Autovelox «micidiale», cittadini disperati mentre al Comune di Agropoli più di 7 milioni di euro

L’autovelox micidiale installato tra Agropoli nord e Agropoli sud lungo la strada provinciale ‘Cilentana’ finisce ancora sulle pagine di cronaca dei quotidiani locali. Nel corso del consiglio comunale di venerdì 28 novembre a palazzo città di Agropoli, l’amministrazione ha reso noto i numeri esorbitanti del marchingegno che fa tremare gli automobilisti a sud di Salerno: 48’717 multe elevate per un totale di 7 milioni e mezzo di euro. I soldi sono andati a finire tutti nelle casse dell’ente guidato dal sindaco Franco Alfieri. La situazione è stata impugnata dall’avvocato Giuseppe Russo e dall’associazione ‘noi consumatori movimento anti-equitalia’. Il legale ha consegnato un altro dossier (arricchito con nuovi documenti a tutela dei cittadini colpiti) al consigliere regionale Gambino. «Un incontro che ci rende più forti nel raggiungimento del nostro obiettivo: fare invalidare tutti i verbali», spiega Russo. Gambino ha fatto sapere che si recherà in prefettura al più presto. 

Intanto l’associazione ‘noi consumatori movimento anti-equitalia’ di Castellabate, ha pubblicato una bozza al servizio di tutti i cittadini da utilizzare per proporre ricorso ad una o più contravvenzioni al prefetto di Salerno. La bozza, di per sé già sufficiente, può anche essere integrata. Nella bozza ci sono anche i motivi secondo i quali l’avvocato Giuseppe Russo sostiene che l’autovelox sia illegittimo. Il marchingegno avrebbe «violato la circolare di Maroni del 14 agosto del 2009». Su quell’autovelox non ci sarebbe «l’autorizzazione dell’ente proprietario della strada», quindi la Provincia di Salerno, e la «mancata autorizzazione del Prefetto». Per concludere, sempre secondo il legale, «l’apparecchio sarebbe nascosto» e «la taratura dell’autovelox non sarebbe corretta». Infatti l’aggeggio è tarato fino a 32.8 gradi. Il che significa che nei mesi di luglio, agosto e settembre (dove quotidianamente la temperatura estiva superava anche i 35 gradi) l’autovelox andava in tilt alias oltre i 32.8 l’autovelox non risultava tarato e quindi non era in grado di garantire un servizio corretto.

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