Baia degli Infreschi, la spiaggia più bella d’Italia ostaggio dei vandali: un altro scempio (FOTO)

A distanza di un anno ritornano i vandali sulla spiaggia di baia Infreschi a Camerota. Ignoti hanno forzato il cancello della grotta senza portare via nulla, anche perchè all’interno non c’è molto da prendere. A fine estate la caletta viene ripulita e ritorna come madre natura l’ha creata. «L’indignazione maggiore è per l’assenza di rispetto sia per i luoghi che per le persone». E’ amareggiato il proprietario della concessione di porto Infreschi Giuseppe Pandolfi. Lui, conosciuto dai turisti come «il pirata», ogni anno d’estate accoglie migliaia di turisti da tutto il mondo e prepara da mangiare ad intere comitive con l’aiuto della sua «ciurma». Il ristorante è sulla nave verde e gialla ormeggiata a pochi metri dalla spiaggia più bella d’Italia, quella di baia Infreschi che quest’anno si è aggiudicata la palma grazie al voto degli internauti al concorso di Legambiente «La più bella sei tu». L’idea di candidarla è venuta all’amministrazione comunale di Camerota che per il secondo anno consecutivo è salita sul gradino più alto di questo concorso. Nel 2013 la medaglia d’oro è spettata a Cala Bianca, un altro piccolo paradiso terrestre, difficilmente raggiungibile come porto Infrschi, immerso nel territorio di Camerota, nel Parco nazionale del Cilento e nell’area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta. 

Un passo indietro Nel mese di aprile del 2013, più di un anno fa, alcuni pescatori hanno denunciato atti vandalici sulla spiaggia di Infreschi. Quando i giornalisti sono arrivati nel porto naturale per documentare il fatto, alla vista la spiaggetta di Porto Infreschi è apparsa, come uno spazio dove delle persone si sono accampate e, una volta terminato il soggiorno, hanno distrutto tutto ciò che capitava a tiro. Una palizzata in legno è stata incendiata. Le pareti del costone roccioso annerite dalle fiamme. Proprio quelle rocce dove sboccia la famigerata Primula di Palinuro, specie protetta sia a livello regionale che comunitario. Addirittura i vandali, ancora ignoti alla legge, hanno sradicato un grosso albero e l’ hanno incendiato. E’ stata sfondata la porta del deposito del “Pirata” e il frigorifero del bar è stato distrutto. Per concludere chi ha compiuto questo gesto folle ha pensato di imbrattare uno scoglio con una bomboletta spray. «P. Infreschi Lentiscosa», c’era scritto. Poi, per fortuna, la scritta è stata rimossa. 

FATTO – Devastato il porto naturale degli Infreschi a Camerota FOTO/VIDEO

Un feeling mai sbocciato I carabinieri e la guardia costiera hanno cominciato a indagare per cercare di risalire ai colpevoli. Gli inquirenti sono partiti proprio da quella scritta, lasciata come un firma. Tutto faceva pensare che su quella spiaggia c’erano stati dei cittadini di Lentiscosa. La storia è già nota: porto Infreschi ricade nel comune di Camerota e le cartine geografiche collocano questo anfratto di costa all’interno del territorio lentiscosano, piccola frazione di Camerota. Molti pensano, invece, che quella spiaggia faccia parte di Marina di Camerota. Negli anni sono nati scontri, verbali, tra i cittadini delle frazioni. Tra chi, logicamente, ancora non ha capito che la guerra delle campane non fa bene al territorio e al turismo. Ma c’è dell’altro: la comunità di Lentiscosa non tollererebbe l’«occupazione» di quel posto da parte di Giuseppe Pandolfi, in possesso di regolare concessione, originario dell’hinterland napoletano. «Porto Infreschi è dei lentiscosani», avrebbero ribadito a più riprese. Da queste concezioni, probabilmente, sarebbero potuti nascere una serie di «dispetti». Dispetti che non ricadono solo sul «pirata», che ogni anno si ritrova puntualmente a dover riparare ciò che i vandali distruggono, ma anche sulla bellezza e la naturalezza di questo posto premiato a livello nazionale e visitato da persone che provengono da ogni parte del mondo. 

INIZIATIVA – I ragazzi di Marina di Camerota ripuliscono Porto Infreschi 

L’ultimo atto Il cancello forzato è solo l’ultimo atto, scellerato, da chi vuole imporsi con prepotenza su un posto che appartiene a tutti. E’ di tutti. «Mi sento ferito – ha dichiarato ancora il «pirata» al giornale del Cilento – mi dispiace troppo vedere atti così vili. Ma riaggiusteremo tutto e meglio di prima. Non volevo rilasciare dichiarazioni su questo caso – continua – perchè un articolo con dichiarazioni precise può solamente dare soddisfazione a coloro che hanno fatto i danni. Ma far finta che non sia successo nulla è altrettanto controproducente». 

INCHIESTA – Porto Infreschi, la cappella di San Lazzaro circondata da escrementi 

La multa Secondo indiscrezioni, dopo un sopralluogo delle persone del posto, sempre nel 2013, prima del raid vandalico, qualcuno avrebbe consegnato una documentazione fotografica al Comune di Camerota che ha multato il proprietario della concessione sulla spiaggia degli Infreschi «per abbandono di rifiuti non pericolosi in area marina protetta». L’ammenda è datata 19 marzo. L’importo versato dal «pirata» nelle casse dell’ente è di 300 euro. Una copia della multa è stata inviata, per conoscenza, anche all’ufficio del Demanio Marittimo.

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