Autovelox Cilentana, 18 multe per un operaio: «Andavo a lavorare, non in discoteca ubriaco»

Centinaia di buste verdi affollano le caselle postali del Cilento e non solo. L’autovelox installato sulla strada provinciale 430 tra gli svincoli di Agropoli Nord e Agropoli Sud, è diventato un vero e proprio incubo per i cittadini del comprensorio e per i turisti che quest’estate sono incappati in quella che viene definita da molti come «una trappola». Il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, e il comandante dei vigili urbani della cittadina cilentana, continuano a difendere il marchingegno installato, a detta loro, «per prevenire incidenti». Pare contrario quello di Giuseppe Russo, avvocato dell’associazione ‘Noi consumatori movimento antiequitalia’ di Castellabate. Per il legale «l’autovelox è illegittimo e le multe sono tutte da annullare». Di pochi giorni fa l’appello di Russo: «Non pagate le multe, il prefetto ci darà ragione. Piuttosto date quei soldi in beneficenza». 

Trentacinque verbali La storia più nota che ruota attorno alla questione dell’autovelox della Cilentana è quella di un 62enne di Castellabate. L’uomo ha ricevuto 35 multe e dovrà versare nelle casse dell’ente cilentano circa 5 mila euro per aver superato i limiti di velocità. L’uomo si dice distrutto moralmente ed economicamente e non nasconde di aver pensato anche al suicidio. Il 62enne che fino a qualche mese fa non aveva mai preso una multa, è un disoccupato che era riuscito, nel periodo estivo, a trovare una occupazione a sud di Salerno. Ora non ha soldi per pagare le multe e non sa neppure come fare. 

«Grazie per questo Natale» Caso analogo viene segnalato oggi, venerdì, dall’avvocato Giuseppe Russo, colui che si sta occupando dei ricorsi per cercare di aiutare i cittadini in difficoltà. Un operaio residente in un piccolo comune del salernitano, ha inviato una lettera al legale per far conoscere la sua di storia. «Buonasera, mi chiamo G.S. e sono un operaio di Orria, paesino in provincia di Salerno. Vivo facendo il manovale di un magazzino – scrive – e mi sveglio ogni mattina alle 4:30 per andare a lavorare. Ho ricevuto 18 verbali (nella foto) dal Comune di Agropoli. Andavo semplicemente a lavorare. Non tornavo da una discoteca e non ero ubriaco. Andavo a circa 85 chilometri orari. Non sono ricco, non ho soldi per pagare il comune. Non arrivo a fine mese – afferma rammaricato nella missiva corredata da una foto di tutte le multe – e volevo augurare buon Natale al Comune di Agropoli. Grazie per il sereno Natale che mi fate passare. Spero che il prefetto ponga fine a questo scandalo».

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