Bonus pubblicità per banner su quotidiani online: come ottenerlo

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Inserito nel Decreto Rilancio – decreto legge numero 34 del 2020, convertito dalla legge numero 77/2020, articolo 186 –, il bonus pubblicità 2020 è un’agevolazione che riguarda l’acquisto di spazi pubblicitari sui mezzi più diversi e permette di accedere a un credito di imposta fino al 50% delle spese sostenute per l’investimento pubblicitario. Il bonus è da utilizzarsi – appunto – come credito di imposta in compensazione sul modello F24.

Dall’iniziale 75% del credito si è scesi al 50%, ma tutti coloro che hanno fatto richiesta del bonus a marzo 2020 potranno comunque accedere alla finestra di settembre. In tal caso verranno rimodulati il credito e le spese. Potranno usufruire dell’agevolazione le imprese e i professionisti che vorranno accrescere il proprio business investendo in giornali cartacei, quotidiani, periodici; ma anche sulle reti televisive, radio sia analogiche sia digitali. Dal 2020 si potrà investire anche in televisioni o radio analogiche o digitali non partecipate dallo Stato.

Quali sono quindi i requisiti per accedere all’agevolazione e chi ne può beneficiare? Quali sono i termini di presentazione della domanda e quali documenti occorre conservare per ottenere il credito di imposta? Vediamo le risposte a queste domande in una semplice guida.

Bonus pubblicità 2020: cos’è e come funziona

Il governo ha investito 60 milioni di euro per rilanciare la pubblicità attraverso un bonus che garantisce a enti non commerciali, lavoratori autonomi e imprese di pubblicizzare la propria realtà sui messi di comunicazione di massa. Con il bonus pubblicità 2020, infatti, i beneficiari potranno accedere a un credito di imposta fino al 50% della spesa sostenuta in compensazione sul modello F24

Le risorse stanziate dal Decreto Rilancio per l’agevolazione, inoltre, sono state suddivise in due parti:

  • 40 milioni di euro saranno riservati agli investimenti sui giornali quotidiani e periodici, che siano cartacei o online;
  • 20 milioni di euro, invece, riguarderanno gli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche sia a livello locale sia in ambito nazionale, che siano analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Novità nel Decreto Rilancio

Nato nel 2018, il bonus pubblicità 2020 è stata ben presto modificato e non poche novità sono state introdotte dal Decreto Rilancio. 

Come prima cosa, dunque, la percentuale dell’investimento è scesa dal 75% al 50% e ciò significa che il beneficiario potrà ottenere un credito di imposta fino al 50% sulla spesa sostenuta per l’investimento pubblicitario. Il tutto, comunque, sempre nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”. La seconda novità, invece, riguarda la base di calcolo del credito di imposta: la novità è il fatto che quest’ultima comprenda il valore dell’intero investimento pubblicitario effettuato nel 2020. (Nella versione precedente, invece, la base prevedeva il calcolo del valore incrementale sull’investimento del 2020 rispetto a quello effettuato nel 2019).

Un ulteriore requisito richiesto in precedenza e abolito dal Decreto Rilancio prevedeva, infine, l’incremento dell’1% degli investimenti pubblicitari realizzati nell’anno precedente rispetto a quelli dell’anno di riferimento. Ampliata anche la scelta sul possibile investimento nei mezzi di comunicazione: dal 2020 è possibile investire anche nelle reti televisive nazionali, che siano analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Nuove risorse nel Decreto di agosto

Il decreto di agosto – decreto numero 104 del 14 agosto 2020 –, invece, ha previsto un ulteriore stanziamento di risorse per il bonus pubblicità 2020. Dai primo 60 milioni di euro previsti dal Decreto Rilancio, infatti, sono stati aggiunti ulteriori 85 milioni di euro

Di questi si possono distinguere 50 milioni di euro riservati agli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici sia cartacei sia online; e i restanti 35 milioni di euro a sostegno, invece, degli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche a livello locale o nazionale, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Bonus pubblicità 2020: beneficiari e modalità

La platea di beneficiari del credito di imposta è stata recentemente estesa anche a soggetti dapprima esclusi dall’agevolazione. Possono beneficiare (in ottemperanza all’articolo 57-bis del decreto legge numero 50 del 2017 e decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 maggio 2018) del bonus pubblicità 2020 – e dunque ottenere un credito di imposta fino al 50% sulla spesa sostenuta – i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, i professionisti, gli enti non commerciali e le imprese. Queste realtà dovranno però investire in pubblicità sui mezzi di comunicazione quali carta stampata, giornali digitali, reti televisive nazionali analogiche o digitali, radio a livello locale o nazionale… 

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Per poter accedere al bonus, però, occorre seguire alcuni passaggi. Il primo di questi è l’investimento pubblicitario che deve avvenire proprio nel corso del 2020. A questo punto si aprono due fasi

  1. La prenotazione,
  2. L’inoltro della dichiarazione finale attestante anche l’importo complessivo dell’investimento.

Per quanto riguarda l’atto della prenotazione, è possibile effettuarla dal 1° settembre 2020 al 30 settembre 2020 direttamente sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per l’informazione e l’editoria. Compilando il modello predisposto a tal fine si potrà inoltrare automaticamente la comunicazione ufficiale. 

In seguito – dal 1° gennaio 2021 al 31 gennaio 2021 – dovranno essere presentate tutte le spese e le fatture correttamente contabilizzate tramite la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020. La comunicazione giungerà così in via telematica al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri che provvederà a stilare un elenco dei beneficiari del credito di imposta (da utilizzare esclusivamente in compensazione sul modello F24). 

Come si presenta la domanda

Coloro che hanno già richiesto il bonus pubblicità 2020 nel mese di marzo 2020 potranno accedere anche al nuovo regime di settembre modificando però importi e calcoli. La richiesta non prevede l’effettuazione di una nuova prenotazione, mentre la documentazione già presentata rimarrà valida. 

In particolare, per presentare la domanda occorre accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi oppure sfruttando le credenziali Entratel o Fisconline. È possibile inoltrare la richiesta per il beneficio se in possesso dei suddetti requisiti e se è stato effettuato nel corso del 2020 un investimento pubblicitario in uno dei canali di comunicazione elencati del vademecum dell’Agenzia. I termini decorrono dal primo settembre 2020 al 30 settembre 2020.

Quali documenti conservare per effettuare la domanda

Per poter effettuare la domanda del bonus pubblicità 2020 occorre presentare – oltre al modulo in via telematica e la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nel 2020 –, anche alcuni documenti che devono essere conservati a tal fine.

In particolare, nella guida dell’Agenzia delle Entrate si specifica che risulteranno necessarie le fatture contabilizzate degli investimenti effettuati, ma non solo. Nella FAQ presente sul sito del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, invece, è disponibile l’elenco degli altri documenti utili per effettuare la richiesta del bonus. Ricordiamo che i termini entro i quali si può richiedere il credito di imposta al 50% decorrono dal primo settembre 2020 al 30 settembre 2020.

Il potenziale beneficiario – cosiddetto richiedente del beneficio – dovrà conservare per la presentazione della richiesta (e per gli eventuali controlli predisposti dall’Agenzia delle Entrate) i seguenti documenti:

  • Fatture (o eventualmente la copia dei contratti pubblicitari);
  • Documento di attestazione delle spese effettivamente sostenute nel corso dell’anno.

Qualora, invece, la documentazione e la dichiarazione siano state inoltrate da un intermediario, il potenziale beneficiario del credito dovrà conservare i seguenti documenti:

  • Una copia del documento di identità in corso di validità del richiedente stesso,
  • Una copia delle dichiarazioni sostitutive previste dal modello, che devono essere appositamente compilate e sottoscritte dal richiedente stesso,
  • Una copia della comunicazione per l’accesso.

Quali spese sono incluse nel bonus pubblicità

Nella circolare numero 25/E del 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito anche quali sono le spese che rientrano nel credito di imposta al 50% per il bonus pubblicità 2020. In particolare, è possibile utilizzare tale credito in compensazione sul modello F24 per:

  • Investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, cartacea e on line;
  • Investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche, che siano analogiche o digitali, a livello locale o nazionale, non partecipate dallo Stato,
  • Anche gli investimenti in spazi pubblicitari effettuati sulle agenzie di stampa rientrano le spese ammesse.

Rimangono, invece, escluse dal beneficio le seguenti spese:

  • assicurazioni assitur
  • Lido La Torre Palinuro
  • Lido Urlamare Palinuro
  • Le vendite di spazi pubblicitari nei palinsesti volti alla promozione di televendite di beni e servizi;
  • Le spese effettuate per promuovere servizi pronostici, giochi o scommesse o comunque tutto l’ambito che riguarda la vincita di denaro;
  • Tutte le spese accessorie, di intermediazione o comunque le spese non inerenti all’acquisto dello spazio pubblicitario.

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