giustizia e di riscatto. Racconta in tratti di prosa, che non dimenticano il suo essere &ldquo;poeta&rdquo;, un paese di tanti anni fa, della sua gente, dei suoi riti, dei suoi vicoli, delle sue campagne. Insomma, della vita che tutti noi, con i capelli bianchi o ormai &ldquo;pelati&rdquo;, abbiamo vissuto, e che tutti quelli che, fortunatamente per loro, i capelli li hanno ancora colorati e i sogni in volo, dovrebbero conoscere.</p>
<p>L&rsquo;ingiustizia sociale e la voglia di riscatto permeano il romanzo di Mariano. Sentimenti che nascono nel vissuto dell&rsquo;infanzia e che si rafforzano con le esperienze dell&rsquo;adolescenza e dell&rsquo;et&agrave; adulta. Sentimenti che si strutturano con le esperienze di emigrazione, di studio e di incontri. La consapevolezza e l&rsquo;amarezza per un &ldquo;mondo moderno&rdquo; che ha, s&igrave;, cambiato i connotati dell&rsquo;ingiustizia senza per&ograve; eliminarla come, forse, sia lui che io e tanti altri della nostra generazione avevamo sognato. &ldquo;La mia generazione ha perso&rdquo;, sentenziava tanti anni fa quel grande cantastorie che fu Gaber.</p>
<p>Su questa ultima affermazione un attimo di sconforto! Soltanto un attimo, ch&eacute; i miei &ldquo;sogni&rdquo;, e sono certo anche quelli di Mariano, devono riprendere il volo! Una pennellata poetica sul nostro paesello, che ci rapisce e non ci fa percepire lo scorrere dei minuti. &Egrave; passata la mezzanotte, chiudo il libro, un libro che ogni cusitano dovrebbe leggere e custodire gelosamente tra le proprie cose&hellip; le coperte mi attendono.</p>
<p><em>Raffaele Galato</em></p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amministrative Camerota: Il web al servizio della democrazia parte da Licusati</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/26-04-2012-amministrative_camerota_il_web_al_servizio_della_democrazia_parte_da_licusati-12303/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[L'associazione "Licusati nel mondo" manda tutta la campagna elettorale del comune di Camerota su internet per permettere a tutti di seguire da vicino comizi, incontri, dibattiti facendo in modo che ciascun elettore possa conoscere le idee, le proposte, gli impegni che le due liste ed ogni candidato propone ai cittadini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione delle prossime amministrative del 6 e 7 maggio, l&rsquo;associazione &ldquo;Licusati nel Mondo&rdquo;, che opera da qualche anno sul web con iniziative culturale, propone un servizio agli elettori di Camerota non residenti: manda tutta la campagna elettorale del comune di Camerota su internet per permettere a tutti (sono tanti i cusitani ed i camerotani che vivono lontano e che stanno seguendo le vicende amministrative del nostro paese con grandissimo interesse), di seguire da vicino comizi, incontri, dibattiti facendo in modo che ciascun elettore possa conoscere, molte volte in tempo reale, le idee, le proposte, gli impegni che le due liste ed ogni candidato propone ai cittadini.</p>
<p>Ed ecco che Gioacchino Cavaliere con l&rsquo;aiuto di Alfonso Pepe e Sergio Cavaliere si sono armati di un paio di telecamere amatoriali, di cavalletti, di faretti per seguire tutti gli incontri elettorali che si tengono nelle quattro frazioni del comune di Camerota.</p>
<p>Licusati nel mondo live: <a href="https://www.facebook.com/pages/licusati-nel-mondo-live/125419840833177" target="_blank">https://www.facebook.com/pages/licusati-nel-mondo-live/125419840833177</a>&nbsp;</p>
<p>Licusati nel mondo: <a href="https://www.facebook.com/groups/licusatiwebtv/" target="_blank">https://www.facebook.com/groups/licusatiwebtv/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Licusati la &#8220;Giornata delle Radici&#8221; 2012: un salto nel tempo per ripercorre la storia della frazione camerotana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/16-02-2012-a_licusati_la_quot_giornata_delle_radici_quot_2012_un_salto_nel_tempo_per_ripercorre_la_storia_della_frazione_camerotana-11322/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 14:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[La manifestazione ha coinvolto i ragazzi delle scuole di Licusati che, provvisti di un opuscolo stampato a cura del Comitato "100 Passi", hanno seguito con molta attenzione e curiosit&#224; le spiegazioni, alla ricerca dei perch&#233; di denominazioni quali: via della Lentiscosana, via Fantino, via Mandracchio e via Cavalier Sofia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 15 febbraio a Licusati, organizzata dal Comitato &ldquo;100 Passi&rdquo;, si &egrave; svolta la prima &ldquo;Giornata delle Radici&rdquo;.</p>
<p>Il tema scelto per questo primo appuntamento era la toponomastica cusitana.</p>
<p>La manifestazione ha coinvolto, tra gli altri, i ragazzi delle scuole di Licusati che, accompagnati dai docenti, dal coordinatore del Comitato Gianfranco Palumbo e dall&rsquo;appassionato naturalista-escursionista ed ex professore Salvatore Calicchio, hanno percorso le vie del centro storico di Licusati soffermandosi sulla storia e le motivazioni che hanno portato nel corso dei secoli alle denominazioni ufficiali delle vie e delle piazze.</p>
<p>I ragazzi, provvisti di un opuscolo stampato a cura del Comitato, hanno seguito con molta attenzione e curiosit&agrave; le spiegazioni, alla ricerca dei perch&eacute; di denominazioni quali: via della Lentiscosana, via Fantino, via Mandracchio, via Cavalier Sofia e cos&igrave; via.</p>
<p>A fine manifestazione il presidente del &ldquo;Comitato&rdquo; si dichiara felicissimo per la riuscita della giornata e conferma che la riscoperta delle &ldquo;radici&rdquo; continuer&agrave; ad essere perseguita dal Comitato non solo con la riproposizione, il prossimo anno, della seconda edizione della &ldquo;Giornata delle Radici&rdquo;, ma, anche, con altre manifestazioni gi&agrave; sono in cantiere.</p>
<p>ARTICOLI CORRELATI</p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/13-02-2012-a_licusati_un_quot_giorno_delle_radici_quot-11279.html" target="_blank">A Licusati un &#8220;Giorno delle Radici&#8221;</a></p>
</p>
<p> &copy;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Licusati un &#8220;Giorno delle Radici&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/13-02-2012-a_licusati_un_quot_giorno_delle_radici_quot-11279/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 11:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2012/02/13/13-02-2012-a_licusati_un_quot_giorno_delle_radici_quot-11279/</guid>

					<description><![CDATA[Il &#8220;Comitato 100 Passi&#8221; organizza, con la partecipazione delle scuole cusitane, la &#8220;Giornata delle Radici 2012&#8221;, con la chiara volont&#224; di appassionare i giovani alle cose del paese tra passato e futuro, la riscoperta della storia di un popolo che affonda le sue radici in una storia millenaria fra monaci, briganti e emigrazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una iniziativa del &ldquo;Comitato 100 Passi&rdquo; che, da quando &egrave; nato qualche mese fa, ha focalizzato l&rsquo;attenzione sui problemi e sulle potenzialit&agrave; del paese partendo dalla riscoperta del passato per proiettarsi verso il futuro.</p>
<p>Il &ldquo;Comitato&rdquo; organizza, con la partecipazione delle scuole cusitane, per il 15 febbraio la &ldquo;Giornata delle Radici 2012&rdquo;, con la chiara volont&agrave; di appassionare i giovani alle cose del paese tra passato e futuro.</p>
<p>Cogliendo l&rsquo;occasione della rimozione della tabella di via Cavalier Sofia, che risultava errata, ed il posizionamento della nuova tabella corretta, si inviteranno i ragazzi a confrontarsi con la storia e le ragioni che hanno determinato la toponomastica di Licusati.</p>
<p>Secondo il coordinatore del comitato, Gianfranco Palumbo, questo rappresenta un primo passo verso la riscoperta della storia di un popolo che affonda le sue radici in una storia millenaria fatta di monaci, di briganti, di emigrazioni e di tanti cusitani che si sono distinti in Italia e all&rsquo;estero.</p>
</p>
<p> &copy;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marina di Camerota: il 27 convegno sulle coste e le aree marine protette nel Parco del Cilento e Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/26-01-2012-marina_di_camerota_il_27_convegno_sulle_coste_e_le_aree_marine_protette_nel_parco_del_cilento_e_vallo_di_diano-11023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerd&#236; 27 gennaio 2012, alle ore 17,00 si terr&#224; presso l&#8217;Hotel &#8220;La Scogliera&#8221; di Marina di Camerota, il convegno &#8220;Risorse costa ed aree marine protette nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano&#8221;. All'interno il programma dell'articolo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Venerd&igrave; 27 gennaio 2012, alle ore 17,00 si terr&agrave; presso l&rsquo;Hotel &ldquo;La Scogliera&rdquo; di Marina di Camerota, il convegno &ldquo;Risorse costa ed aree marine protette nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano&rdquo;.</p>
<p>Programma del Convegno:</p>
<p>Introduzione del prof. Salvatore Calicchio, Presidente della Posidonia, guida ambientale e progettista di passeggiate naturalistiche;<br />Ing. Giovanni Guerra del CAI di Salerno: presentazione dei sentieri delle 7 Torri e di Capo Palinuro;<br />Dott. Davide Mea del Consiglio Direttivo del Consorzio Turistico del Cilento;<br />Dott. Enrico Di Lauro, asocio fondatore dell&rsquo;Associazione Posidonia: Gestione e sviluppo delle aree marine protette;<br />Sig. Giuseppe Di Bello, Presidente dell&rsquo; Archeotreking Cilento di Ascea: Siti archeologici del Parco;<br />Sig.ra Antonella Imbriaco, segretaria dell&rsquo;Associazione 3&deg;: ruolo dei mercatini per il mantenimento dell&rsquo;agricoltura e dell&rsquo;artigianato;<br />Sig. Infante Giancarlo: Apnea e snorkeling nelle aree marine protette del Parco del Cilento;<br />Dott.ssa Annika, responsabile trekking per il Cilento dell&rsquo;agenzia tedesca &ldquo;Cilento Ferien&rdquo;;<br />Prof. Erminio Signorelli dell&rsquo;Associazione Pollica Ospitalit&agrave; Diffusa;<br />Dibattito e conclusioni.<br />&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cabaret Noir a Camerota in occasione di A.GA.T.A.: il live</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/10082011151857musica_cabaret_noir_camerota_occasione_a_ga_t_a_live/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 13:18:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Atmosfera soffusa in piazza Castello di Camerota dove nel corso del festival A.GA.T.A. i ritmi jazz del gruppo Cabaret Noir si sono fusi e confusi con i ruderi dell&#8217;antico castello marchesale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Atmosfera soffusa in piazza Castello di Camerota dove nel corso del festival A.GA.T.A. i ritmi jazz del gruppo Cabaret Noir si sono fusi e confusi con i ruderi dell&rsquo;antico castello marchesale.</p>
<p>Location perfetta per consentire alla buona musica di creare ambienti incantati.</p>
<p>E Pasquale Bardaro al vibrafono, Gioia Mignanelli alla voce, Giovanni Aquino alla chitarra, Daniele Brenca al contrabbasso e Vincenzo Bardaro alla batteria sono riusciti nell&rsquo;intento di divertire ed emozionare il pubblico, come ha giustamente sottolineato il presidente dell&rsquo;associazione A.GA.T.A. Giovanni Cammarano nell&rsquo;intervento conclusivo.</p>
<p>Peccato che sull&rsquo;intera piazza si respirasse un&rsquo;aria da sagra paesana che, un po&rsquo;, creava dualit&agrave; di atmosfere e di suoni (telefonini, vociare, motori) rispetto alle note dei musicisti.</p>
<p>Alla fine del concerto Pasquale Bardaro, nel ringraziare l&rsquo;associazione A.GA.T.A. e quanti si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione, non si &egrave; lasciato sfuggire l&rsquo;occasione (vedi l&#8217;intervista <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/musica_chi_e_pasquale_bardaro_uno_nessuno_e_centomila_intervista_al_musicista_jazz_di_camerota.html" target="_blank">&#8220;Chi &egrave; Pasquale Bardaro? Uno, nessuno e centomila&#8221;: intervista al musicista Jazz di Camerota</a>) per &ldquo;fustigare&rdquo;, ancora una volta, la &ldquo;politica&rdquo; tanto attenta e prodiga rispetto agli appuntamenti che vedono coinvolti &ldquo;personaggi&rdquo; creati ad arte dai mass media, quanto distratta ed avara verso eventi di pi&ugrave; elevato spessore culturale.</p>
<p><span style="font-size: small;"> &copy;</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l&#8217;ira funesta”: Gianluigi Tosto fa rivivere &#8220;L&#8217;Iliade&#8221; a Velia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/10082011150048teatro_cantami_o_diva_del_pelide_achille_l_ira_funesta_gianluigi_tosto_rivivere_iliade_velia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 13:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri sera, sul palco della XIV edizione di VeliaTeatro, la &#8220;musa&#8221;, incarnandosi nel corpo di Gianluigi Tosto, ha &#8220;cantato&#8221; l&#8217;ira di Achille, l&#8217;orgoglio di Agamennone, lo slancio di Patroclo, l'eroismo di Ettore, il dolore di Priamo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;Cantami, o Diva, del Pel&igrave;de Achille l&#8217;ira funesta &hellip;&rdquo;</p>
<p>E ieri sera, sul palco della XIV edizione di <a href="http://www.veliateatro.it/" target="_blank">VeliaTeatro</a>, la &ldquo;musa&rdquo;, incarnandosi nel corpo di Gianluigi Tosto, ha &ldquo;cantato&rdquo; l&rsquo;ira di Achille, l&rsquo;orgoglio di Agamennone, lo slancio di Patroclo, l&#8217;eroismo di Ettore, il dolore di Priamo, trasportando gli spettatori nelle atmosfere delle corti achee quando Omero intratteneva gli ospiti con le storie truci e violente dell&rsquo;Iliade e quelle avventurose dell&rsquo;Odissea, quale insuperabile antesignano di moderne sceneggiature.</p>
<p>E Gianluigi Tosto &egrave; riuscito, sul proscenio della torre di Velia rischiarata da una splendida luna, solo, accompagnato soltanto da pochi semplici strumenti da lui stesso adoperati per creare suoni e rumori, a coinvolgere ed appassionare il pubblico che, alla fine, ha lasciato la collina pienamente appagato per aver assistito ad uno spettacolo degno di essere ricordato.</p>
<p>Sarebbe il caso che certe presentazioni si facessero a scuola? Forse, da studenti, avremmo amato un po&rsquo; di pi&ugrave; Omero e ci saremmo, probabilmente, appassionati alle vicende dei protagonisti ancor pi&ugrave; di come facciamo con i personaggi delle odierne &ldquo;fiction&rdquo;.</p>
<p>Organizzazione perfetta, dal parcheggio per le autovetture (facilmente fruibile), al servizio navetta (mini-bus perfetti ed autisti disponibili), alla location (nessun rumore n&eacute; luci moleste&hellip; cosa tutt&rsquo;altro che scontata di questi tempi), al botteghino (ordinato e con addetti molto cortesi), ai posti a sedere. Anche quella bottiglietta d&rsquo;acqua messa a disposizione degli spettatori rappresenta una sensibilit&agrave; purtroppo non sempre presente negli staff delle nostre manifestazioni.</p>
<p>Insomma, un voto con lode, che ci spinge a fare nostro il messaggio lanciato dalla presentatrice agli Enti che fino ad oggi hanno supportato la manifestazione: facciamo si che non venga cancellato un appuntamento che rappresenta un punto di forza per tutto il nostro territorio per la sua valenza culturale, spettacolare e turistica.</p>
<p><span style="font-size: small;"> &copy;</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Report live: Peppe Barra apre la XIV edizione del Paestum Festival</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/18072011120537musica_report_live_peppe_barra_apre_xiv_edizione_paestum_festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 10:05:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/07/18/18072011120537musica_report_live_peppe_barra_apre_xiv_edizione_paestum_festival/</guid>

					<description><![CDATA[Tra una &#8220;Villanella&#8221; ed una &#8220;Tammuriata&#8221; incastonate tra una &#8220;Poesia r'a cacata nnammurata&#8221;, una favola del &#8220;Principino e le vecchie&#8221;, tra una &#8220;Facezia&#8221; ed un omaggio ai grandi De Andr&#232; ("Don Raffa&#232;") e Gaber ("Lo shampoo"), Peppe ci racconta storie vere, storie di popolo, storie del Sud.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 15 luglio si &egrave; aperta la XIV edizione del Paestum Festival.</p>
<p>L&rsquo;onere  e l&rsquo;onore di aprire la kermesse sono toccati a <a href="http://it-it.facebook.com/pages/Peppe-Barra/99771418150" target="_blank">Peppe Barra</a>, che da  grande &ldquo;cantastorie&rdquo; del Sud ha intrattenuto il numeroso pubblico sempre  partecipe e coinvolto dalle dolci melodie che hanno caratterizzato  tutta la serata.</p>
<p>La cinquantennale carriera del &ldquo;Peppe&rdquo; di Napoli si vede e si sente  tutta: tra una &ldquo;Villanella&rdquo; ed una &ldquo;Tammuriata&rdquo; incastonate tra una  &ldquo;Poesia r&#8217;a cacata nnammurata&rdquo;, una favola del &ldquo;Principino e le vecchie&rdquo;  (tratta da &ldquo;Lo cunto de li cunti&rdquo; di Giambattista Basile), la  rivisitazione goliardica della struggente &ldquo;Balocchi e profumi&rdquo;, che  nelle corde dell&rsquo;artista diventa un pezzo di grande teatro tragicomico,  tra una &ldquo;Facezia&rdquo; ed un omaggio ai grandi De Andr&egrave; (&#8220;Don Raffa&egrave;&#8221;) e Gaber  (&#8220;Lo shampoo&#8221;), Peppe ci racconta storie vere, storie di popolo, storie del Sud.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/BjxR0G_Ma5E" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/BjxR0G_Ma5E" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BjxR0G_Ma5E" /></object> </p>
<p>Un concerto, o meglio uno spettacolo di teatro e musica, come quello  di ieri sera che accosta tradizione, lingua e cultura del nostro Sud  agli incantevoli templi greci rischiarati da una luna meravigliosa che &egrave;  sembrata anch&rsquo;essa fermarsi ad ascoltare in silenzio, non pu&ograve; non farci  riflettere sulle grandi potenzialit&agrave; del nostro territorio troppe volte  bloccate da interessi particolari. E Peppe Barra ha chiuso proprio  invitando tutti, ma proprio tutti, a &ldquo;proteggere le tradizioni&rdquo; che ci  fanno da scudo.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/cf6dOWfb9TI" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/cf6dOWfb9TI" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cf6dOWfb9TI" /></object> </p>
<p>Nel suo recital Peppe Barra &egrave; accompagnato da Paolo Del  Vecchio (chitarra-mandolino), Luca Urciuolo (pianoforte-fisarmonica),  Ivan Lacagnina (percussioni), Sas&agrave; Pelosi (basso), Max Sacchi  (clarinetto). Ma sul palco aleggia pure lo spirito della, come dice lui,  &ldquo;piccola grande madre&rdquo; Concetta Barra, con la quale il nostro ha  condiviso tutta la carriera artistica fino alla fine.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/LP5KPQZT4b4" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/LP5KPQZT4b4" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LP5KPQZT4b4" /></object> </p>
<p><span style="font-size: small;"> &copy;</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camerota: un sentiero per sognare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/iniziative_camerota_un_sentiero_per_sognare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 07:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il 4 luglio, data storica per gli americani, siamo sicuri - afferma il "professore" Calicchio - che sar&#224; storica la giornata anche per Camerota, perch&#233; stasera, con un nutrito gruppo di amici della "Posidonia", andremo a completare la pitturazione della passeggiata delle 4 spiagge&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio abbiamo seguito il gruppo di amici dell&rsquo;associazione &ldquo;Posidonia&rdquo; in quello che &egrave; stato annunciato da Salvatore Calicchio, presidente dell&rsquo;associazione, come un momento di svolta nelle azioni di tutela e sviluppo del territorio con la segnatura e tabellazione del primo dei sentieri sistemati e curati dall&rsquo;associazione nel corso degli anni.</p>
<p>&ldquo;Il 4 luglio, data storica per gli americani, siamo sicuri &#8211; afferma il &#8220;professore&#8221; Calicchio &#8211; che sar&agrave; storica la giornata anche per Camerota, perch&eacute; stasera, con un nutrito gruppo di amici della &#8220;Posidonia&#8221;, andremo a completare la pitturazione della passeggiata delle 4 spiagge&rdquo;.</p>
<p>Questo primo sentiero ha inizio dal lungomare di Marina di Camerota e, seguendo il percorso della antica &ldquo;cavallara&rdquo;, si stende tra gli scogli e le spiaggette verso ovest, verso le terre di Palinuro. Percorrere la &ldquo;cavallara&rdquo; nel tardo pomeriggio &egrave; quasi come inseguire il sole, sempre pi&ugrave; basso sull&rsquo;orizzonte, avviarsi al suo fantasmagorico tuffo fatto di esplosioni gialle, viola, rosse tra un azzurro sempre pi&ugrave; sfocato.</p>
<p>Per il momento, il sentiero deve fermarsi sulla spiaggia di Arconte perch&eacute;, come spiega Salvatore Calicchio, &ldquo;questa passeggiata pu&ograve; essere prolungata fino alla spiaggia del Mingardo, aprendo lo storico cancello in localit&agrave; Fenosa apposto sui terreno demaniale che ostacola gli interessi dell&rsquo;intera comunit&agrave; del Parco Nazionale del Cilento&rdquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo ambientale nelle terre di Camerota</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ambiente_turismo_ambientale_nelle_terre_di_camerota/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 12:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/06/27/ambiente_turismo_ambientale_nelle_terre_di_camerota/</guid>

					<description><![CDATA[La volont&#224; e quella di coinvolgere tutto il territorio in un&#8217;ottica di &#8220;sistema&#8221; che veda finalmente tutti uniti superare i campanilismi e le vecchie guerre di potere personale, per una nuova stagione di sviluppo del &#8220;turismo ambientale&#8221; per tutti i comuni del &#8220;comprensorio del Bulgheria&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella serata del 25 giugno nei locali del Circolo Anziani di Marina di Camerota &egrave; stato presentato dall&rsquo;associazione Posidonia il &ldquo;Progetto di rilancio del turismo ambientale del Comune di Camerota e Centola e dell&rsquo;intero massiccio del Bulgheria&rdquo;.</p>
<p>Ha illustrato il &ldquo;progetto&rdquo; Salvatore Calicchio, anima storica dell&rsquo;associazione, il quale, prima di entrare nei dettagli, ha colto l&rsquo;occasione per tirare un sintetico bilancio delle attivit&agrave; svolte dall&rsquo;associazione dal lontano 1994, anno da cui &ldquo;siamo dentro il sistema del turismo ambientale. 17 anni, tanti, troppi, senza mai avere aperture vere da parte degli enti locali e degli altri enti territoriali&rdquo;.</p>
<p>Ha rivendicato, il professore Calicchio, che, seppur lavorando nel &ldquo;deserto amministrativo&rdquo;, l&rsquo;associazione &egrave; riuscita a tenere puliti ed organizzare ben sei sentieri che coprono gran parte del territorio del Comune di Camerota e che possono rappresentare la base per una &ldquo;rete di sentieri&rdquo; estesi su tutto il comprensorio del Monte Bulgheria.</p>
<p>Tra pochi giorni, sempre a cura dell&rsquo;associazione, verranno segnalati con tabelle create dai soci, i primi due chilometri di sentieri.</p>
<p>Con il suo lavoro l&rsquo;associazione &egrave; cos&igrave; riuscita, in questi anni, ad intercettare larghe fasce di turismo ambientale contribuendo, nel suo piccolo, a destagionalizzare le presenze sul territorio soprattutto grazie alla notevole attenzione prestatale da parte di paesi quali la Germania ed i paesi anglosassoni.</p>
<p>Lo sviluppo del &ldquo;progetto&rdquo; prevede la gestione, in collaborazione con l&rsquo;associazione &rdquo;Mingardo e Miti&rdquo; di Centola, di una rete di sentieri per &ldquo;unire con questo lavoro il comune di Camerota ed il comune di Centola, dando un forte impulso al turismo ambientale&rdquo;.</p>
<p>La volont&agrave; e quella di coinvolgere tutto il territorio in un&rsquo;ottica di &ldquo;sistema&rdquo; che veda finalmente tutti uniti superare i campanilismi e le vecchie guerre di potere personale, per una nuova stagione di sviluppo del &ldquo;turismo ambientale&rdquo; per tutti i comuni del &ldquo;comprensorio del Bulgheria&rdquo;.</p>
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		<title>&#8220;Sii partecipe&#8221; a Marina di Camerota: reseconto dell&#8217;incontro per capire meglio il referendum del 12 e 13 giugno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/referendum_sii_partecipe_a_marina_di_camerota_reseconto_dell_incontro_per_capire_meglio_il_referendum_del_12_e_13_giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 07:36:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[L'energia nucleare costa pi&#249; di quanto si pensi; la diminuzione di &#8220;risorse idriche fruibili&#8221; apre a possibili scenari di &#8220;guerre idriche&#8221;; il &#8220;legittimo impedimento&#8221; pone il Presidente del Consiglio e i Ministri in una condizione di privilegio di cui nessun&#8217;altra categoria pu&#242; godere: il reseconto di un incontro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, ultimo giorno di campagna elettorale per i referendum su nuclare, acqua e elegittimo impedimento, si &egrave; tenuto a Marina di Camerota un incontro organizzato da Rosanna Mazzeo, consigliere comunale di Camerota, e Silvano Del Duca, Segreteria Nazionale Federazione Giovani Socialisti.</p>
<p>La saletta del Negroni Lounge Bar, messa a disposizione dal gestore Gerardo Cusati, era piena di persone interessate ad approfondire le tematiche referendarie. Tra esse si notano molte facce giovani.</p>
<p>Apre gli interventi prettamente tecnici Giusy Lofrano, dottore di ricerca Ingegneria Ambientale, la quale si sofferma sul tema dell&rsquo;acqua partendo, come da lei sottolineato, dall&rsquo;ABC (Acqua Bene Comune), per toccare le varie problematiche legate alla privatizzazione di un bene primario in un momento in cui il nostro pianeta soffre per un sempre pi&ugrave; marcato &ldquo;stress idrico&rdquo; dovuto alla diminuzione di &ldquo;risorse idriche fruibili&rdquo; dalle popolazioni e con la sempre pi&ugrave; grave minaccia di &ldquo;guerre idriche&rdquo;.</p>
<p>Successivamente prende la parola Giannicola Bonadies, professore in Fisica Nucleare (gi&agrave; intervistato dal Giornale del Cilento: <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/referendum_marina_di_camerota_4_si_per_cambiare_l_italia_interviste_a_del_duca_e_bonadies_il_fisico_nucleare_bonadies_e_una_favola_quella_che_dice_che_un_chilowattora_prodotto_dal_nucleare_costa_meno_di_quello_prodotto_con_altre_fonti.html" target="_blank">&ldquo;E&rsquo; una favola quella che dice che un chilowattora prodotto dal nucleare costa meno di quello prodotto con altre fonti&rdquo;</a>), il quale fa un excursus sulle varie problematicit&agrave; legate all&rsquo;energia nucleare: costi elevati dati dalla costruzione e smantellamento delle centrali, dallo stoccaggio delle scorie e dall&rsquo;esponenziale esaurimento delle scorte di uranio; problemi radiazioni; problema scorie; bisogno di immense quantit&agrave; di acqua per il raffreddamento delle centrali. Alla fine si lascia andare ad un appello agli elettori per un voto che sia anche una &ldquo;spallata al governo&rdquo;.</p>
<p>Prende la parola l&rsquo;avvocato Nicola Suadoni che si intrattiene sull&rsquo;ultimo quesito referendario, quello legato al legittimo impedimento. Il giovane avvocato, partendo dalla scontata affermazione da tutti conosciuta che &ldquo;la legge &egrave; uguale per tutti&rdquo;, sottolinea come il cosiddetto &ldquo;legittimo impedimento&rdquo; (in parte gi&agrave; bocciato dalla corte costituzionale nelle norme che prevedono il rinvio automatico dei processi per un periodo fino a 18 mesi) crea una sperequazione enorme tra cittadini ponendo di fatto il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Ministri stessi in una condizione di privilegio di cui nessun&rsquo;altra categoria pu&ograve; godere.</p>
<p>Sotto la conduzione del moderatore Silvano Del Duca si passa agli interventi politici.</p>
<p>La parola viene data a Rosanna Mazzeo la quale ribadisce la necessit&agrave; di andare a votare per consentire il raggiungimento del quorum del 50% pi&ugrave; uno richiesto per la validit&agrave; del referendum.</p>
<p>La parola passa a Enzo Maraio, Assessore al Turismo e Sport Comune di Salerno, che, facendo sue tutte le affermazioni tecniche dei relatori che l&rsquo;hanno preceduto, prova ad inquadrare i temi trattati da un punto di vista pi&ugrave; &ldquo;politico&rdquo; affermando che tutte e tre le problematiche affrontate dai referendum, se non cancellate, porteranno ad una &ldquo;societ&agrave; di mercato&rdquo; caratterizzata da forti diseguaglianze sociali e ad un&rsquo;ancora maggiore spaccatura fra Nord e Sud (l&rsquo;energia nucleare serve al Nord ma le scorie probabilmente finiranno al Sud). Quindi, dicendosi ancora contrario a tutte le diseguaglianze, invita a votare 4 si, anche come segnale contro il governo.</p>
<p>Le conclusioni vengono lasciate a Antonio Valiante, Consigliere Regione Campania, il quale allarga ancora di pi&ugrave; l&rsquo;orizzonte referendario affermando come dietro i tre quesiti si nascondono interessi colossali che vanno dall&rsquo;impunit&agrave; assicurata ai ministri alla gestione di risorse quali acqua ed il nucleare. L&rsquo;onorevole sottolinea per&ograve; con fermezza e convinzione che &egrave; necessario, come lui dice, &ldquo;alzare l&rsquo;attenzione sull&rsquo;acqua&rdquo;, perch&eacute; un bene primario quale l&rsquo;acqua deve essere gestito in maniera ottimale anche dal sistema pubblico che invece, attualmente, presenta gravi carenze e sperequazioni.</p>
<p>Sono le 20:00, gli interventi si chiudono e dopo un drink per tutti la riunione viene sciolta.</p>
<p>ARTICOLI CORRELATI:</p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/senza_titolo_201.html" target="_blank">A Marina di Camerota un fisico nucleare, un dottore in ingegneria ambientale e un avvocato ci parlano del referendum del 12 e 13 giugno</a></p>
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		<item>
		<title>Grande fermento intorno ai “Forum dei Giovani” in provincia di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giovanigrande_fermento_intorno_ai_forum_dei_giovani_in_provincia_di_salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 08:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Molti &#8220;Forum Comunali&#8221; si stanno attivando per trovarsi pronti a questo nuovo assetto. Tra questi il &#8220;Forum&#8221; di Roccadaspide che ha convocato l&#8217;assemblea ordinaria per il giorno 15 ottobre con, al primo punto dell&#8217;O.d.G., la &#8220;Proclamazione e presentazione del Presidente e dei Consiglieri del Forum ai Soci&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio Provinciale ha approvato lo Statuto del Coordinamento Provinciale e si appresta, come previsto dallo Statuto stesso, a rinnovare, entro la fine del 2010, gli organi di gestione.</p>
<p>Molti &ldquo;Forum Comunali&rdquo; si stanno attivando per trovarsi pronti a questo nuovo assetto. Tra questi il <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=122392991109288" target="_blank">&ldquo;Forum&rdquo; di Roccadaspide</a> che ha convocato l&rsquo;<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=160020800682556" target="_blank">assemblea ordinaria</a> per il giorno 15 ottobre con, al primo punto dell&rsquo;O.d.G., la &ldquo;Proclamazione e presentazione del Presidente e dei Consiglieri del Forum ai Soci&rdquo;.</p>
<p>La Regione Campania e la Provincia di Salerno dedicano molta attenzione e destinano fondi (anche se pochi) ai forum giovanili riconoscendo la loro valenza educativa e socializzante.</p>
<p>Purtroppo non tutte le realt&agrave; locali riservano a queste forme di partecipazione giovanile la necessaria attenzione. Anche in molti comuni dove i &ldquo;Forum&rdquo; sono stati regolarmente istituiti, non sempre le Amministrazioni si dimostrano attente alle necessit&agrave;, espresse e latenti, dei giovani.</p>
<p>E&rsquo; perci&ograve; importante, per coinvolgere i giovani nella vita amministrativa e per renderli partecipi delle scelte che li riguardano, che tutti i comuni attivino i &ldquo;Forum&rdquo; da considerare come una palestra di vita per i nostri ragazzi. Palestra che consente agli &ldquo;under 28&rdquo; di relazionarsi con i coetanei corregionali, di prendere confidenza con le istituzioni pubbliche, di imparare a progettare in gruppo, di allenarsi alla &ldquo;Politica&rdquo; di cui dovranno, presto, diventare protagonisti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Prove di alluvione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/licusatiprove_di_alluvione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 10:12:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[&#200; bastata mezz&#8217;ora di pioggia per mettere in crisi tutto il centro storico di Licusati: strade trasformate in torrenti; negozi, scantinati, locali terranei allagati; tombini che scoppiano; strade invase da detriti di ogni genere; cunette che tracimano. La situazione sta sfuggendo di mano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prime piogge autunnali, e con le prime acque a <strong>Licusati</strong> partono le&hellip; <strong>prove di alluvione</strong>. &Egrave; bastata mezz&rsquo;ora di pioggia per mettere in crisi tutto il centro storico di Licusati: <strong>strade trasformate in torrenti; negozi, scantinati, locali terranei allagati; tombini che scoppiano; strade invase da detriti di ogni genere; cunette che tracimano.</strong></p>
<p>Prima che la situazione degeneri creando il &ldquo;dramma&rdquo; le autorit&agrave; prendano in seria considerazione la situazione di allarme che questi pochi minuti di pioggia hanno evidenziato.</p>
<p><strong>&Egrave; necessario un &ldquo;piano&rdquo; delle acque.</strong> &Egrave; necessario che il sistema di regimentazione delle acque creato dai nostri avi (con pochissimi mezzi) venga ripristinato. &Egrave; necessario che venga messa fine a tutti i guasti creati negli ultimi anni anche con l&rsquo;utilizzo di grandi mezzi meccanici e che hanno portato alla chiusura di fossati, valloni e cunette, non ultimi i lavori di realizzazione del <strong>parcheggio in via D.A. De Luca</strong> che ha eliminato un grande fossato che portava l&rsquo;acqua piovana verso il vallone Marabisi. Acqua che oggi, non avendo pi&ugrave; incanalazione, risulta convogliata tutta verso il centro storico e la piazza San Marco, centro fisico, religioso ed economico del paese.</p>
<p>Ripetiamo: <strong>la situazione sta sfuggendo di mano</strong>. Basta girare per le vie del paese e vedere tutte le persone intente ad asciugare i propri seminterrati per immaginarsi quel che potrebbe succedere in caso di piogge pi&ugrave; abbondanti. Qualcuno diceva (ed a ragione): &ldquo;da oggi in poi quando piover&agrave; di notte non riusciremo pi&ugrave; a dormire!&rdquo; Qualcun altro aggiungeva: &ldquo;deve verificarsi la tragedia prima che le autorit&agrave; si interessino del nostro paese!&rdquo;</p>
<p>Per il momento&hellip; paura passata (&egrave; arrivato il vento ad allontanare le nuvole)! Ma per quanto?!</p>
<p>Per il momento ognuno si lecca le proprie ferite inveendo contro tutti quelli che in passato hanno permesso la distruzione di un sistema idrico che per secoli e secoli aveva evitato allagamenti del centro abitato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>1810 &#8211; 1857 da Gioacchino Murat a Carlo Pisacane</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eventi1810_1857_da_gioacchino_murat_a_carlo_pisacane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 13:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2010/08/25/eventi1810_1857_da_gioacchino_murat_a_carlo_pisacane/</guid>

					<description><![CDATA[A Sapri la rievocazione dello sbarco dei &#8220;trecento&#8221;di Carlo Pisacane quest'anno rivive insieme al ricordo del riconoscimento di Sapri quale Comune da parte di Gioacchino Murat, il quale port&#242; nel Cilento gli ideali di libert&#224;, uguaglianza e fraternit&#224; che i francesi si portavano dietro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Appuntamento molto interessante a <strong>Sapri</strong> nei giorni 26, 27, 28 e 29 agosto. </p>
<p> Quest&rsquo;anno l&rsquo;Amministrazione Comunale ha voluto legare l&rsquo;ormai irrinunciabile appuntamento annuale con la rievocazione dello <strong>sbarco dei &ldquo;trecento&rdquo;</strong> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Pisacane_%28patriota%29" target="_blank">Carlo Pisacane</a> al ricordo del riconoscimento di Sapri quale Comune (1810/1857/2010: duecento anni) da parte di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gioacchino_Murat" target="_blank">Gioacchino Murat</a>, il quale rappresent&ograve; per il nostro territorio, tra luci ed ombre che pure il personaggio si porta dietro, l&rsquo;opportunit&agrave; per i nostri padri cilentani di appropriarsi di quegli ideali di libert&agrave;, uguaglianza e fraternit&agrave; che i francesi si portavano dietro e che fecero da volano, dopo la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_delle_Due_Sicilie#La_restaurazione_borbonica" target="_blank">restaurazione borbonica</a>, al nascere e crescere di quei gruppi di rivoluzionari gi&agrave; in embrione (numerose erano sul nostro territorio le &ldquo;vendite&rdquo; carbonare soprattutto legate alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filadelfi#Filadelfi_dopo_la_Restaurazione" target="_blank">setta dei &ldquo;filadelfi&rdquo;</a>) che dettero vita agli sfortunati moti del 1828. </p>
<p> <strong>Il Programma</strong> </p>
<p> <strong>Gioved&igrave; 26 Agosto</strong> alle ore 21.30, il corteo per le vie della citt&agrave; della &lsquo;Banda Granatieri di Sardegna&rdquo; <br /> Alle 22.00 presso il largo dei Trecento ci sar&agrave; un momento religioso con la deposizione di una Corona di alloro a ricordo dei caduti. <br /> Alle 22.30, invece, lo spettacolo per il festeggiamento dei duecento anni del Comune di Sapri si sposter&agrave; nello splendido scenario di Piazza San Giovanni con il concerto della Banda del 1&deg; reggimento GRANATIERI di SARDEGNA.<br /> <strong><br /> Venerd&igrave; 27 Agosto</strong> &#8211; Villa Comunale ore 21.30<br /> Convegno sul tema: &quot;Pisacane e i suoi 300: un eroe dimenticato dalla storia&quot;</p>
<p> <strong>Sabato 28 Agosto</strong> &#8211; Piazza San Giovanni ore 22.00<br /> &quot;Sapri 1810-1857: da Gioacchino Murat a Carlo Pisacane&quot; regia di Gaetano Stella<br /> Con Sebastiano Somma nelle vesti di Carlo Pisacane<br /> Nel pomeriggio il lungomare sar&agrave; animato dai lanci dei paracadutisti di Pontecagnano e da un&rsquo;esibizione di aerei leggeri. </p>
<p> <strong>Domenica 29 Agosto</strong> &#8211; Piazza del Plebiscito ore 22.00<br /> &quot;Consegna Premio Internazionale Carlo Pisacane&quot; </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli sconfitti siamo noi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/storiagli_sconfitti_siamo_noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 08:48:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2010/08/22/storiagli_sconfitti_siamo_noi/</guid>

					<description><![CDATA[In occasione dei 150 anni dell&#8217;unit&#224; d&#8217;Italia una rilettura della storiografia ufficiale, che parla di &#8220;liberazione&#8221; e di &#8220;fratelli d&#8217;Italia&#8221; ma dimentica che l'annessione del Sud al Regno del Piemonte fu storia fatta di violenza, stupri, usurpazioni, leggi oppressive, e che i nostri Briganti altro non furono che i nostri &#8220;Resistenti&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>LA NOSTRA STORIA</strong>: due appuntamenti ed un libro </p>
<p> Due interessantissimi appuntamenti in questo scorcio di estate per rivedere la Nostra Storia dal punto di vista degli sconfitti: NOI. </p>
<p> 1) L&rsquo;Associazione per lo sviluppo e promozione del territorio <a href="http://www.aurigacilentonews.blogspot.com/" target="_blank">&ldquo;L&rsquo;Auriga Cilento&rdquo;</a> in collaborazione con il Prof. Giuseppe Melchionda, storico del Risorgimento, e i comuni di <strong>Albanella</strong>, <strong>Altavilla Silentina</strong> e <strong>Serre</strong> organizzano per le giornate del 27, 28, 29 agosto l&rsquo;evento: <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=145549465462361" target="_blank">&ldquo;I custodi degli Alburni: viaggio alla scoperta dei briganti degli Alburni nel territorio &#8230; compreso fra Albanella, Altavilla Silentina e Serre&rdquo;</a>.</p>
<p> 2) <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=137600416275614" target="_blank">Il Percorso dei Briganti</a> 2010 a Piaggine (SA) 24/25/26 Settembre:<br /> In ricordo di Giuseppe Maria Tardio, avvocato di Piaggine che si oppose all&#8217;occupazione dei piemontesi. Sbarc&ograve; ad Agropoli la notte tra il 21 e 22 settembre 1861 e a capo di 32 uomini con bandiera,uniforme borbonica ed armi, da <strong>Giungano</strong> prosegu&igrave; per i monti di <strong>Capaccio</strong>, <strong>Trentinara</strong>, <strong>Monteforte</strong>, <strong>Magliano</strong>, <strong>Stio</strong>, <strong>Campora</strong>, <strong>Laurino</strong>, <strong>Valle Dell&#8217;Angelo</strong> per arrivare al <strong>Monte Cervati</strong> in <strong>Piaggine</strong>.</p>
<p> Due appuntamenti che, in occasione dei <strong>150 anni dell&rsquo;unit&agrave; d&rsquo;Italia</strong>, potranno contribuire a quella necessaria rilettura della storiografia ufficiale, che parla di &ldquo;liberazione&rdquo; e di &ldquo;fratelli d&rsquo;Italia&rdquo;, dimenticando che l&rsquo;<strong>occupazione</strong> e la successiva a<strong>nnessione del Sud al Regno del Piemonte</strong> fu, soprattutto, storia fatta di <strong>violenza</strong>, di <strong>stragi</strong>, di <strong>stupri</strong>, di <strong>ruberie</strong>, di <strong>tasse inique</strong>, di <strong>usurpazioni</strong>, di <strong>leggi oppressive</strong> ecc., e che i nostri <strong>Briganti</strong> (con tutti i distinguo sempre necessari in questi casi) altro non furono che i nostri <strong>&ldquo;Resistenti&rdquo;</strong>. </p>
<p> Rilettura necessaria al fine di riconoscere giustizia ed onore al popolo del Sud ed ai suoi combattenti. Popolo e combattenti che subirono dalle orde piemontesi, in una <strong>guerra mai dichiarata</strong>, trattamenti che poche volte si sono visti nel corso della storia. Guerra dalle motivazioni tutt&rsquo;altro che umanitarie visto che si trovarono di fronte <strong>uno stato alla bancarotta (il Piemonte)</strong> ed <strong>uno con una floridissima economia</strong> (il deputato piemontese Pier Carlo Boggio scriveva nel 1859: &ldquo;o la guerra o la bancarotta&rdquo; e lo stesso <strong>Garibaldi, dopo la sua &ldquo;impresa&rdquo; scriveva: &ldquo;gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili&hellip; essendosi col&agrave; cagionato solo squallore e suscitato solo odio&rdquo;</strong>). </p>
<p> In attesa dei due eventi citati (sperando che non restino folklore da offrire ai turisti ma divengano momento di riflessione per la riappropriazione della nostra Storia e della nostra Cultura) consiglio a tutti, ma soprattutto a chi ancora pensa che le cose siano andate come raccontano i testi scolastici, la lettura del libro di <strong>Pino Aprile</strong> <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/libriterroni.html" target="_blank">&ldquo;TERRONI: tutto quello che &egrave; stato fatto perch&eacute; gli italiani del sud diventassero meridionali&rdquo;</a>. Libro che, raccogliendo tante testimonianze gi&agrave; conosciute ed altre ritrovate in archivi e sul territorio, con crudezza e precisione racconta le nefandezze di quei giorni ed il martirio di circa un milione di &ldquo;terroni&rdquo;. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un Barbiere di Siviglia a Palinuro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/un_barbiere_di_siviglia_a_palinuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 13:18:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2010/08/13/un_barbiere_di_siviglia_a_palinuro/</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;estate &#232; periodo di vacanze, di mare, di distrazione, ma riservare momenti di spettacolo alla &#8220;grande musica&#8221; non fa che aumentare il fascino del nostro territorio che cos&#236; apre i suoi confini verso momenti culturali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Bisogna lodare l&rsquo;amministrazione comunale di <strong>Centola</strong>, e in particolare il sindaco <strong>Romano Speranza</strong> che, nel folto del calendario di eventi cilentani, ha avuto la volont&agrave; (ribadita nel suo intervento di saluto e ringraziamento a fine rappresentazione) ed il &ldquo;coraggio&rdquo; di inserire appuntamenti dedicati alla grande opera lirica. </p>
<p> L&rsquo;estate &egrave; periodo di vacanze, di mare, di distrazione, ma riservare momenti di spettacolo alla &ldquo;grande musica&rdquo; non fa che aumentare il fascino del nostro territorio che cos&igrave; apre i suoi confini verso momenti culturali (ricordiamoci peculiarmente italiani: l&rsquo;<strong>opera lirica</strong> nasce in Italia a cavallo tra il XVI e XVII secolo) che offrono ai turisti serate da ricordare ed a noi cilentani la possibilit&agrave; di godere di opportunit&agrave; difficilmente rinvenibili sul nostro territorio. </p>
<p> Ieri sera, nel grazioso spazio dell&rsquo;<strong>anfiteatro dell&rsquo;antiquarium di Palinuro</strong>, &egrave; andato in scena il melodramma buffo di <strong>Cesare Sterbini</strong> musicato da <strong>Gioacchino Rossini</strong> (enfant prodige della grande musica italiana dell&rsquo;800) e tratto dall&rsquo;omonima commedia di <strong>Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais</strong>, per la regia di <strong>Katia Ricciarelli</strong>. </p>
<p> La serata &egrave; trascorsa gradevolmente tra le arie rossiniane, la leggera brezza marina ed i pini del parco che fanno da complemento al piccolo anfiteatro. </p>
<p> Il pubblico, numeroso, non ha lesinato applausi ed apprezzamenti a cantanti ed orchestrali che hanno saputo trasmettere emozioni ed il senso &ldquo;buffo&rdquo; dell&rsquo;opera. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Patty Pravo ammalia il Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musicapatty_pravo_ammalia_il_cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 11:59:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Mare, musica e... sedie sotto al palco che &#34;disturbano&#34; i fan pi&#249; accaniti: con un concerto sulla spiaggia di Sapri &#34;la ragazza del Piper&#34; riporta il pubblico cilentano indietro nel tempo, fino agli anni '60, grazie ai suoi successi e ad una spontaneit&#224; unica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli anni &rsquo;70 sono un ricordo lontano. L&rsquo;entusiasmo del pubblico, il carisma di <a href="http://www.coltempo.it/" target="_blank">Patty</a> sono gli stessi, ma le energie, purtroppo, &hellip; no. Si vede (e si sente) in platea e sul palco!</p>
<p>Comunque &hellip; sempre grande <strong>Nicoletta</strong>, sempre carismatica, sensuale, trascinante, grande professionista. Sabato 31 luglio, sulla spiaggia di <strong>Sapri</strong>, con i suoi pezzi pi&ugrave; famosi e qualche tributo a grandi della musica italiana (<strong>Battisti</strong>, <strong>Vasco</strong>, <strong>Gli Alunni del Sole</strong>) ci ha fatto trascorrere un&rsquo;ora e mezza tra ricordi, sogni e nostalgie.</p>
<p>Il pubblico va in visibilio ad ogni canzone che ognuno conosce a memoria per averla cantata migliaia di volte con gli amici, ai fal&ograve;, nelle feste organizzate a casa di qualcuno.</p>
<p>Peccato quelle sedie che non consentono al pubblico di avvicinarsi al palco e di intessere un rapporto pi&ugrave; intenso e diretto con l&rsquo;artista che, si percepisce, cerca il calore coinvolgente dei suoi fans.</p>
<p>Suggeriamo agli organizzatori di tutti i concerti di piazza di prevedere, per chi vuole partecipare seduto, delle tribune ad una adeguata distanza dal palco che consentano, a chi preferisce, di assistere comodamente seduti allo spettacolo lasciando, per&ograve;, la possibilit&agrave; agli altri di avvicinarsi sotto al palco per dare sfogo a tutto l&rsquo;entusiasmo del momento.</p>
<p>A noi che alla fine degli anni &rsquo;60 eravamo ragazzini e sognavamo, da lontano, il Piper come luogo di libert&agrave;, trasgressione e ribellione resta un po&rsquo; di amaro in bocca per il rifiuto di regalarci pezzi quali &#8220;Qui E L&agrave;&#8221; o &#8220;Ragazzo Triste&#8221; che hanno incarnato per i &ldquo;ragazzi&rdquo; della mia et&agrave; la voglia di cambiamento di abitudini e regole che ritenevamo vecchie e repressive.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/uqloLSEUlBM" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/uqloLSEUlBM" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uqloLSEUlBM" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Perseguire il miglior utilizzo dei fondi pubblici in un quadro generale di sostenibilità ambientale, sociale ed economica&#8221;: Carmine Farnetano ci parla de &#8220;I Paesaggi Mediterranei di Frontiera&#8221; .</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/intervista_perseguire_il_miglior_utilizzo_dei_fondi_pubblici_in_un_quadro_generale_di_sostenibilita_ambientale_sociale_ed_economica_carmine_farnetano_ci_parla_de_i_paesaggi_mediterranei_di_frontiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2010/07/26/intervista_perseguire_il_miglior_utilizzo_dei_fondi_pubblici_in_un_quadro_generale_di_sostenibilita_ambientale_sociale_ed_economica_carmine_farnetano_ci_parla_de_i_paesaggi_mediterranei_di_frontiera/</guid>

					<description><![CDATA[&#34;Coniugare agricoltura, artigianato e turismo significa proporre una visione multifunzionale del paesaggio: le aziende agricole sono una parte importante del comparto produttivo, le imprese turistiche rappresentano una voce importante del nostro bilancio, gli artigiani svolgono una funzione di riqualificazione del paesaggio&#34;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>  Nell&rsquo;ultimo periodo sui mezzi di comunicazione locale si &egrave; molto parlato (e scritto) di progetti di sviluppo e relativi finanziamenti&nbsp; legati ai <strong>GAL</strong> (<strong>Gruppi di Azione Locale</strong> nati con lo scopo di stimolare ed accompagnare lo sviluppo dei territori marginali attraverso l&rsquo;elaborazione di Piani di Sviluppo Locale &ndash;PSL). </p>
<p> Per fare il punto sulla situazione abbiamo pensato di contattare <strong>Carmine Farnetano</strong>, coordinatore del <a href="http://www.galcasacastra.it/" target="_blank">GAL Casacastra</a>, societ&agrave; consortile che associa ben 5 comunit&agrave; montane e 22 comuni nonch&eacute; altri numerosi partner pubblici e privati del nostro territorio, il quale si &egrave; subito dimostrato disponibilissimo a rispondere alle nostre domande. </p>
<p> <strong>D: Nei giorni scorsi abbiamo letto su molti organi di informazione della costituzione a Padula della societ&agrave; consortile &ldquo;GAL Vallo di Diano &ndash; La societ&agrave; del 4&deg; paesaggio&rdquo;,&nbsp; volevamo che lei ci illustrasse la situazione nel nostro territorio.</strong><br /> R: Il GAL Casacastra &#8211; che opera sul territorio che, lungo la costa, va da Sapri ad Ascea e, nell&#8217;interno, da Casaletto Spartano a Cuccaro Vetere, &#8211; &egrave; stato costituito nel 2002. &Egrave; uno dei GAL che hanno partecipato alla programmazione Leader plus (2000/2006) raggiungendo una performance di spesa superiore al 100% ed &egrave; quindi uno dei GAL che hanno ottenuto premialit&agrave;. &Egrave; opportuno precisare che l&rsquo;attuazione dell&rsquo;Asse 4 del PSR (che ha sostituito il programma Leader) ancora non &egrave; partita in tutta la regione e che solo ieri (Venerd&igrave; 23 Luglio) &egrave; stato pubblicato lo schema per la progettazione esecutiva. Il GAL Casacastra ha presentato un Piano di Sviluppo Locale (PSL) denominato &ldquo;I Paesaggi Mediterranei di Frontiera&rdquo; che &egrave; stato selezionato ed ammesso a finanziamento a fine Marzo.</p>
<p> <strong>D: Ed invece cosa ci pu&ograve; dire a riguardo del finanziamento del programma LEADER? </strong><br /> R: Come dicevo, Leader da programma autonomo &egrave; diventato Asse del PSR: la Commissione Europea ha riconosciuto il ruolo svolto dai GAL nelle passate programmazioni e ha deciso di affidargli l&rsquo;attuazione delle Misure del PSR stesso. Questo vuol dire che per alcune Misure i GAL integreranno le politiche regionali di sviluppo rurale al massimo livello.</p>
<p> <strong>D: Quando pensa che potranno iniziare le attivit&agrave; sul nostro territorio?</strong><br /> R: Fatti i conti con le scadenze, penso che le attivit&agrave; non partiranno prima di Ottobre in tutta la regione. La piena operativit&agrave;, in ogni caso, si avr&agrave; nel 2011, quando saranno avviate le azioni tipiche Leader e potranno essere definiti i bandi per l&rsquo;attuazione delle Misure del PSR.</p>
<p> <strong>D: Ci pu&ograve; anticipare qualche indicazione sulle azioni che verranno messe in campo per lo sviluppo del nostro territorio che, per vocazione, deve coniugare agricoltura, artigianato e turismo?</strong><br /> R: Il titolo del nostro PSL &egrave; &ldquo;I Paesaggi Mediterranei di Frontiera&rdquo;, una scelta basata sui gli strumenti di programmazione regionale: il PTR (Piano Territoriale Regionale) individua il nostro territorio a dominante naturalistica e considera il paesaggio come punto di forza del sistema territoriale. La scelta &ldquo;Paesaggio&rdquo; &egrave; dunque obbligata, poi ogni territorio la interpreta alla luce delle sue esigenze e della visione che riesce a costruirsi. Nel nostro caso il paesaggio &egrave; quello del Mediterraneo che rappresenta un&rsquo;unit&agrave;-continuit&agrave; lungo l&rsquo;intero arco che dalla Spagna risale alla Francia, percorre la nostra penisola e torna al Marocco, secondo la lettura di un grande storico francese (F. Braudel). Poi c&rsquo;&egrave; la frontiera che nel nostro caso &egrave; letta nella sua opposizione alla trincea: la capacit&agrave; di aprirsi, dunque, opposta alla chiusura su se stessi. Anche questa &egrave; un&rsquo;indicazione raccolta negli strumento di programmazione regionale. &ldquo;Campania regione aperta&rdquo; &egrave; una delle visioni che stanno alla base del PTR. Per quanto riguarda le azioni, il nostro PSL riconosce come fondamentali altri due riferimenti:<br /> 1.&nbsp;&nbsp;&nbsp; la Convenzione Europea sul Paesaggio<br /> 2.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Agenda 21 Locale.<br /> L&rsquo;applicazione della Convenzione Europea sul Paesaggio, sar&agrave; curata dall&rsquo;Atelier dei Paesaggi Mediterranei che, appunto secondo i criteri di Agenda 21 Locale, avr&agrave; il compito di coinvolgere gli attori locali (amministrazioni locali, scuole, associazioni, attori privati&#8230;) per perseguire il miglior utilizzo dei fondi pubblici in un quadro generale di sostenibilit&agrave; ambientale, sociale ed economica. Le imprese saranno aiutate mediante un&rsquo;azione (costituita da diversi interventi) di ricerca/formazione/trasferimento/assistenza tecnica e, infine, sostegno economico. Avremo azioni di recupero e promozione delle pratiche legate ai saperi tradizionali per evitarne la dispersione; accompagneremo la realizzazione del Sentiero del Mediterraneo, di recente inaugurato, sia mediante azioni specifiche, come la Guida al Sentiero E12, che mediante azioni di sistema, come l&rsquo;avvio di un partenariato Mediterraneo gi&agrave; definito mediante la sottoscrizione del &ldquo;Manifesto per il Mediterraneo&rdquo; avvenuta a Pisciotta nel mese di Maggio.<br /> Ma per tornare alla domanda, &ldquo;coniugare agricoltura, artigianato e turismo&rdquo; significa proporre una visione multifunzionale del paesaggio: le aziende agricole sono una parte importante del comparto produttivo, ma sono anche le sentinelle del paesaggio, i custodi. Le imprese turistiche rappresentano una voce importante del nostro bilancio, ma non possono prescindere dal contesto paesaggistico in cui operano. Gli artigiani, infine, producendo svolgono direttamente una funzione di riqualificazione del paesaggio: si pensi alla pietra, alla terracotta, al legno.<br /> Insomma, &egrave; l&rsquo;integrazione fra attori e settori che ci consente di leggere e ricostruire, in una logica di multifunzionalit&agrave;, l&rsquo;unitariet&agrave; del nostro territorio e poi, ad un livello pi&ugrave; alto, l&rsquo;unitariet&agrave; del Paesaggio Mediterraneo, patrimonio comune dal Nord Africa alla Croazia, dalla Grecia alla Liguria e dalla Andalusia al Libano&#8230; se percorso come Frontiera e non guardato come trincea. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Annalisa Minetti: l’handicap si abbatte con la forza del “cuore”.</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musicaannalisa_minetti_l_handicap_si_abbatte_con_la_forza_del_cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 10:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2010/07/19/musicaannalisa_minetti_l_handicap_si_abbatte_con_la_forza_del_cuore/</guid>

					<description><![CDATA[Un concerto fatto di musica ed emozioni, ma anche un momento di riflessione su ci&#242; che significa essere disabili e su come i &#34;normodotati&#34; dovrebbero rapportarsi ad essi, non creando ghetti progettando &#8220;escursioni per disabili&#8221; o &#8220;laboratori per disabili&#8221; ma coinvolgendoli in prima linea trattandoli alla pari.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Bello spettacolo quello a cui abbiamo assistito ieri sera, 18 Luglio, nella piazza di <strong>Centola</strong> dove <a href="http://www.annalisaminetti.com/" target="_blank">Annalisa Minetti</a>, insieme alla sua ottima band, ha offerto al numeroso pubblico, oltre ai suoi pi&ugrave; grandi successi, la rivisitazione di grandi brani della musica italiana tra contaminazioni blues, jazz, soul. </p>
<p> Ma, tra una grande interpretazione ed un&rsquo;altra, Annalisa ha saputo creare momenti di riflessione, che hanno fortemente coinvolto emotivamente il pubblico assiepato tra le aiuole, sulle <strong>problematiche dell&rsquo;handicap</strong> e sulla societ&agrave; che considera ancora un disabile come una persona da tenere da parte, fuori e comunque separato dalla societ&agrave; dei cos&igrave; detti &ldquo;normodotati&rdquo; </p>
<p> La Minetti, impegnata in prima persona in numerose attivit&agrave; sociali, &egrave; l&rsquo;esempio vivente che l&rsquo;handicap si abbatte soprattutto con la forza del &ldquo;cuore&rdquo;. Annalisa ha dimostrato che cantare, ballare, fare sport, interessarsi degli altri&hellip; insomma: vivere, per una persona disabile &egrave; possibile. Ovviamente c&rsquo;&egrave; bisogno di cuore, di testa e&hellip; di qualcuno che ti aiuti. </p>
<p> Mi vengono in mente i nostri <strong>servizi sociali</strong> che, invece di aiutare le persone disabili a &ldquo;vivere&rdquo;, continuano a creare ghetti progettando &ldquo;centri diurni per i disabili&rdquo;, &ldquo;escursioni al mare per i disabili&rdquo;, &ldquo;laboratori per i disabili&rdquo;. </p>
<p> Annalisa Minetti &egrave; la dimostrazione che non esiste niente di pi&ugrave; sbagliato nel sociale che progettare &ldquo;per i disabili&rdquo;. &Egrave; necessario cambiare registro e cominciare a disegnare attivit&agrave; indirizzate a tutta la comunit&agrave; immaginando azioni di &ldquo;aiuto&rdquo; per consentire ai disabili di parteciparvi al pari di tutti. </p>
<p> Grazie Annalisa per la grande lezione di forza e di umanit&agrave; che ci hai regalato in questa afosa notte di mezza estate. </p>
<p> <object type="application/x-shockwave-flash"  width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/sNHlEK55rI4"><param name="width" value="425" /><param name="height" value="350" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sNHlEK55rI4" /></object></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Enrico Gandolfini racconta la Camerota del passato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/librienrico_gandolfini_racconta_la_camerota_del_passato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 May 2010 12:32:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Da un'iniziativa dell'associazione TUTTiNSIEME, Luned&#236; 3 Maggio alle ore 18:00, al Lido del Poggio di Marina di Camerota, verr&#224; presentato il nuovo libro dell'autore bresciano dalle robuste radici camerotane: &#8220;Quando Gli Ulivi Scendevano A Mare&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Luned&igrave; 3 maggio, alle ore 18,00, al Lido del Poggio di Marina di Camerota, verr&agrave; presentato il nuovo libro scritto da Enrico Gandolfini, autore bresciano con robuste radici camerotane, dall&rsquo;emblematico titolo &ldquo;Quando gli ulivi scendevano a mare&rdquo;. </p>
<p> Libro di racconti, di ricordi, di nostalgie, di paure. Libro di &ldquo;mare&rdquo;. Perch&eacute; &egrave; il &ldquo;mare&rdquo; il vero, unico, grande protagonista che tiene insieme i sei bellissimi ed intensi racconti che narrano storie comunque e sempre legate a Marina di Camerota, ai suoi luoghi ed ai suoi abitanti, che l&rsquo;autore mostra di aver amato nelle lunghe estati giovanili trascorse in queste terre e di ancora amare ed, in qualche modo, rimpiangere ora che, da lontano, vede gli scempi realizzati dagli uomini negli ultimi quarant&rsquo;anni. </p>
<p> Libro di &ldquo;mare&rdquo; dicevamo. Quel mare che l&rsquo;autore conosce molto bene e che &egrave;, da sempre, dispensatore di vita e di morte, di amori e di ansie, di sogni e malinconie. Mare che ha visto, e sempre vedr&agrave;, popolazioni e culture che a volte si incontrano e molto spesso si scontrano. </p>
<p> L&rsquo;autore, maestro nel disegnare l&rsquo;animo umano, dimostra, ancora una volta, tutta la sua sensibilit&agrave; e maestria nella descrizione dei sentimenti dei protagonisti che rivivono in un misto di luci, ombre e foschie, apparendoci, secondo la diversa intensit&agrave; della luminosit&agrave;, presenti, perduti, irreali. </p>
<p> &ldquo;Dietro ogni cosa, dietro ogni oggetto anche il pi&ugrave; insignificante, c&rsquo;&egrave; una storia, sempre;&hellip;magari banale, magari avventurosa, &hellip; chi lo sa!&rdquo;. </p>
<p> Sei storie che l&rsquo;autore&nbsp; ritrova rivolgendo lo sguardo verso cose apparentemente insignificanti del passato che, per&ograve;, proiettano la mente ed il cuore verso ricordi ormai sopiti. </p>
<p> E, poi, quel suo scrivere a volte in prima altre in terza persona, quasi a voler, di volta in volta, entrare ed allontanarsi dalla storia simile al mare che gioca col bagnasciuga. Ancora il &ldquo;mare&rdquo;. </p>
<p> Grazie Enrico! Grazie per le emozioni che mi hai regalato nello scorrere il libro, che non sono riuscito a poggiare sul comodino se non dopo aver letto l&lsquo;ultima pagina. Grazie per aver risvegliato ricordi dispersi tra le ansie quotidiane. </p>
<p> E grazie ancora per aver ricordato una Marina che non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;, una Marina in cui &ldquo;gli ulivi scendevano a mare&rdquo;, sperando che le nostalgie suscitate ed i tuoi rimproveri servano a tutti noi, cittadini ed amministratori, per preservare quello che resta di quella splendida &ldquo;perla&rdquo;. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tanti auguri a Zu Peppino per i suoi 100 anni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/centenaritanti_auguri_a_zu_peppino_per_i_suoi_100_anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 12:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2009/11/14/centenaritanti_auguri_a_zu_peppino_per_i_suoi_100_anni/</guid>

					<description><![CDATA[Gran festa ieri sera a Licusati per Giuseppe Di Luca, classe 1909, ai pi&#249; conosciuto come &#34;Zu Peppino&#34;. Intorno all&#8217;arzillo anziano si sono ritrovate quattro generazioni di parenti ed amici per festeggiare i suoi 100 anni e ricordare un secolo di vita e storia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p> Giuseppe Di Luca, classe 1909, ha cento lunghi anni da ricordare e mille storie da raccontare: &ldquo;dovremmo parlare per un giorno intero per raccontare la mia vita&rdquo; dice con voce tranquilla e viso sereno. </p>
<p> Dice di aver avuto 6 figli e di non aver mai contato quanti sono i nipoti, i pronipoti ed i figli dei pronipoti.  </p>
<p> Ma i celesti occhi si illuminano di memorie e paure a ripensare alla guerra. Della guerra ricorda tutto: ha raccontato del periodo passato a Genova tra i carabinieri aggiunti e di come si salv&ograve; dai campi di concentramento tedeschi solo perch&eacute; il caso volle che al momento del rastrellamento lui fosse in libera uscita lontano dalla citt&agrave;. E poi il rientro verso il sud da sbandato. Il passaggio del fronte tra tedeschi ed alleati e le pallottole che fischiavano sopra la testa. Il convoglio speciale per i profughi che ansimando lo port&ograve; prima a Caserta, poi a Salerno, Agropoli e, finalmente, Sapri. Il rientro, a piedi, fino a Licusati. Ed i primi oliveti cusitani che lo abbracciarono in quel di &ldquo;Massicanale&rdquo;. Quel paesano, quell&rsquo;amico, che per primo incontr&ograve; sotto gli ulivi di Massicanale: Vincenzo Saturno detto &ldquo;Saccuccello&rdquo;. Il rientro in paese preceduto dalla notizia del suo arrivo portata dall&rsquo;amico che aveva corso pi&ugrave; veloce. </p>
<p> Ma zio Peppino potrebbe raccontare per giorni e giorni storie di vita e di lavoro tra le terre cusitane e le botteghe sud-americane. </p>
<p> E poi le canzoni&nbsp; cilentane (una di &ldquo;partenza&rdquo; ed una di &ldquo;dispetto&rdquo;) per ricordare di quando lui e gli amici cantavano nei vicoli di Licusati nelle lunghe notti invernali. </p>
<p> Il locale &egrave; gremito. Molti vogliono porgere gli auguri di buon compleanno a zio Peppino. Tra questi, oltre ovviamente ai parenti, tanti amici, il parroco Don Vincenzo ed una delegazione dell&rsquo;Amministrazione Comunale nelle persone della Presidente del Consiglio Rosa Anna Mazzeo e gli assessori Calicchio Giuseppe, Saturno Mario Domenico e Guzzo Pier Paolo. </p>
<p> Dopo le candeline, la torta. Ma zio Peppino ne assaggia soltanto un pochino ed un sorso di spumante per buon augurio contravvenendo alle sue abitudini giornaliere che prevedono un buon bicchiere di vino a pranzo ed un bicchiere di latte a cena. </p>
<p> AUGURI DI CUORE, ZIO PEPPINO. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciao Armando eroe domestico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morti_bianche_ciao_armando_eroe_domestico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 10:41:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2009/09/07/morti_bianche_ciao_armando_eroe_domestico/</guid>

					<description><![CDATA[Il&#160;5 settembre, la comunit&#224; camerotana si &#232; stretta intorno alla famiglia di Armando deceduto presso l&#8217;Ospedale San Leonardo di Salerno, dopo la caduta da una impalcatura su cui lavorava alla sistemazione dell&#8217;intonaco della sua abitazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il&nbsp;5 settembre, la comunit&agrave; camerotana si &egrave; stretta intorno alla famiglia di Armando deceduto presso l&rsquo;Ospedale San Leonardo di Salerno, dopo la caduta da una impalcatura su cui lavorava alla sistemazione dell&rsquo;intonaco della sua abitazione.<br /> Armando lascia la moglie e tre figli ed un grande vuoto nella sua famiglia gi&agrave; provata, negli anni passati, da altri tragici eventi.<br /> Armando, come ha sottolineato anche il parroco Don Gianni Citro, era un uomo onesto e diligente, un amico sincero ed un marito e padre attento ed affettuoso. Attaccato al lavoro. Forse, troppo attaccato al lavoro. <br /> E Don Gianni, ricordando Armando, che ha voluto definire: &ldquo;un eroe domestico&rdquo; , ha colto l&rsquo;occasione per ricordare a tutti i pap&agrave; ed a tutte le mamme che non &egrave; giusto rischiare pi&ugrave; del dovuto, anche se ci&ograve; &egrave; fatto per il bene della famiglia. <br /> Non dimentichiamo mai che la maggioranza degli incidenti avviene tra le mura domestiche.<br /> Noi del &ldquo;Giornale del Cilento&rdquo; siamo vicini alla famiglia di Armando ed al suo dolore e ci uniamo, anche, al grido di attenzione lanciato dal Parroco: non sottovalutiamo i rischi sul lavoro ed invitiamo tutti: ditte, istituzioni, lavoratori alla massima attenzione rispetto al problema della sicurezza. Non c&rsquo;&egrave; niente che valga una vita umana.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Atmosfere del percorso A.GA.T.A. a Camerota</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eventi_atmosfere_del_percorso_a_ga_t_a_a_camerota/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 20:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Sensazioni, suoni, odori, sapori e&#8230; dubbi&#160;si sono rincorsi, scavalcati e&#160;ritrovati tra i vicoli del centro storico di Camerota alta.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Una serata di emozioni che prendono il via dal Larghetto Belvedere con la presentazione del libro &ldquo;Il dubbio di Luisa Bodero&rdquo;. Dubbi che sono alla base della nostra curiosit&agrave;. Dubbi che ci consentono di ricercare la verit&agrave;.  </p>
<p> La presentazione &egrave; stata un crescendo di suggestioni&nbsp; dovute al luogo, alla voce narrante di Pina Di Bello, agli intermezzi musicali, agli interventi di Franca Principe, Rosanna Mazzeo, Valeria Calicchio e della stessa autrice Fabiana Castaldo.  </p>
<p> Si passa a piazza San Daniele, nient&rsquo;altro che una slargo tra il dedalo di vicoli intorno alla Chiesa di San Daniele. Soltanto uno slargo! &hellip; ma che pare progettato apposta per ospitare il concerto del duo formato dai maestri Pasquale Bardaro,&nbsp; percussionista, allo xilofono e Mirko Signorile al pianoforte, i quali hanno incantato il pubblico con una rivisitazione jazz di famosissimi pezzi del repertorio classico.  </p>
<p> In una pausa del concerto tutti a Largo Salerno per una degustazione guidata di vini cilentani condotta da Maria Sarnataro, responsabile A.I.S. Cilento. Lo scalone di ingresso del palazzo nobiliare risulta un luogo ideale per apprezzare gli odori ed i sapori del Fiano e dell&rsquo;Aglianico offerti dai Viticoltori &ldquo;De Conciliis&rdquo;.  </p>
<p> Un grazie ed un riprovateci va agli organizzatori del Percorso A.GA.T.A. ed alla prof.ssa Rosanna Mazzeo, Presidente del Consiglio Comunale di Camerota, che ha fortemente voluto ed organizzato in maniera egregia la presentazione del libro e la degustazione guidata.  </p>
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