Berniero 2019, premiato Comune di Morigerati: vincente l’ospitalità diffusa

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Il “Premio Berniero”, alla sua seconda edizione, è stato assegnato al Comune di Morigerati. Il riconoscimento è conferito a coloro che si sono distinti per la cura e la particolare attenzione nel preservare gli uliveti e i paesaggi che disegnano. Per questo quest’anno il premio è stato assegnato al Comune di Morigerati con il progetto “Paese Ambiente”. Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Morigerati è stato il primo territorio a offrire ospitalità diffusa in armonia con le tradizioni e la cultura locali oltre che con i ritmi della natura. A ritirare il premio è stato il vicesindaco Cono D’Elia. «A Morigerati Paese Ambiente – si legge nella motivazione – per la creazione di un modello di sviluppo sostenibile e per la valorizzazione del territorio con tante idee coraggiose e innovative legate alla storia, alla gente e alle sue tradizioni». Con D’Elia sono stati premiati anche alcuni produttori di Morigerati, Eugenio Cioffi, Antonio Pellegrino e Giovanni Cammarano.

«In un momento storico in cui si fa sempre più presente un nuovo medioevo dell’animo, abbiamo pensato ci sia bisogno di luce, anzi di una pluralità di luci perché la stanza è buia – spiega Giovanni Sparano, ideatore del festival Berniero -. È buia di affetti, è buia di incontri. È troppo buia di umanità. Quest’anno abbiamo voluto porre l’attenzione sulla ricerca di “luci”, intese come segni di speranza nel difficile periodo che viviamo dal punto di vista sociale».

“Berniero” , alla terza edizione, è un festival tra spiritualità e riscoperta delle radici nel solco della storia mista alla leggenda di San Berniero compatrono di Eboli. Un evento organizzato dall’associazione Culturale “Berniero” in collaborazione con l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini di Eboli e al Comune di Eboli.

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Si è svolto il 19 e 20 novembre, presso la Basilica di San Pietro alli Marmi, ed ha ospitato tre grandi esponenti della cultura contemporanea che, attraverso la loro arte, hanno condiviso il proprio sguardo sul mondo per aprire riflessioni, relazioni, percorsi alternativi all’obsolescenza di umanità. E’ stato ad Eboli lo scrittore Erri De Luca; il poeta Franco Arminio; i Radiodervish, gruppo di cantautorato mediterraneo.

A dialogare con gli ospiti è stato Benedetto Giacobbe, esponente dell’Associazione Berniero: «Non è stata un’edizione di conforto, chi si mette in cammino è chiamato a confrontarsi con la realtà, con il quotidiano. Ed è quello che abbiamo fatto anche in questa edizione del festival dialogando con i nostri ospiti a cui abbiamo chiesto quali sono, secondo loro, le luci di speranza per concretizzare nel presente il domani che ci aspetta. Il nostro intento è praticare una sempre maggiore promozione della cultura dell’olivo, riappropriarci delle colline e creare lavoro per i giovani della nostra terra. Vogliamo essere custodi della nostra terra».

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